1- ANCHE LA PREMIATA COPPIA GUARGUAGLINI-GROSSI SCARICA IL PRESIDENTE PATONZA SUL CASO TARANTINI-LAVITOLA è FACILE PER MARINA GROSSI FARE LA GRADASSA (“BERLUSCONI SE LO POTEVA RISPARMIARE”). CHISSà PERCHé IL GIORNALISTA DEL “FATTO” EVITA DOMANDE SULLE BOLLENTI INCHIESTE ROMANE DELLA SELEX-ENAV-PUGLISI-COLA 2- TOCCA A EMMA SCENDERE IN POLITICA? LA SIGNORA DI MANTOVA NON SEMBRA PERO' INTENZIONATA A SCOPRIRE LE CARTE E A RIPETERE GLI ERRORI DI LUCHINO E DI PROFUMO CHE CON ANNUNCI PRECIPITOSI SI SONO GIÀ FOTTUTI UN PEZZO DI CREDIBILITÀ 3- IL VERO PERDENTE DELLA NUOVA INTESA TRA IMPRENDITORI E SINDACATI È SACCONI E ACCANTO A LUI A PERDERE UN PO’ DELLA SUA FACCIA C’È ANCHE IL MARPIONNE BOCCIATO DA MOODY’S CHE D'ORA IN AVANTI DOVRÀ AMMORBIDIRE LA SUA INTRANSIGENZA 4- SEMBRA CHE SOVENA L'ABBIA PRESA BENE PERCHè MIRA ALLA POLTRONA DI RAI-CINEMA

1 - ANCHE LA PREMIATA COPPIA GUARGUAGLINI-GROSSI SCARICA IL PRESIDENTE PATONZA
Mentre Giuseppe Orsi, il manager piacentino che è diventato amministratore delegato di Finmeccanica, suda con gli investitori e con i sindacati per dare un nuovo assetto ad alcune aziende del Gruppo, la coppia Guarguaglini-Grossi ha deciso di passare all'offensiva per salvare la faccia.

Decisivi devono essere stati i colloqui che i due coniugi hanno avuto nel fine settimana perché a distanza di un paio di giorni prima al Guargua, poi a sua moglie si è sciolta la lingua e hanno rilasciato interviste orgogliose. Martedì è stata la volta del Comandante Supremo che sfoderando una memoria di ferro ha ricordato l'ora e il giorno del 2008 in cui il Presidente Patonza lo chiamò chiedendogli di far entrare una società del barese Intini nella Sel Proc srl, una delle tante società della galassia Finmeccanica.Su quella perentoria richiesta il Guargua precisa:

"Risposi subito di no al telefono, di getto, perché la Sel Proc era al 100% una delle nostre aziende e non poteva entrare un imprenditore esterno", poi Guarguaglini ricorda il lontano 1983 quando era condirettore generale alla Selenia e lasciò l'incarico "perché ero stufo delle pressioni politiche". A questo atteggiamento verginale il 74enne manager di Castagneto Carducci, che nella sua vita deve averne viste di tutti i colori, ha aggiunto di vedere Berlusconi 3-4 volte l'anno per motivi istituzionali e di non avere nemmeno il numero del suo cellulare.

Con sicurezza conferma invece di aver conosciuto l'ex-Miss Colombia ,Debbie Castaneda ,che nel suo Paese ha procurato contratti e appalti per Finmeccanica, e al giornalista che gli ricorda le indagini della procura romana per false fatturazioni in cui è coinvolta anche la moglie Marina, il Guargua risponde che la Grossi "saprà difendersi con i suoi avvocati".

Ancora ieri davanti ai giornalisti che si assiepavano a Palazzo Farnese per la consegna della Legion d'Onore alla Marcegaglia, Guarguaglini ha dichiarato di essere "ipertranquillo e di avere preoccupazione soltanto per il danno di immagine a Finmeccanica".

Oggi a scendere in campo è la volta della moglie, Marina Grossi, la signora bionda di origini torinesi che Guarguaglini ha piazzato da anni alla guida di Selex Sistemi Integrati, l'azienda leader nei sistemi per la difesa.

Negli archivi dei giornali è difficile trovare qualche dichiarazione di questa manager che, oltre ad ostentare collane e gioielli vistosi, è considerata il vero padrone di casa Guarguaglini. Per trovare una sua intervista bisogna risalire a una chiaccherata sulla rivistina patinata "Tempo Economico" di Victor Ciuffa che ha sempre grondato di pubblicità del Gruppo. A sorpresa, e secondo una strategia chiaramente concordata, la Grossi ha accettato un'intervista con un giornalista del quotidiano "Il Fatto", il giornale che più ha menato botte in testa a Finmeccanica e alla coppia dei manager.

E anche qui la manager ripete che di Tarantini e Intini non ha mai voluto saperne, sbarrando le porte non solo ai disegni della cricca che procurava zoccole a qualche manager di Finmeccanica (oggi decapitato), ma anche allo stesso Presidente Patonza. E a proposito del Premier la signora va giù duro superando il marito con affermazioni del tipo: "Berlusconi se lo poteva risparmiare. Questa situazione mi fa sentire male, ma sono forte della mia trasparenza".

