brigitte bardot

INVECCHIARE NUOCE ALLA SALUTE MENTALE DELLA BARDOT - NATALIA ASPESI E IL NUOVO LIBRO SULLA DIVINA (E UN PO' SVALVOLONA) BB: "IO NON SO SE LEI È DIVENTATA MOLTO DI DESTRA E PAZZA PER GLI ANIMALI PERCHÉ GLI UOMINI L’HANNO FERITA" – “HA QUASI 91 ANNI, È VEGETARIANA, ANIMALISTA, BISBETICA E DI DESTRA, DEPRECA GLI ATTEGGIAMENTI DI ALCUNI OMOSESSUALI, CHE RITIENE 'FENOMENI DA BARACCONE' MA RIMARRÀ SEMPRE LA FULMINANTE FANCIULLA CHE HA CONQUISTATO IL MONDO" - I TENTATI SUICIDI, I FILM DI CUI NE SALVA TRE E IL FIGLIO NICOLAS, CUI LEI STESSA HA RINUNCIATO: “AVREI PREFERITO DARE ALLA LUCE UN CAGNOLINO...”

Natalia Aspesi per repubblica.it - Estratti

 

brigitte bardot 54

Vegeteriana, è pure fervente oppositrice al consumo della carne di cavallo, e sostiene anche l’organizzazione per la protezione della vita marina.

 

Si sa che è sicuramente e fermamente di destra, e negli anni 60 ha appoggiato il vecchio De Gaulle, nel 2010 era vicina all’Alliance Ecologiste, al ballottaggio del 2017 ha pubblicamente invitato a votare la candidata del Fronte Nazionale, Marine Le Pen.

 

Per le elezioni europee del 2019 ha sostenuto il Partito Animalista. Depreca i nuovi atteggiamenti di alcuni omosessuali, che ritiene «ridicoli e decadenti» o addirittura «fenomeni da baraccone».

 

Però nel 2013 ha dichiarato di non essere contro i gay, soprattutto per non confondersi con un’attivista dal nome simile, che è contro il matrimonio omosessuale.

 

Lei, Brigitte Bardot, è stata contestata per il suo modo di porsi contro l’uccisione rituale dei montoni secondo la procedura halal, e contro la macellazione ebraica kosher. Nel 2001 è stata condannata a una multa di 4.000 euro per istigazione all’odio e alla violenza razziale e aver attaccato l’immigrazione islamica e il gran numero di moschee esistenti, «mentre i campanili tacciono per mancanza di parroci».

 

 

brigitte bardot 68

Pubblicato sul Figaro, l’appello le era costato altre multe, da 1.500 e 3.000 euro. Nel 2004 viene condannata di nuovo per incitamento all’odio razziale e a una multa di 5.000 euro. Nel 2008 ancora una multa (mentre l’accusa aveva chiesto due mesi di carcere con la condizionale):

 

altri 15 mila euro per istigazione all’odio razziale verso la comunità musulmana, e poi ancora 20 mila euro per alcune dichiarazioni sull’isola della Réunion, paragonata all’isola del Diavolo con una «popolazione degenerata ancora imprigionata di tradizioni barbare».

 

 

brigitte bardot 55

Eppure questa signora molto agguerrita, un po’ grafomane, capace di pagare con indifferenza le sue multe, e affrontare la possibile prigione, di inviare lettere a primi ministri in difesa forse delle zanzare e di sostenere ovunque l’amata destra; 

 

questa signora forse antipatica e bizzarra è stata la fulminante fanciulla-ragazza che ha conquistato il mondo sino a fuggire negli anni 70 e là rinchiudersi, a La Madrague, nel Sud della Francia, la grande spiaggia attorno alla sua casa dove vive.

 

E con lei vive un uomo dolcissimo, Bernard D’Ormale, purtroppo esponente politico del Rassemblement National, l’ex Front National, che ha otto anni meno di lei, ma a quella età queste cose non contano.

 

La signora Bardot compirà 91 anni il 28 settembre. E già sono pronti per uscire almeno due libri, che di lei ricordano solo i film e l’indomabile bellezza del passato, l’unica cosa che il mondo ha il dovere di ricordarsi a ogni anno.

 

 

Amori e odio

Era nata finalmente Brigitte Bardot, la bellissima ragazza che a 18 anni si sposava con il giovane Roger Vadim (e al quarto matrimonio con D’Ormale dirà: questo è l’ultimo e poi basta. basta, basta). Era di famiglia molto benestante, e si trovò di colpo nella parte brutta del cinema, quella dei paparazzi, che ovunque la inseguivano.

 

brigitte bardot 43

Io non so se lei è diventata molto di destra e pazza per gli animali perché gli uomini l’hanno ferita nella sua intelligenza costantemente, perché tutti i suoi grandi amori, sposati e no, lei ha finito per odiarli, (o quasi: Roger Vadim, Jacques Charrier, Gunter Sachs), con in più i tanti veloci amanti: Jean-Louis Trintignant, Gilbert Bécaud, Raf Vallone, Sami Frey, Serge Gainsbourg, Gigi Rizzi, e poi chissà.

 

Tutti questi uomini e un paio di tentati suicidi. Dei suoi film, una quarantina di cui gliene piacciono pochi, per lei si salvano i migliori: La verità di Clouzot, per cui vinse il David di Donatello, Vita privata di Louis Malle e Il disprezzo di Jean-Luc Godard. I tentati suicidi, perché in quel momento essere al centro del mondo le fa orrore, come essere amata-disprezzata da tanti.

 

brigitte bardot 56

Ormai il tempo è perduto e lei ha 38 anni, quelli che hanno mandato a casa persino Greta Garbo. Basta, adesso l’aspettano la Madrague e la destra, e poi l’incontro con D’Ormale, forse per l’eternità.

 

Il suo ultimo film del 1973, Colinot l’alzasottane, non so neppure se l’hanno mai dato in Italia. Di sicuro, sarebbe stato il primo e unico diretto da una donna per lei, Nina Companeez, quando ormai il femminismo anche italiano aveva già cambiato il modo di essere degli uomini e delle donne.

 

Dimenticavo un particolare: la B.B. un figlio lo ha avuto, il figlio di Jacques Charrier, Nicolas, cui lei stessa ha rinunciato:

 

«Avrei preferito dare alla luce un cagnolino», aveva detto. Nicolas, laureato all’università di Parigi, è nonno per conto suo. Vive a Oslo con la moglie ex modella, Anne-Line Bjerkan, e le loro figlie ultratrentenni, Thea e Anna, che gli hanno dato due nipoti.

brigitte bardot 81brigitte bardot 44brigitte bardot intimate 1brigitte bardot 66brigitte bardot 67BRIGITTE BARDOT - INTERVISTA A BFMTVbrigitte bardotbrigitte bardot a 20 annibardot godard 1brigitte bardot gunther sachs 2brigitte bardot saint tropezbrigitte bardot jacques charrier 1959brigitte bardot 23brigitte bardot harley davidsonbardot birkin brigitte bardot in camerinobrigitte bardot roger vadim matrimoniobrigitte bardot 45

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)