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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – NELLA SUA RUBRICA SU “SPECCHIO” DELLA “STAMPA”, ALAIN ELKANN INTERVISTA ALVISE CASELLATI, “FONDATORE E DIRETTORE MUSICALE DELLA OPERA ITALIANA IS IN THE AIR (OIA)”, COSÌ SCRIVE NELL’INCIPIT. OTTAVA DOMANDA: “LEI È ANCHE IL DIRETTORE DELLA OPERA ITALIANA IS IN THE AIR (OIA)?”. NON NE ERA SICURO. NONA DOMANDA: “LEI È IL DIRETTORE DI OIA?”. POTREBBE TRATTARSI DI ALZHEIMER - ANDREA MALAGUTI, DIRETTORE DELLA “STAMPA”: “BUONA PASQUA. LO DICO CON LE DITA INCROCIATE”. BEI TEMPI QUANDO SI TENEVANO LE MANI GIUNTE…

alessandro sallusti

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

Snodo. Dalla rubrica Il pre-giudicato firmata da Alessandro Sallusti su Panorama: «L’ultimo attentato anarchico è finito male per gli attentatori, saltati in aria mentre finivano di confezionare alle porte di Roma una micidiale bomba da collocare su un snodo ferroviario». Qui l’unica gravemente pregiudicata ci sembra la grammatica. [1° aprile 2026]

 

alain elkann

Direttore. Nella rubrica Domenica con, su Specchio della Stampa, Alain Elkann intervista Alvise Casellati, «fondatore e direttore musicale della Opera Italiana is in the Air (OIA)», così scrive nell’incipit.

 

Ottava domanda: «Lei è anche il direttore della Opera Italiana is in the Air (OIA), che si esibisce a Central Park, New York?». Non ne era sicuro. Nona domanda: «Lei è il direttore di OIA?». Potrebbe trattarsi di Alzheimer. [5 aprile 2026]

 

Valpolicella. Il Venerdì di Repubblica, edizione in occasione del Vinitaly a Verona. Pagina 2 (a sinistra): pubblicità di consorziovalpolicella.it, con bicchiere di vino rosso sormontato dal claim «Non fermarti all’ovvio: scopri la Valpolicella» e in basso «Vinitaly Pad. 8 Stand H2 - H3 - 1-14».

 

Pagina 3 (a destra): vignetta di Altan raffigurante la morte con bottiglia di vino bianco nella mano destra e calice nella sinistra, sormontata dalla scritta «Cin cin!». Una prece per l’inserzionista consorziovalpolicella.it. Prosit! [10 aprile 2026]

alvise casellati

 

Partita. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: «E costui, in cambio di una mediazione, avrebbe richiesto il pagamento di una percentuale sui contratti di fornitura di mascherine.

 

Una partita da decine di milioni, che per fornire una consulenza nell’affare avrebbe preteso il pagamento del 10%».

 

Stupefacente. «Una partita da decine di milioni», quindi una cosa inanimata, riesce non solo a «fornire una consulenza» ma anche a pretendere «il pagamento del 10%». Ed ecco spiegato com’è diventata «una partita da decine di milioni». [9 aprile 2026]

 

mario sechi

Dettato. Post della Repubblica: «Il testo integrale del testo che la docente accoltellata da uno studente di 13 anni a Trescore Balneario a dettato al suo avvocato dal letto d’ospedale: “Non lasciamoci vincere dal buio”». Alle elementari hanno fatto pochi dettati in classe. [26 marzo 2026]

 

Precoce. Didascalia da Io Donna: «Nata a Bologna nel 1995, Matilda De Angelis ha debuttato al cinema nel 1996».

 

Precocissima. In realtà, ha debuttato nel 2016, come si legge nel servizio di Michaela K. Bellisario. La quale verso la fine chiede all’attrice: «Ha 30 anni e ha dichiarato di recente di sentirsi in una “terra di mezzo”. Perché?».

la repubblica a dettato

 

Risposta: «Dal 1995 c’è un divario incredibile tra me e le persone nate dopo, da un certo momento in poi tutto è iniziato a correre in modo esponenziale.

