parente gramellini

UN GRAMELLINI DI SABBIA - PARENTE: “E’ UN FENOMENO DEL SALOTTO RADICAL KITSCH. NEPPURE SUSANNA TAMARO ERA ARRIVATA A SCRIVERE ‘HO BISOGNO DI UNA POMATA SUL CUORE’. OGNI GIORNO FA LA MORALE A QUALCUNO MA SE FOSSI IN LUI MI SCUSEREI PER ESSERE GRAMELLINI”

massimiliano parente 5massimiliano parente 5

Massimiliano Parente per “il Giornale”

 

«Ho scritto questo libro perché avevo bisogno di una pomata da spalmare sul cuore». Proprio così, una pomata, da spalmare sul cuore. Non si è sbagliato sull’ultima parola, non è una confessione proctologica, è la pomata magica di Massimo Gramellini, un vero fenomeno del salotto radical kitsch, infatti è tutt’uno con il paraguro del tempo che fa, Fabio Fazio, dove finisce l’uno inizia l’altro e finiscono entrambi. Comunque, neppure Susanna Tamaro è mai arrivata alla pomata sul cuore, giusto il papa pop con la scatoletta di Misericordina contenente un rosario.

 

LA SECCHIATA DI GRAMELLINI LA SECCHIATA DI GRAMELLINI

Gramellini è uno che, con questo cuore impomatato di se stesso, ogni giorno fa la morale a qualcuno. L’ultima a Gasparri, perché ha chiesto scusa agli handicappati per un’uscita infelice. Meno infelice di tante uscite della Littizzetto, ma l’ha detta Gasparri, uno stronzo. Gli fa la morale prima per l’uscita, e poi, incredibile, per l’entrata, perché Gasparri ha chiesto scusa, eh no, troppo facile chiedere scusa. Doveva come minimo suicidarsi. Anche perché Gramellini non chiede mai scusa, eppure ne avrebbe di cose di cui scusarsi.

 

massimiliano parente come batman 8massimiliano parente come batman 8

Io per esempio, essendo uno scrittore, se fossi Gramellini mi scuserei anzitutto per essere Gramellini, perché c’è un limite a tutto. Mi scuserei per aver sostituito l’intellettuale organico con l’Harmony del salotto buono, per  essere il bigliettino vivente di un Bacio Perugina biodegradabile, una Wanna Marchi del populismo buonista e sentimentalista (che però a sinistra si dice popolare), o almeno mi scuserei di prendere due stipendi: uno dalla Rai, servizio pubblico, e uno dalla Stampa. In generale dovrebbe scusarsi con la cultura per essere uno dei tanti onnipresenti «e scrittore», nel caso specifico vicedirettore e scrittore, a discapito degli scrittori veri.

 

Sappiate che quando leggete «e scrittore», ormai nei sottopancia televisivi di chiunque, c’è sempre un’arroganza, una vanità mal riposta, una coda di pavone posticcia a buon mercato, una mancanza di rispetto per la letteratura. Dostoevskij la chiamava «la sfrontatezza dell’ingenuità».

 

massimo gramellinimassimo gramellini

Però Gramellini ha il cuore spalmato dei suoi romanzini, non ha sensi di colpa, la pomata è magica, e tra l’altro vende, e se criticate uno che vende qualcuno vi risponde che siete invidiosi. Come se Gualtiero Marchesi non potesse criticare il Mc Donald’s perché è invidioso.

 

E poi d’accordo, Gramellini vende, e per forza: oltre che sul cuore, i suoi libri li spalma dappertutto: dall’amico Fabio Fazio, dall’amica Lilli Gruber, dall’amica Daria Bignardi, perfino dall’amica Barbara D’Urso (me l’ha detto l’altro giorno: «non toccarmi il mio amico Gramellini!»), tutti colleghi «e scrittori». A parte la D’Urso, la quale pur avendo scritto dei libri (e per fortuna non romanzi), non ha pretese e più onestamente si definisce «conduttrice e attrice». Tenuto conto che se Gramellini è uno scrittore, la D’Urso come minimo è Simone De Beauvoir.

 

massimiliano parentemassimiliano parente

Ci vorrebbe poco a programmare un generatore automatico di aforismi di Gramellini, basta mettere cuore, amore, anima, sogno, magia, favola a ogni frase, sebbene perfino Veltroni (altro «e scrittore») li avrebbe cestinati. Tipo: «Fai bei sogni. Anzi, fateli insieme. Insieme valgono di più».

