max laudadio

OH MIO DIO, LAUDADIO! – RACCONTI E RIVELAZIONI DELLO STORICO INVIATO DI “STRISCIA LA NOTIZIA”, MAX LAUDADIO – “RICORDO ANCORA QUANDO UNA TRUFFATRICE MI MENÒ PER 47 MINUTI DI FILA. HO INIZIATO A ‘LE IENE’ FINGENDO DI PROSTITUIRMI SU UN SITO INTERNET DI ESCORT” – LA SCOPERTA DELLA FEDE: “NON ERO SOLO ATEO, ERO PROPRIO IN RIVOLTA. POI UN PRETE MI HA RAGALATO UN LIBRO. HO AVUTO UN'ILLUMINAZIONE. CERTO, NELL'AMBIENTE DELLA TV MI PRENDONO UN PO' PER IL CULO, MI CONSIDERANO UN MONACO…” – VIDEO

 

Giulia Cazzaniga per “La Verità”

 

max laudadio

Salire in auto i tornanti di Cuasso al Monte - provincia di Varese, poco più in là è già Svizzera - è poesia. La luna è lassù sulle cime, «e vedrai che tra poco si infiammano tutte di rosso, al tramonto», indica Max Laudadio offrendoci un vin brûlé. Lo raggiungiamo alle panchine di una pista da pattinaggio sul ghiaccio tra alberi carichi di lucine: l'ha ordinata lui dall'estero, «completamente ecologica», per l'associazione "On", una delle mille idee dell'inviato di Striscia la Notizia, per migliorare la vivibilità dei boschi di queste Valli.

 

«Da 15 anni abito qui, in una baita in mezzo alla natura e con una vista clamorosa sulle montagne», racconta lui che di anni ne ha 51. Origini pistoiesi, con la moglie si è innamorato di questi luoghi dopo il consiglio del pediatra per la figlia, Bianca, che si ammalava troppo spesso nell'aria di Milano.

 

max laudadio striscia la notizia

Qui la tranquillità, ma per lavoro sei sempre in viaggio. Spesso c'è chi per le tue inchieste si arrabbia, qualcuno arriva ad aggredirti. Quando è iniziata con Striscia la Notizia?

«Vent'anni fa, dopo tre alle Iene. Prima ho fatto tanti mestieri, sempre con l'obiettivo di lavorare nel mondo dello spettacolo. Sono stato "veejay" a Match Music, che era l'alternativa di Mtv. E poi autore a Disney Channel. Alle Iene sono approdato con un'inchiesta durata sei mesi: per guadagnare qualche soldo facevo pure il fotomodello, e mi è venuta l'idea di prostituirmi per finta su un noto sito internet di escort, filmando tutto con telecamera nascosta».

 

Rischioso...

max laudadio striscia la notizia 4

«Forse, un po', ma avevo un'altra età e una certa incoscienza, e poi mi sottraevo un momento prima di salire in camera. Quando la mandarono in onda si era scoperto che alcuni calciatori facevano festini con ragazze in vendita su quel sito. L'inchiesta fece "rumore"...».

 

Tu cosa tifi?

«Sempre stato doriano, ma a un certo punto il calcio l'ho proprio abbandonato. Giocavo a buon livello, avevo anche fatto le selezioni per la Nazionale under 18».

 

max laudadio cicalotto striscia la notizia

Ma...?

«Ma era il sogno di mio padre, non il mio. Un giorno l'ho guardato e gli ho detto: parto, vado in un villaggio a fare l'animatore».

 

Come l'ha presa?

«Si è incazzato moltissimo. Ma abbiamo avuto tutto il tempo di recuperare. Papà è andato in cielo un paio d'anni fa. È sempre stato il mio mito, solo negli ultimi anni avevo scoperto che qualche difetto lo aveva pure lui».

 

Com'è lavorare con Davide Parenti e con Antonio Ricci, due mostri sacri della tv?

antonio ricci 2

«Sono entrambi tostissimi. Parenti è stato per me l'inizio a Mediaset, il primo autore importante. Con Ricci... beh, ho sempre un po' il timore che risulti piaggeria, ma dico davvero quando racconto che ha la caratteristica di dare una fiducia totale, è come un padre. Controlla tutto, ovviamente, per un programma che fa ascolti così importanti come Striscia. Ma si fida, e ha grande attenzione. Mi ha permesso di seguire i miei interessi. Oltre ad avere spesso idee geniali».

DAVIDE PARENTI LE IENE

 

Ha creato per te le vesti del Cicalotto.

«Per anni mi sono rifiutato di interpretare quel personaggio.

Ma lui mi ha "fregato" convincendomi che sarebbe stata un'interpretazione da attore, e per me che avevo fatto scuola di teatro era l'idea giusta. Sono i panni che indosso ancora oggi quando ci sono inchieste sui truffatori. Il Cicalotto può dire quel che vuole, cicaleggia, a differenza dell'inviato di Striscia che è più imparziale e lascia allo spettatore il decidere se qualcuno ha torto o ragione».

 

max laudadio cicalotto striscia la notizia

Oggi ti diverti, a indossare quel costume?

«Il divertimento è iniziato quasi da subito, devo dir la verità. Ricordo ancora quando una truffatrice mi menò per 47 minuti di fila. Roba da morir dal ridere, perché non picchiava Laudadio ma questo pupazzo vestito di verde e giallo. Per fortuna non erano botte che facevano male. È stato divertente anche tornare a casa un giorno con mia figlia ancora piccola in lacrime, che mi diceva di smettere di vestirmi da Cicalotto perché si vergognava di me e non voleva andare a scuola».

max laudadio striscia la notizia 3

 

Come l'hai convinta?

