PER LA SERIE, IL RIDICOLO E' IL MIO MESTIERE: DARIA BIGNARDI INTERVISTA VALERIA GOLINO - MICA FESSA BIGNE’ BIGNARDI. HA VISTO CHE CON OSPITI COME FERRARA FACEVA IL SALOTTINO CHIC MA ANCHE IL MIGNOLO D’ASCOLTO E ALLORA HA AVUTO L’IDEA GENIALE: CONVERTIRE IL SUO SALOTTINO CHIC AL LESBOCHIC

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Selvaggia Lucarelli per Liberoquotidiano.it

 

Daria Bignardi e Valeria GolinoDaria Bignardi e Valeria Golino

Mica fessa la Bignardi. Ha visto che con ospiti come Lilian Thuram, Silvia Layla Olivetti e Giuliano Ferrara faceva il salottino chic ma anche gli ascolti di «Emergenze imbarazzanti», e allora ha avuto l’idea geniale (che infatti ha rinvigorito lo share): convertire il suo salottino chic al lesbochic.

 

Tentare la scalata dell’auditel giocandosi la carta milf, ma senza sporcarsi le mani col ragazzotto verace come una Pezzopane qualunque. No. Ha optato per una sfumatura saffica. Lei s’è buttata su una donna. Mica Belen, è chiaro, perché lei Belen fa finta di farsela piacere quando la deve intervistare, ma se potesse le cancellerebbe la farfallina con l’acido muriatico. S’è scelta, con cura certosina, una donna di quelle che fanno un lavoro radical chic in pellicole radical chic con una prima di reggiseno radical chic, contaminazioni internazionali radical chic e la faccia radical chic.

 

Daria Bignardi e Valeria GolinoDaria Bignardi e Valeria Golino

Insomma, s’è scelta Valeria Golino.?Che la conduttrice, venerdì sera,?fosse particolarmente friccicarella?s’era capito già dal?look: niente nero o?camicia bianca?inamidata da?amish, ma una camicetta di seta verde. E Daria Bignardi con un colore?addosso è un evento frequente quanto l’aurora boreale.

 

Era chiaro che?stava tramando?qualcosa. Quel?qualcosa entra a?trasmissione iniziata da un po’, annunciato così:?«Una donna affascinante, la donna?che tutte invidiano, quella che tutte noi vorremmo essere perché comunica libertà e tanti talenti...». E mentre uno è lì che dice: «Caspita, neanche la De Filippi a C’è posta per te è mai riuscita a invitare la Jolie», fa il suo ingresso in studio Valeria Golino. Che per carità, attrice notevole e donna molto simpatica, ma a me l’unica idea di libertà che comunica è quella di asciugarsi i capelli senza phon.

Daria Bignardi e Valeria GolinoDaria Bignardi e Valeria Golino

 

La Bignardi è raggiante. La bacia, la abbraccia, sorride come mai l’avevamo vista sorridere. Uno pensa a come guardava Fedez due puntate fa (come una cimice nella minestra) e capisce subito che tira un’aria diversa. Le prime battute tra di loro, quelle che dovrebbero servire a rompere il ghiaccio, sciolgono la calotta polare artica.

selvaggia lucarelli ci so fare anch io col gelatoselvaggia lucarelli ci so fare anch io col gelato

 

«Valeria era già venuta qui alle invasioni ma aveva mal di schiena, m’era rimasta la voglia di vederla...». «Anche a me Daria era rimasta la voglia di vederti». «Io mi sono già innamorata, con quegli occhi poi...». Uno pensa: convenevoli. Ora la smetteranno di fare le Veronica Ciardi e Sara Nile versione chic e si parlerà di cinema, di Quirinarie, di viaggi esotici, di Scamarcio, del perché la Golino sia rimasta con Anna Mazzamauro e Simona Marchini l’unica a insistere col look permanente anni ’90.

Daria BignardiDaria Bignardi

 

E invece niente. È tutta una cosa tra Daria e Valeria, per cui la conduttrice smette di dirle quanto sia meravigliosa e le riferisce che qualcuno le aveva preannunciato quanto fosse meravigliosa, anzi, quanto Valeria fosse «la seduzione impersonificata».