 

Magari in questo caso non è una cazzata, ma un manifesto per coppie di eroinomani. Spesso amore, sogno, magia e favola li infila anche nelle stesse tre righe, un’infinita supercazzola dell’anima. «Innamorarsi è raro, ma non difficile. La vera impresa è conservare quel sogno d’amore anche dopo la trasformazione in realtà. Perché incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola».

 

massimo gramellini (2)massimo gramellini (2)

Ha anche concepito la descrizione di un bacio più comica del mondo: «Protesi le labbra verso le sue, ma non dovetti compiere l’intero percorso perché me le trovai addosso a metà strada». Se fossi la donna descritta e per arrivare alle labbra di Gramellini dovessi prendere un treno, sarei un No Tav peggio di Erri di Luca.

 

Invece Gramellini ha una faccia tosta, una faccia a cuore. L’ultimo librino pomata del cuore si intitola Avrò cura di te, lo ha scritto a quattro mani con l’amica Chiara Gamberale («siamo amici da vent’anni», sono sempre tutti amici), una scrittrice del cuore che ha avuto il coraggio di farsi spalmare il cuore da Gramellini, non le bastava il suo. Ma sentite qui: il personaggio della Gamberale si chiama Gioconda, una ragazza disperata, l’altra voce è un angelo custode, Gramellini, interpellato epistolarmente da Gioconda. «A me piace fare domande» dice la Gamberale.

 

«Massimo è bravo nel dare risposte». Ora, se una si fa dare delle risposte da Gramellini ci credo che è disperata, dovrebbe andare da un terapista serio. E comunque lui risponde, risponde sempre, figuriamoci se se lo fa chiedere due volte, uno sfornatore di aforismi del suo calibro. «Spesso le urla che fanno più male sono quelle pronunciate sottovoce» sentenzia l’angelo. Come le mie quando vedo in Gramellini.

SELFIE DI FABIO FAZIO E MASSIMO GRAMELLINI SELFIE DI FABIO FAZIO E MASSIMO GRAMELLINI

 

Oppure: «Non posso impedirti di inciampare. Però posso mendicare il tuo piede ferito. E prenderti un braccio, fino a quando sarai in grado di camminare sulle tue gambe». Io piuttosto che farmi medicare da Gramellini me lo segherei il piede. Pinocchio ha schiacciato il Grillo Parlante per molto meno, e fra l’altro rispetto all’angelo di Gramellini il Grillo di Collodi era Proust.

 

Un’altra chicca è la sua rubrica spalmata sulla Stampa, che si chiama Buongiorno. Un sermone quotidiano  con delle storie strappalacrime, strappasospiri, strappapalle, strappatutto. Di recente la storia di un pescatore che ha salvato un pinguino e il pinguino che fa chilometri per tornarlo a trovare ogni anno, e Gramellini te la racconta col cuore mano, e ecco la morale della favola: «La gratuità dell’amore genera gratitudine, almeno nei pinguini. Non è buonismo. Pinguinismo semmai».

MASSIMO GRAMELLINIMASSIMO GRAMELLINI

 

Nel frattempo finisce l’anno, siamo sotto le feste, e il pinguinista pensa: «Mi resta un anno per smettere di essere pigro e vigliacco. Per foderarmi gli orecchi con la cera della passione». Neppure Mauro Corona, che non si fa una doccia da tre mesi, la cera della passione nelle orecchie. D’altra parte secondo Gramellini «le donne non si conquistano con le corde vocali, ma con gli orecchi». Prendi un cotton fioc, ti togli il cerume dell’amore, lo spalmi con la pomata del cuore, protendi le labbra a metà percorso, la porti all’acquario di Genova a vedere i pinguini e l’hai conquistata.

GRAMELLINI INTERVISTA FAZIO E LITTIZZETTO GRAMELLINI INTERVISTA FAZIO E LITTIZZETTO

 

In ogni caso Gramellini parla spesso anche di cose serie, politiche. Per esempio interviene sulle unioni civili e scrive: «In natura ogni creazione presuppone un maschio e una femmina». Più che Buongiorno la rubrica dovrebbe chiamarsi Buonanotte scienza. L’intero universo, le galassie, il sistema solare, la Terra, non ha avuto bisogno di maschi e di femmine per crearsi.

 

Massimo GramelliniMassimo Gramellini

E la stessa vita sulla Terra è andata avanti per miliardi di anni con cellule procariotiche e eucariotiche, senza contare gli organismi e gli animali ermafroditi o che si riproducono per partenogenesi. Tuttavia forse Gramellini ha scritto creazione ma intendeva procreazione. Ma allora è probabile che invece di cuore volesse dire culo, e in tal caso va riletto tutto in un’altra chiave, e con un’altra pomata.

 

Ultimi Dagoreport

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN