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IL CINEMA DEI GIUSTI - “PIXELS” POTEVA ESSERE UNA CAZZATONA CON UNA STORIA ASSURDA MA RIESCE INVECE A ESSERE UN DIVERTIMENTO LEGGERO E GRADEVOLE - MA IL REGISTA, CHRIS COLUMBUS, E’ UNA GARANZIA: HA DIRETTO “GREMLINS” E “I GOONIES”

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Marco Giusti per Dagospia

 

Quanto tempo avete perso giocando a Pac-Man, a Tetris, a Space Invaders a Donkey Kong nelle sale giochi degli anni ’80? Beh, sia che siate diventati dei piccoli Matteo Renzi sia che siate ancora dei Nerd occhialuti post-veltroniani, questo Pixels diretto da Chris Columbus, scritto da Tim Herlihy e Timothy Dowling, che lo hanno sviluppato partendo da un corto visto su Internet del francese Patrick Jean, è il vostro film. Non ci sarà un vero nerd, di qualsiasi età, che non vorrà vedere su grande schermo Adam Sandler e Peter Dinklage, l’eroe di Trono di spade, che giocano contro un Pac-Man gigante o che se la vedono con Donkey Kong su un’astronave aliena.

 

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Pixels poteva essere una cazzatona con una storia assurda, esseri alieni recuperano un vecchio vhs lanciato dalla Nasa nel 1982 che mostrava i giochi pixelati del tempo e li ricostruiscono come giochi di guerra per sfidare i terrestri, chi vince si pappa il vecchio pianeta, ma riesce invece a essere un divertimento leggero e gradevole per tutti. Anche perché la sceneggiatura è piuttosto inventiva e Adam Sandler e tutto il suo cast, da Kevin James a Peter Dinklage a Michelle Monaghan riescono a farci digerire con qualche battuta riuscita le situazioni più assurde.

 

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Del resto Chris Columbus, che è entrato nella regia del film dopo una fase preparatoria con Seth Rogen, è sia il regista dei primi due Harry Potter sia lo sceneggiatore di due capolavori dei primi anni ’80 come Gremlins e Goonies e sa quindi come far funzionare la nostalgia con il film di avventure per ragazzi a grande budget (110 milioni di dollari).

 

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E in Pixels riesce a mischiare di tutto, dalle apparizioni davvero notevoli di Serena Williams e Martha Stewart, le richiede Eddie Plant, il campione di Donkey Kong, cioè Peter Dinklage, come compenso per combattere gli alieni, a quella di Toru Iwatani, il vero creatore di Pac-Man nei panni di se stesso. Il film inizia nel 1982 con la gara tra ragazzini per il campionato mondiale di video giochi presentato addirittura da Dan Aykroyd. Il piccolo Sam Brenner, che poi diventerà Adam Sandler, viene battuto a Donkey Kong dal minuscolo Eddie Plant, già una superstar, interpretato da Dinklage in versione bionda e bambinesca.

 

Diciamo che questi campionati ci furono davvero e li vinse tale Billy Mitchell, un personaggio che somiglia un po’ a Eddie Plant. I ragazzini protagonisti della gara li ritroveremo quarant’anni dopo notevolmenti cambiati. Il grosso Will Cooper, pazzo di Chewbecca, cioè Kevin James, è diventato addirittura il Presidente degli Stati Uniti, Eddie Plant è finito in galera per tasse non pagate e truffe varie, mentre Sam Brenner è rimasto il nerd che era e sistema televisori e il suo amico Ludlow, Josh Gad, insegue vecchie trame complottistiche per risolvere l’omicidio di Dallas.

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Quando gli alieni attaccano la terra e riducono tutto quello che trovano in pixels, il Presidente, detto Big Man, chiama il suo amico Sam Brenner per capirci qualcosa e presto entra nel team anche Ludlow, che ha una sua valida teoria. Gli alieni intendono sfidare i terrestri ai vecchi videogiochi del 1982 che hanno visto nel vhs inviato nello spazio dalla Nasa quarant’anni prima e hanno letto come una minaccia intergalattica.

 

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Perciò si forma una squadra di vecchi campioni, Sam Ludlow e Eddie Plant, recuperato dal carcere, per salvare il pianeta. Mettiamoci anche un bel tenente colonnello femmina, Michelle Monaghan, appena mollata dal marito, due burberi ufficiali come Brain Cox e Sean Bean che non si fidano affatto di lasciare la guerra ai nerd. Il modello è tra Ghostbusters e Mars Attack, e Chris Columbus, anche se non è Tim Burton, sa come manovrare la materia. Divertente, allegro e pieno di vita. Ovviamente strizza pesantemente l’occhio ai mercati orientali e non a casa è uscito in anteprima in Sud Corea dove ha incassato 3 milioni di dollari nel suo primo weekend. Da noi in sala dal 29 luglio.

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