renzi boschi banca etruria

POSTA! - SE RENZI AVESSE SPESO A GOVERNARE BENE UN DECIMO DEL TEMPO E DELLE ENERGIE CHE SPENDE DA SEMPRE PER LE NOMINE, I RISPARMIATORI DI BANCA ETRURIA NON SAREBBERO COSI’ MAZZIATI - VUOI VEDERE CHE IL ROSATELLUM ERA SOLO UN ESPEDIENTE PER FAR USCIRE GRASSO DAL GRUPPO PD? 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

ROSATELLUM PD

La grande muraglia in Cina è stata costruita oltre 2000 anni da, mentre Trump vuole costruirla adesso ai confini del Messico.  Una bella differenza !!!

Riccio

 

Lettera 2

Caro Dago, per far passare ill Rosatellum il Pd ha perso il vitello Grasso.

Gripp

 

Lettera 3

Caro Dago, l'assassinio di Kennedy? La magistratura italiana avrebbe già risolto il caso: omicidio fascista!

Spartaco

 

Lettera 4

rosatellum senato Finocchiaro Zanda

Caro Dago, che il rosatellum fosse un espediente per far uscire Grasso dal gruppo PD? Certo, chi non lo vorrebbe ma, forse, lo statista di Rignano avrebbe potuto ottenere l'ambito risulato anche con meno sforzi.

F.Baldussi

 

Lettera 5

Caro Dago, Verdini ha dato un contributo decisivo al Governo per l'approvare la legge elettorale. Nonostante questo, non c'è l'ha fatta a diventare Governatore della Banca d'Italia.

BarbaPeru

 

BERSANI PIERO GRASSO

Lettera 6

«Non commento le affermazioni del Presidente Grasso, se non si riconosce nel nostro partito è giusto che ne prenda  le distanze». Che statista, 'sto ometto! Ieratico, carismatico, lungimirante e acuto, Rosato (27.X.2017, ore 8 e 50, "RadioUno") mostra al Paese la sua capacità di analisi. (Speriamo che prima o poi gli spieghino l'effetto dirompente della decisione di Grasso e gli facciano presente che non saper cosa dire non suscita buona impressione).

GiuseppeTubi

 

Lettera 7

Caro Dago, una caratteristica del M5S è cambiare idea più volte di quante la Raggi cambi gli assessori. Nel 2013 si vantarono di aver contribuito all'elezione a Presidente della Camera di Laura Boldrini, cosa di cui - stando ai fatti - poi devono essersi amaramente pentiti. Sul Rosatellum è prevedibile un percorso inverso. Se dovesse essere loro utile per andare a governare, tra qualche anno lo loderanno come il miglior sistema elettorale esistente.

marco travaglio

Edy Pucci

 

Lettera 8

Caro Dago, se tutti facessero come Travaglio, che per ogni scorreggia sporge querela, dove andrebbe a finire la già inefficiente giustizia italiana? Dirigere un giornale, essere di continuo in tv ed avere un grande seguito sui social dovrebbero essere palcoscenici più che sufficienti per rispondere a tono a Fassino che durante una trasmissione radiofonica lo ha indicato come uno che ha trascorsi giovanili nel Fuan. Non c'è bisogno dai di far intervenire i giudici per cazzate simili!

Leo Eredi

 

Lettera 9

michelle hunziker

Clelia la santona che la plagia, poi padre Amorth che la libera con la benedizione. La Hunziker è la dimostrazione vivente che quando il padreterno esagera con la bellezza, poi non gliene resta per il cervello. 

AP

 

Lettera 10

Caro Dago, la razionalità di Bersani è direttamente proporzionale alla sua intelligenza politica (basti pensare che ci ha affibbiato la Signora Boldrini presidente della Camera!).

Leggo oggi che ha proposito dello ius soli, lui voterebbe la fiducia anche con Verdini!