Con spirito benevolo il giornalista del "Fatto" evita domande sulle inchieste romane della Selex-Enav-LorenzoCola e lascia a lady Guarguaglini lo spazio per una battuta finale al vetriolo: "Evidentemente Berlusconi si preoccupa dei problemi di alto livello e di basso livello".

Dalle Alpi alle Piramidi tutti sono convinti da tempo che la difesa della moglie da parte del Comandante supremo Guarguaglini sia stato un errore, ma quello che appare oggi è un tandem che parla con una voce unica e arriva a sfidare la magistratura e il governo.
Solo l'esito della vicenda Milanese potrebbe cambiare il copione studiato a tavolino dai due irriducibili coniugi. Perché un Tremonti "salvato" è un Tremonti "incazzato".

2 - DOPO MONTEZEMOLO E PROFUMO, TOCCA A EMMA SCENDERE IN POLITICA?
È difficile per un padre di 81 anni non cedere alla commozione quando vede la figlia insignita dalla Legione d'Onore, e così appariva ieri sera Steno Marcegaglia, il re del tondino, quando l'ambasciatore di Francia ha insignito la figlia Emma della prestigiosa onorificenza.

Anche gli ospiti, tra cui spiccavano un sudatissimo Luigino Abete, Guarguaglini, Moretti, Bassanini e il giornalista Oscar Giannino ormai prossimo alle nozze, hanno visto papà Steno e mamma Palmira asciugarsi gli occhi. Sul volto della presidente di Confindustria c'era grande soddisfazione da attribuire non soltanto alla cerimonia, ma all'esito di una giornata che l'ha vista protagonista dalla mattina alla sera.

Negli ultimi tempi la signora di Mantova ha ingranato la quinta e si è buttata a capofitto in una durissima polemica con il governo riscuotendo applausi da parte di quelle platee di imprenditori che fino a un anno fa confidavano nelle virtù taumaturgiche del Presidente Patonza e di Giulietto Tremonti.

La rottura è ormai totale e plateale; sembra quasi che la Emma ,in vista della scadenza del suo mandato, si sia iniettata una robusta flebo di coraggio e non abbia più nulla da perdere. Così ieri mattina nella foresteria romana di via Veneto ha incontrato i tre leader sindacali che il 28 giugno avevano siglato l'accordo sulla contrattazione aziendale. Davanti alla Camusso, al povero Angeletti e a quel Bonanni che negli ultimi giorni ha preso a fare capriole all'indietro, la Marcegaglia ha chiuso il cerchio sul tema controverso delle relazioni industriali.

Con l'accordo siglato ieri in materia di rappresentanza delle organizzazioni sindacali, si butta al macero quell'articolo 8 che il governo ha introdotto in maniera surrettizia dentro la manovra per soddisfare la furia iconoclastica di Maurizio Sacconi. Il vero perdente della nuova intesa tra imprenditori e sindacati è quest'uomo, e accanto a lui a perdere un po' della sua faccia c'è anche il Marpionne bocciato da Moody's che d'ora in avanti dovrà ammorbidire la sua intransigenza.

Sotto la volta del salone d'Ercole di Palazzo Farnese papà Steno e mamma Palmira ieri sera hanno visto nella Emma l'aureola di una figlia che potrebbe scendere in politica, e di questo si comincia a parlare nei dintorni di viale dell'Astronomia. la signora di Mantova non sembra pero' intenzionata a scoprire le carte e a ripetere gli errori di Luchino e di Profumo che con annunci precipitosi si sono già fottuti un pezzo di credibilità.

3 - SEMBRA COMUNQUE CHE SOVENA L'ABBIA PRESA BENE PERCHE' PUNTA ALLA POLTRONA DI RAI-CINEMA
Avviso ai naviganti N.1. "Si avvisano i signori naviganti che il mondo del cinema italiano e' molto colpito dalle nomine del ministro Galan per i vertici di Cinecitta' Luce.La sorpresa piu' grande e' stata la liquidazione dell'attuale amministratore Luciano Sovena,considerato fino a ieri una sorta di monumento inamovibile. Sembra comunque che Sovena l'abbia presa bene perche' punta alla poltrona di Rai-Cinema."

4 - BOLOGNA SNOBBA IL CAPOTRENO LUCHINO
Avviso ai naviganti N:2: "Luchino di Montezemolo e' profondamente dispiaciuto per le notizie che arrivano da Bologna, la sua citta' natale. Sembra infatti che finora nessuno abbia risposto al bando per l'assunzione di 900 operatori e hostess da impiegare sui 25 nuovi treni di NTV, la societa' dell'Alta Velocita'. La maggior parte delle candidature sono arrivate da Torino e sopratutto dal Sud".

 

GIUSEPPE ORSIPIERFRANCESCO GUARGUAGLINI E MOGLIE MARINA GROSSI Debbie Castaneda GIANPIERO TARANTINIValter LavitolaPUGLISILORENZO COLAGIULIO TREMONTI E MARCO MILANESEEMMA MARCEGAGLIA MAURIZIO SACCONI Steno Marcegaglia

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