mahmood e riccardo tisci

TUTTO QUELLO CHE NON TORNA SU MAHMOOD E IL PROCESSO PER VIOLENZA SESSUALE E SEQUESTRO CHE COINVOLGE LO STILISTA RICCARDO TISCI LA RICOSTRUZIONE BY “VANITY” E LA DENUNCIA IN SEDE CIVILE DI PATRICK COOPER (“MAHMOOD MI HA PORTATO L'UNICO DRINK CHE HO BEVUTO, CREDO CI FOSSE QUALCHE TIPO DI DROGA DENTRO") - DOPO AVER TRACANNATO IL COCKTAIL, L’ATTORE BISEX HA SOSTENUTO DI AVERE AVUTO UN BLACKOUT FINO AL MATTINO SEGUENTE, QUANDO SI RISVEGLIÒ CONFUSO E NUDO NEL LETTO DI TISCI - IL DETTAGLIO INCOMPATIBILE CON UN RAPPORTO CONSENZIENTE: COOPER SOSTIENE CHE I SUOI VESTITI FOSSERO STATI TROVATI PIEGATI ORDINATAMENTE IN UN’ALTRA STANZA. PERSINO I CALZINI, NONOSTANTE LUI ABBIA DICHIARATO DI NON TOGLIERLI QUASI MAI, NEMMENO DURANTE I RAPPORTI SESSUALI – IL TEST ANALE (DA CUI NON RISULTEREBBERO SEGNI DI VIOLENZA), LE 64 DOMANDE ANCORA APERTE E IL LEGAME "SPECIALE" TRA MAHMOOD (NON INDAGATO) E TISCI – IL NODO CENTRALE RIGUARDA...

IL RAPPORTO TISCI-MAHMOOD

https://www.dagospia.com/cronache/quel-legame-speciale-mahmood-riccardo-tisci-quirino-conti-nel-2022-scrisse-475133

 

Articolo di Santo Pirrotta per vanityfair.it - Estratti

 

MAHMOOD E RICCARDO TISCI

Da quasi un anno, tra New York, Milano e Londra, il nome dello stilista Riccardo Tisci circola dentro una vicenda giudiziaria che intreccia moda, il mondo delle celebrity e accuse pesantissime.

 

Tutto comincia durante il Pride Weekend di New York del 2024. La notte tra il 29 e il 30 giugno, secondo gli atti depositati davanti alla Corte Suprema dello Stato di New York, lo stilista italiano avrebbe incontrato l’attore americano Patrick Cooper in un bar di Harlem insieme al cantante italiano Mahmood.

 

Dieci mesi dopo, nell’aprile 2025, Cooper ha denunciato Tisci accusandolo di aggressione, percosse, sequestro di persona, inflizione intenzionale di sofferenza emotiva e violazione della legge dello Stato di New York contro la violenza di genere. Accuse che Tisci respinge completamente.

 

A dare ulteriore eco internazionale alla vicenda è anche un altro nome di peso, quello di Mahmood, che non è indagato né accusato di alcun reato, ma la cui possibile testimonianza potrebbe assumere un ruolo centrale nell’evoluzione del caso.

 

riccardo tisci

(...) Siamo nel pieno del Pride Weekend di New York, la notte del 29 giugno 2024, quando Manhattan si muove tra afterparty e luci arcobaleno, Harlem resta lontana dalle code selezionate dei club del downtown.

 

È qui che Patrick Cooper, Riccardo Tisci e Mahmood finiscono al “2 Sisters 4 Brothers”, un bar senza selezione all’ingresso, frequentato soprattutto dalla comunità afroamericana, dove gli shot costano pochi dollari e la musica fa ballare davvero. Come si evince dai social del locale, quella sera in consolle c’è Dj Double Jae, che alterna house anni Novanta, Beyoncé e soul.

 

(...) È qui dentro che, secondo gli atti depositati alla Corte Suprema di New York, una notte di festa si trasforma in un caso dai contorni ancora tutti da chiarire.

 

riccardo tisci

Patrick Cooper ha 35 anni. È alto un metro e ottantacinque, si definisce bisessuale e, in una intervista rilasciata a The Independent, racconta di essere abituato a reggere bene l’alcol.