Però se una cosa simile (votiamo con chi ci sta) la dice il ducetto Renzi si grida alla eresia politica. Caro Bersani, andare da uno psigologo proprio no?

Piero Fassino

FB

 

Lettera 11

Esimio Dago, finalmente Fassino svela il segreto : Travaglio era del Fuan. Glielo disse una Cicogna, lo confermò un Ranocchio parlante che mangiava Mortadella.

Saluti - Peprig

 

Lettera 12

Dago darling, sifilide aumentata del 400 per cento in 15 anni! A insaputa, fino a pochi giorni fa, del NeoMinCulPop che per mesi e mesi ci ha "importunato" a reti unificate con i vaccini, seguendo gli ordini di BigPharma. Chissà quante cose ci nascondono usando armi di distrazione di massa! Segno anche che i produttori di preservativi non hanno voce in capitolo.

 

Speriamo che almeno le ministre Fedeli e Lorenzin si degnino di dichiarare una nuova "emergenza" e lancino una campagnia di prevenzione contro le MST (un tempo chiamate malattie veneree). Anche perché oggi nel 2017, non si può fare come agli inizi del 1500, quando molti alti prelati di Santa Romana Chiesa, colpiti da sifilide (appena importata dalle Americhe). sostenevano che era solo colpa del Maligno. Amen

Natalie Paav

IGNAZIO VISCO RELAZIONE 2016

 

Lettera 13

Caro Dago, se Renzi avesse speso un decimo del tempo e delle energie che spende da sempre per nomine e nomine contro Visco, quando era Presidente del Consiglio e gli fallirono Banca Etruria e Monte dei Paschi (per la quale diceva pure agli Italiani che era un ottimo investimento) i risparmiatori sarebbe oggi già tutti rimborsati anziché truffati e mazziati

Ma il grande statista di Rignano e Maria Etruria Boschi preferiscono persino fare i grillini pensando così di raccattare qualche voto in piu Renzi può pretendere di prendere per il culo molti italiani per molto tempo, ma giammai tutti per tutto il tempo

Un saluto ancora

Andrea e Gianpiero

 

Lettera 14

Caro Dago,

disoccupazione

il vero problema dell’Italia non è che il 25% dei giovani ha un lavoro a termine ma che ancora una gran parte degli adulti è super garantita. Il mercato del lavoro in Gran Bretagna offre certamente ai giovani molte più opportunità, eppure il posto sicuro è quasi inesistente: il fatto è che là, sei hai voglia di impegnarti, perso un lavoro ne trovi un altro con relativa facilità, proprio perché chi ti assume sa che non si lega a te in eterno, e se vali fai carriera molto più velocemente che in Italia. Il posto di lavoro ed il lavoro sono due cose diversissime e, più presto ci rendiamo conto, a cominciare dai sindacati, che il primo è un lusso che nessun paese può più permettersi, meglio sarà per tutti.

 

DISOCCUPATO

E non ci si venga a raccontare che i giovani non trovano lavoro perché gli anziani vanno in pensione troppo tardi: questa è la storiella che fa comodo ai secondi (cui io anagraficamente appartengo) sentirsi raccontare con l’obiettivo di farsi mantenere dai primi.

 

A proposito: il diffuso sdegno per l’aumento – udite udite – di ben cinque mesi dell’età pensionabile in un paese come il nostro la cui finanza pubblica è ancora sull’orlo del baratro mi sembra veramente privo di ogni senso e decenza. Incavoliamoci, invece, perché nessun governo ha ancora effettuato una seria (leggi: che colpisce i tanti veri sprechi esistenti) spending review e che una parte dell’enorme patrimonio pubblico mobiliare e immobiliare non viene messa sul mercato perché fonte di potere e di prebende per quel milione di italiani (non ci sono soltanto i parlamentari, i quali almeno hanno i riflettori puntati addosso) che vive di politica (intesa in senso lato).

Mario

 

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...