 

Valeria sorride, si copre il viso con le mani smaltate di rosso e con un talento da gattamorta da competizione, finge clamorosamente di cadere dalle nuvole, di non aver minimamente percezione del suo essere seduttiva. E qui aprirei una parentesi: hai 47 anni, la pelle di una di diciotto, stai da otto con Riccardo Scamarcio, i tuoi livelli di autostima sono presumibilmente quelli di Usain Bolt al decimo oro, quindi nessuno ti crede, ma stiamo al gioco giusto perché ci sei simpatica.

 

BIGNARDI VESPABIGNARDI VESPA

Le 50 sfumature di Bignardi vanno avanti: «Avevano ragione, appena sei entrata mi hai detto una cosa e io ero già pazza di te». Valeria: «Ti ho lasciato il rossetto sulla guancia...». Daria: «Ah sì?» e non fa neanche il gesto di toglierselo come un’adolescente qualunque che non si lava la mano perché ha toccato la spalla del manager di Justin Bieber.

 

Il pubblico in studio a quel punto si chiede solo se per il petting manchi ancora molto, quando come in ogni corteggiamento adolescenziale che si rispetti si passa a giocare a Obbligo e verità.

 

BIGNARDI VESPABIGNARDI VESPA

Cioè, a una versione intricata di Obbligo e verità in cui Daria fa domande a cui non deve rispondere Valeria che fa a sua volta una domanda a cui non deve rispondere Daria e quindi è la versione nichilista di Marzullo della serie si faccia una domanda ma non si dia una risposta. Da questo test capiranno se possono innamorarsi.

 

Il test a dire la verità comincia bene e poi inizia a seminare indizi su un’affinità elettiva meno potente di quella che sembrava. La domanda è: ti sei riconosciuta nel personaggio del tuo ultimo film? Valeria risponde sicura: «Sì, nella sua docilità». Daria: «Anche io mi sono riconosciuta nel tuo personaggio!». «Nella docilità?». «No nella passione per la minestra di broccoli, ha il marito che twitta e la pre-menopausa».

 

GIULIANO FERRARA DARIA BIGNARDIGIULIANO FERRARA DARIA BIGNARDI

La passione saffica di Valeria per Daria subisce un brutto colpo, ma due minuti dopo sono di nuovo lì che tubano. «Sai Valeria, mi avevano avvisata: se ti trovi a una festa in cui c’è la Golino, quando va via, tutti affermano guardava me, no guardava me, no me. Sei magica!».

 

No, è profumiera, precisano gli spettatori da casa. E ancora: «A me piace tutto di te». «Tu sei molto bella!». «Non so come uscirò da questo incontro...». «Noi ci stiamo sentendo». »Noi ci stiamo ascoltando». «Sono innamorata persa, mi sono resa ridicola!». E così via.

 

DARIA BIGNARDI SUL TRONODARIA BIGNARDI SUL TRONO

A quel punto il pubblico si sta alzando per lasciarle sole, da casa siamo tutti sulle chat di facebook cercando di adescare qualcuno che ponga fine a questa tensione sessuale che va avanti da venti minuti, quando Daria le propone di guardarsi negli occhi per venti secondi.

 

E così ci sorbiamo pure venti secondi di ciglia che sbattono, pupille che tremano, occhi che si cercano e poi entra Fabio Volo che dice «Già vi vedo su milf.com» e si guardano per venti secondi pure lui e Valeria e poi cantano tutti e tre insieme una canzone del film della Golino e quando sono lì lì per iniziare il gioco della bottiglia e il lento con la scopa, finisce il tempo a disposizione per l’intervista.

 

MATTEO RENZI DARIA BIGNARDI INVASIONI BARBARICHEMATTEO RENZI DARIA BIGNARDI INVASIONI BARBARICHE

Che per lo spettatore maschio medio è stato tipo mettere youporn e sul più bello va via la connessione. Insomma, una trovata geniale. Così geniale che mi permetto di suggerire a Daria di tenere fissa la rubrica saffica e di chiamarla «Le Evasioni barbariche». Chiudo segnalando che ho sentito la Bignardi salutare Valeria Golino sussurrando «Poi mi lasci il tuo numero!» per ben due volte. Fossi in Scamarcio io un’occhiata al what- sapp della compagna, in questi giorni, la darei.

 

 

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