 

Quella sera era uscito con l’amico Michael Alexander per festeggiare il Pride. Alexander conosce già Riccardo Tisci, ex direttore creativo di Givenchy e Burberry. Con lui c’è anche il cantante Mahmood.

 

Le presentazioni avvengono velocemente. Drink, chiacchiere, bicchieri che arrivano al tavolo. Ed è da questo momento che le versioni iniziano a divergere. Cooper dirà - solo in una seconda deposizione, nella prima versione non c'è traccia - che Mahmood gli avrebbe passato una bevanda. «Ricordo di averla sorseggiata e non ricordo nient’altro. Ancora oggi non ricordo niente. Assolutamente niente».

 

(...) Nelle deposizioni consegnate agli atti, però, lo stilista offre una versione diversa della serata: sostiene che Cooper avesse già bevuto un bicchiere di vino, acquistato una bottiglia di tequila e mangiato pochissimo. È una delle tante incongruenze che oggi rendono il caso ancora poco chiaro, tra memorie frammentate e ricostruzioni incompatibili.

 

riccardo tisci

La scena successiva è SoHo, King Street. È qui che si trova l’appartamento di Riccardo Tisci, una casa legata per anni all’universo creativo dello stilista e che in passato sarebbe stata condivisa anche con Marina Abramovic. Ed è lì che Cooper, secondo la sua versione, dice di essersi risvegliato. Quando riprende conoscenza, racconta di avere la gola così secca da riuscire a malapena a parlare. Chiede un bicchiere d'acqua. È completamente nudo e disorientato. Non sa come sia arrivato lì: «Continuavo a ripetermi: “Come sono finito qui?”».

 

mahmood

Si sarebbe svegliato, secondo quanto riportato nei documenti presentati in tribunale, con Tisci (nudo) intento a baciarlo. Cooper sostiene di aver continuato a chiedere spiegazioni senza ottenere risposta.

 

Tra i dettagli riportati nella denuncia ce n’è uno che Cooper considera incompatibile con un rapporto consenziente: sostiene che i suoi vestiti fossero stati trovati piegati ordinatamente in un’altra stanza, accanto a un divano. Persino i calzini erano sistemati con cura, nonostante lui abbia dichiarato di non toglierli quasi mai, nemmeno durante i rapporti sessuali.

 

Cooper spiega di essere uscito dall’appartamento ancora confuso, senza capire dove si trovasse davvero. La prima persona che chiama è Michael Alexander. «Era arrabbiato con me. Diceva: “Perché mi hai lasciato solo? Non riuscivo a trovarti”». Alexander sostiene di aver cercato lui, Mahmood e Tisci per tutta la notte senza ricevere spiegazioni, con chiamate a vuoto all’amico e messaggi che risultano visualizzati da Tisci ma che restano senza risposta.

 

mahmood

Cooper, invece, continua a non ricordare nulla. Il giorno dopo decide di chiamare lo stilista, che inizialmente avrebbe detto di non ricordarsi nemmeno chi fosse. Gli avrebbe chiesto persino una foto.

 

«Gli ho mandato la foto e lui mi ha risposto: “Non mi ricordo ancora di te”». Poi, sempre secondo Cooper, Tisci avrebbe improvvisamente cambiato versione. «Oh sì, ora mi ricordo di te. Non è successo niente».

 

Patrick gli avrebbe risposto: «Mi sono svegliato nudo». E Tisci: «No, eri vestito». «Ed è stato allora che ho capito», sottolinea Cooper.

 

Subito dopo, l’attore dice di essersi recato in ospedale per sottoporsi al test per la raccolta di prove in caso di stupro. Ma la sua denuncia introduce una serie di passaggi controversi.

 

Nonostante le richieste, il personale ospedaliero non avrebbe effettuato l’esame completo e avrebbe detto di non poter (o non voler) eseguire test specifici per GHB o altre sostanze comunemente associate alle cosiddette “droghe dello stupro”.

 

A Cooper sarebbe stato quindi consigliato di rivolgersi alla polizia. Cosa che ha fatto. L’esame forense arriva ben 72 ore dopo i fatti, con Patrick che si sarebbe già lavato, un elemento che complica ulteriormente tutto.

blanco mahmood

 

I risultati dei test hanno indicato la possibile presenza di Dna di un altro uomo solo sulla biancheria intima dell'attore. Altri tamponi, invece, sarebbero risultati inconcludenti, e altri ancora non avrebbero rilevato materiale genetico estraneo.