 

La mia generazione è un ponte tra il prima e il dopo». Appena nata è iniziato «un divario», meno male che per passarci sopra c’è il ponte della sua generazione. [7 marzo 2026]

 

È. Incipit dell’editoriale di prima pagina del direttore del Giornale, Tommaso Cerno: «Nella Pasqua di guerra, con esplosioni a Gerusalemme mentre per chi crede Cristo risorge, ripetiamo che questa è una guerra del petrolio. Lo sarà anche, gli aerei avranno le loro limitazioni e noi i nostri aumenti». È o sarà, questo è il dilemma. [5 aprile 2026]

 

Atanasio. Su Avvenire, quotidiano che si definisce «di ispirazione cattolica», Alessandro Capone, professore di letteratura cristiana antica, all’inizio di un articolo sui «puntelli del Liber pontificalis per sostenere la cattedra di Pietro», scrive: «Roma, 22 novembre 498.

 

alessandro capone

Morto da tre giorni Atanasio II, il clero romano si accinse a eleggerne il successore sul soglio petrino». Ma il defunto era Anastasio II (non Atanasio), di cui Dante tra la puzza infernale vede l’avello con «una scritta che dicea: “Anastasio papa guardo”» (Inferno, XI, 7-8).

 

Da parte nostra restiamo nel dubbio se sia più preoccupante l’ignoranza della Divina Commedia (e della storia) da parte del docente universitario o quella dei redattori delle pagine culturali del giornale, che non si sono accorti di avallare l’esistenza di un pontefice mai esistito, per di più con l’intento, decisamente maldestro, di sostenere la cattedra di Pietro. [2 aprile 2026]

papap anastasio ii

 

Dita. Incipit dell’editoriale di Andrea Malaguti, direttore della Stampa, in prima pagina: «Buona Pasqua. Lo dico con le dita incrociate». Bei tempi quando si tenevano le mani giunte. [5 aprile 2026]

 

Figlio. Incipit dell’editoriale di Mario Sechi, direttore di Libero, in prima pagina: «Il 3 gennaio del 2020 un missile Hellfire americano eliminò il generale iraniano Qassem Soleimani a Baghdad. Soleimani era il capo della forza Quds, l’uomo più vicino all’ayatollah Ali Khamenei, lo considerava quasi come un figlio, l’architetto della guerra dell’Iran in Medio Oriente».

 

Quindi Soleimani considerava Khamenei come un figlio? Ci risulta il contrario, se non altro per motivi anagrafici: ben difficilmente un uomo (l’ucciso) di 62 anni avrebbe potuto essere padre di uno (la Guida suprema) che all’epoca ne aveva 80. Pertanto, Sechi avrebbe dovuto scrivere: «L’uomo più vicino all’ayatollah Ali Khamenei, il quale lo considerava quasi come un figlio». [12 marzo 2026]

 

tommaso cerno

Anni. Didascalia dal Corriere della Sera: «Mario Monti, 73 anni, ieri a Pontida per i funerali del fondatore della Lega». Mors tua, vita mea: partecipando alle esequie del collega, il senatore a vita, nato il 19 marzo 1943, ha guadagnato, sia pure a mezzo stampa, 10 anni di vita. [23 marzo 2026]

 

Pennacchi. Nelle pagine della cultura La Repubblica ospita un ricordo dello scrittore Antonio Pennacchi, firmato da Antonio Franchini. L’occhiello recita: «Esce in libreria, a venticinque anni dalla morte, il Meridiano dell’autore premio Strega per “Canale Mussolini”. Qui il ricordo del suo editor». Urge pallottoliere in redazione: Pennacchi è morto nel 2021, cinque anni fa. [15 marzo 2026]

 

antonio pennacchi

Andreoli. Secondo Maurizio Belpietro, direttore della Verità, il professor Vittorino Andreoli «è stato direttore del dipartimento di psichiatria degli ospedali di Verona», così scrive nell’editoriale di prima pagina. Non ci risulta. Andreoli è stato primario del dipartimento di psichiatria a Soave, in un ospedale che hanno chiuso nel 2002. [10 marzo 2026]

andrea malaguti[69]maurizio belpietroio donna matilda de angelisla repubblica pennacchi fatto morire in anticipo

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