«Le ho spiegato che ero un po' come il Gabibbo, con la differenza che facevo un lavoro serio di inchiesta. Ma non c'è stato molto da fare: mi ha gridato che l'unica differenza con il Gabibbo era che io ci mettevo la faccia».

 

(Ci interrompono, con gentilezza, per chiedere un selfie, e un uomo sulla settantina gli dice: «Si vede che sei un puro, è cosa rara al giorno d'oggi»). Dai, questi li hai pagati per far bella figura per questa intervista.

(Ride) «Ho iniziato da un po' a credere nella bontà delle persone».

 

Max Laudadio in missione in benin

La tua è anche una storia di un profondo cambiamento personale.

«Quando si fanno lavori come il mio, ci sono due categorie di persone. Chi capisce che serve crescere interiormente, e chi si perde nell'oblio del niente, del successo e della ricchezza. Non sto a farti i nomi, ce ne sono tantissimi. E spesso anche lo spettatore se ne accorge».

 

Hai corso questo rischio?

Max Laudadio in missione in benin

«A un certo punto avevo tutto: il lavoro che avevo sempre desiderato fare, un matrimonio felice, tre figli: una biologica e due ragazzi che abbiamo accolto in casa nostra, che oggi hanno 27 e 37 anni. Vengono dall'Albania e dal Niger. E però non ero felice».

 

Come te lo spieghi?

«Oggi per farla semplice la racconto così: mi sono reso conto che la vita è come una scala mobile. Vale per qualsiasi lavoro: c'è sempre un obiettivo davanti da raggiungere.

Ma sul gradino con scritto "felicità" rischiamo di non appoggiare mai il piede. Né i soldi, né la fama me l'avevano regalata».

 

E poi?

max laudadio striscia la notizia 2

«Poi è successo che mia figlia frequentava l'oratorio e il prete - don Silvano Lucioni - si era messo in testa che io dovevo entrare in Chiesa, ma non mi passava neanche dall'anticamera del cervello. Non ero semplicemente ateo, ero proprio in rivolta, a tratti persino violenta. Allora lui che ha fatto? Mi ha regalato un libro: Per una Chiesa scalza, di Ernesto Olivero».

 

Il fondatore del Sermig di Torino, grande opera missionaria.

«Ho iniziato quel libro una sera per rispetto per il prete - di mio leggo parecchio - e non sono riuscito a smettere finché non era finito. Racconta di una Chiesa priva di orpelli e vestiti dorati, di persone che si dedicano agli altri. Al mattino ho chiamato la mia assistente e le ho detto che quel giorno non sarei andato al lavoro.

 

max laudadio striscia la notizia 1

Son partito per Torino da solo, e arrivato all'Arsenale della pace ho bussato e mi sono messo a piangere. Ho chiesto di vedere Olivero, mi han detto che era appena atterrato dalla Terra Santa e poco dopo mi ha accolto. La prima cosa che mi ha detto è "ti voglio bene"».

 

Da lì la conversione?

«Fu più quella notte che don Silvano mi convinse, o costrinse, a fare l'adorazione eucaristica. Mi ero persino dimenticato di averlo promesso: mi ero segnato per le 3 del mattino. Suonò la sveglia e scesi in valle in una notte con la bufera di neve, incazzato nero, ma poi entrato in Chiesa l'illuminazione.

 

Mi sono messo in ginocchio e non mi sono alzato fino al mattino. Da lì, giuro, è iniziata una serie impressionante di quelle che io chiamo "dioincidenze"».

 

antonio ricci 1

Cosa è cambiato?

«Ero un megalomane, egocentrico ed esibizionista. Ho chiesto il dono dell'umiltà. E sono partito: tre mesi in missione. Prima ad Haiti in un orfanotrofio, poi in Giordania in un centro disabili mussulmani gestito da tre suore, e poi in Benin in un ospedale piccolissimo che serve quattro Stati».

 

A fare che?

 «Principalmente a portare sorrisi con le mie competenze. Ho scoperto lì che la felicità esiste solo nel dono agli altri, se una cosa la fai per gli altri».

 

Uno sforzo o una vocazione?

max laudadio 3

«Quello stato di benessere che ho vissuto poi per due anni purtroppo non dura per sempre, ma nella lotta della vita è per me stato decisivo don Bosco, una sua frase. A un ragazzo che gli chiedeva come fare a diventare santo, cioè una brava persona in vita, rispose che occorreva rispettare tre parole. Guarda le ho tatuate qui (alza la manica del giaccone, sono in corsivo sull'avambraccio, ndr): responsabilità, misericordia e allegria. La perfezione è impossibile all'uomo, ma cerco di fare il massimo che posso. Così racconto a tutti cosa sia per me la fede».

 

Nell'ambiente della televisione come hanno accolto questo cambiamento?

«Non è cambiato molto rispetto a prima, a esser diversa è stata la mia disponibilità verso gli altri, e questo ha regalato parecchi frutti. Sono contrario a ogni estremismo. Certo, mi prendono sempre un po' per il culo eh: c'è chi pensa che vivo qui in montagna come un monaco in preghiera, ma lo senti anche tu il profumo della salamella, no?».

max laudadio 2max laudadio cicalotto striscia la notiziamax laudadio 1max laudadio 4eva henger max laudadio striscia max laudadiodavide parentimax laudadio

Ultimi Dagoreport

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…