 

(...) Dalla valutazione effettuata mentre era ricoverato in ospedale, non sono emersi segni, sintomi o sospetti che potessero far sorgere un sospetto clinico di abuso sessuale.

 

La difesa di Tisci nega tutto e parla di accuse prive di riscontri. Dal suo staff arriva un secco «no comment», anche noi abbiamo provato a contattarlo senza ricevere risposta. (...)

 

La causa civile intentata da Cooper intanto prosegue davanti alla Corte Suprema di New York e chiede un risarcimento compensativo e punitivo che verrà deciso in tribunale.

 

riccardo tisci

Ma in queste ore è il nome di Mahmood a far parlare. Mahmood, precisiamo, non è accusato di alcun reato, né risulta indagato. Le carte che lo riguardano sarebbero emerse soltanto nell’ultimo anno, mentre a menzionarlo pubblicamente di recente è stato Louis Pisano, giornalista freelance noto negli ambienti della moda milanese e internazionale (...)

 

mahmood

Il cantante è considerato un testimone importante. Per la difesa di Tisci potrebbe essere l’unica persona in grado di chiarire cosa sia realmente successo tra Harlem e SoHo quella notte.

 

Secondo gli atti depositati dalla difesa dello stilista, gli avvocati avrebbero chiesto a Mahmood di deporre volontariamente. Il cantante non avrebbe accettato. Ora il team legale di Tisci sta tentando di ottenerne la testimonianza in Italia attraverso la Convenzione dell’Aia, chiedendo anche che Mahmood porti con sé il proprio telefono per verificare sms e messaggi WhatsApp legati alla vicenda.

 

(...)

 

Ci sono già in discussione ben 64 domande che, più che una semplice deposizione, somigliano a un interrogatorio internazionale. E proprio qui si apre un nuovo fronte legale. Oggi, infatti, la questione davanti al giudice non riguarda più se Mahmood debba essere sentito, ma quando e con quali domande. Per la difesa di Tisci la sua testimonianza è urgente e decisiva. Per Cooper lo è altrettanto, ma proprio per questo - sostengono i suoi avvocati - non può essere gestita in modo parziale.

 

Il nodo centrale riguarda gli scambi di messaggi tra Tisci e Mahmood. In uno dei documenti depositati agli atti, i legali di Cooper accusano apertamente Tisci di aver prodotto solo una minima parte delle conversazioni: un singolo scambio di messaggi consegnato solo il 7 maggio 2026, privo delle registrazioni vocali citate (in seguito sarebbero stati aggiunti due messaggi vocali della durata di 6 e 3 secondi) e senza alcuna comunicazione precedente o successiva.

 

riccardo tisci

Secondo la difesa, è “virtualmente impossibile” che quei pochi screenshot rappresentino l’intera estensione dei rapporti. Per questo Cooper chiede che la Corte aspetti prima di inviare la rogatoria internazionale in Italia: vuole prima tutti i documenti e solo dopo formulare le domande definitive a Mahmood (...)

 

L’affaire Tisci racconta anche di un'amicizia almeno apparentemente interrotta. Per anni Mahmood e Riccardo Tisci sono stati inseparabili. Il cantante e lo stilista hanno documentato sui social notti tra Milano, Parigi e New York.

 

Oggi di quel legame rimangono soltanto documenti processuali, messaggi WhatsApp scambiati alle 10 del mattino del 30 giugno e sessantaquattro domande. Tra loro i rapporti si sarebbero interrotti già un anno fa.

 

mahmood foto lapresse

Mahmood, che nel frattempo ha annunciato di essersi trasferito in Spagna, non commenta. Chi gli è vicino racconta il tentativo di restare fuori da una vicenda che non lo vede protagonista, ma che lo ha comunque risucchiato dentro.

 

Secondo quanto ci risulta, al momento alla polizia italiana non sarebbe giunta alcuna richiesta formale relativa alla posizione dell’artista. I tempi per la rogatoria sono stati fissati entro il 10 luglio.

 

mahmood foto lapresse mahmood052 ;riccardo tisci ale 3301 r

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