john elkann oceano oceani bollenti

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DALLA “REPUBBLICA”: “OCEANI BOLLENTI”. TITOLO DALLA “STAMPA”, STESSO GIORNO: “OCEANI BOLLENTI”. VABBÈ CHE ENTRAMBI I QUOTIDIANI SONO EDITI DA GEDI, IL CUI PRESIDENTE JOHN ELKANN DI RECENTE HA SCRITTO AGLI AZIONISTI CHE HA “INIZIATO A ESPLORARE OPPORTUNITÀ D’INVESTIMENTO NEL CLIMATE-TECH”, MA A LIVELLO DEL MARE UNA PENTOLA D’ACQUA CONTINUA A BOLLIRE A 100 GRADI, MENTRE LA TEMPERATURA MEDIA MASSIMA DEGLI OCEANI È ARRIVATA A 21 GRADI. QUINDI NE MANCANO ALL’APPELLO 79…

la stampa, oceani bollenti

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto

dal sito http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm, pubblicato da “Italia Oggi”

 

A proposito del suicidio di Luca Giuseppe Reale Ruffino, presidente di Visibilia Editore, Pierpaolo Lio osserva sul Corriere della Sera che «Ruffino non risulta né indagato, né tantomeno oggetto di indagine degli inquirenti». La differenza quale sarebbe?

 

•••

Titolo dalla Repubblica: «Oceani bollenti». Titolo dalla Stampa, stesso giorno: «Oceani bollenti». Vabbè che entrambi i quotidiani sono editi da Gedi, il cui presidente John Elkann di recente ha scritto agli azionisti che ha «iniziato a esplorare opportunità d’investimento nel climate-tech», ma vorremmo sommessamente far notare che a livello del mare una pentola d’acqua continua a bollire, se sotto le accendi il fuoco, a 100 gradi, mentre la temperatura media massima degli oceani è arrivata a 21 gradi. Quindi ne mancano all’appello 79 perché Pacifico, Atlantico e Indiano (tenderemmo a escludere Artico e Antartico) diventino bollenti.

john elkann al festival dell economia di torino 1

 

•••

Intervistando Giuliano Amato sulla Repubblica, Simonetta Fiori usa per tre volte la locuzione «terrorismo del clima», al quale, spiega il presidente emerito della Consulta, ci si deve opporre con «una voce politica concorde, così come solo nella concordia riuscimmo a sconfiggere il terrorismo politico cinquant’anni fa».

 

Il clima perciò è qui considerato come «concezione e pratica di lotta politica e militare che fa uso della violenza (sotto forma di omicidi, attentati, rapimenti, ecc.) per sconvolgere gli assetti politici e istituzionali esistenti o compiere atti di guerra» (definizione di terrorismo dallo Zingarelli 2024).

 

la repubblica, oceani bollenti

Peccato che nel dibattito pubblico la locuzione «terroristi del cambiamento climatico» sia stata invece introdotta nelle ultime settimane da chi ritiene che si stia facendo troppo allarmismo intorno agli eventi atmosferici, quindi con un significato diametralmente opposto a quello adesso usato da Fiori e Amato.

 

•••

Incipit della scrittrice Dacia Maraini nella sua rubrica Il sale sulla coda sul Corriere della Sera: «Dispiace sotto le feste tornare a parlare di fatti incresciosi». Quali feste, scusi? Con questa locuzione al plurale Lo Zingarelli 2024 contempla solo le feste natalizie e pasquali. E ora manca una settimana a Ferragosto.

 

•••

Dalla pagina X (ex Twitter) della Stampa: «Un evento incredibile ha sconvolto gli assistenti e i dipendenti di uno zoo e poi tutto il mondo: un gorilla, precedentemente identificato come maschio, ha dato alla luce un cucciolo di orangutan». A noi pare più che altro un evento incredibile che un gorilla (Gorilla gorilla, scimmia antropomorfa che vive nell’Africa equatoriale) sia riuscito a partorire un orangutan, detto anche orango (Pongo pygmaeus, scimmia antropomorfa che vive nelle foreste pluviali del Borneo e di Sumatra, cioè in Asia).

la repubblica, indigini e tasck force

 

•••

Fabio Isman sul Messaggero descrive «un’opera (forse) di Giotto meno nota», cioè «uno stendardo, che è nella sala del Medioevo dei Musei Capitolini», il quale in precedenza «stava a San Giorgio al Velabro, dove è custodita la testa del Santo omonimo».

 

Isman spiega che «racconta l’episodio più celebre della vita del Santo: la lotta al drago e la liberazione della principessa, evocati pure nella “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varagine, del XIII secolo». L’immagine pubblicata a corredo dell’articolo reca questa didascalia: «Lo stendardo di re Giorgio». I colleghi di Isman dimostrano di aver capito tutto. Ora attendiamo che facciano santo (con la minuscola) re Carlo III del Regno Unito.

 

•••

la stampa, gorilla d? alla luce un orangutan

Titolo dalla Repubblica: «Le indigini sui roghi. Al lavoro la tasck force arrivata da Roma. Arrestato un piromane». Cessate il fuco!

 

•••

Simone Dinelli e Jacopo Storni sul Corriere della Sera parlano degli aumenti dell’estate a Firenze: «I due bar di piazza della Repubblica, Gilli e Paszkowski, di affitto pagano un milione di euro all’anno soltanto di locazione». Dinelli deve essersi occupato dell’affitto, Storni della locazione.

 

•••

Titolo a tutta pagina sulla prima dell’Osservatore Romano: «Todos, todos, todos!». Quando si fa sfoggio di una lingua straniera, bisogna rispettarne l’ortografia: in questo tipo di frasi lo spagnolo prevede obbligatoriamente all’inizio il punto esclamativo rovesciato. Quindi la versione corretta doveva essere «¡Todos, todos, todos!».

 

•••

harper s baazar, spiaggia per naturalisti

La redazione digital del mensile di moda Harper’s Baazar dedica un servizio a Stromboli: «Verso nord, poi, tra calette laviche e fine sabbia nera, si trova la spiaggia di Piscità, dove sono ammessi anche i naturalisti». Ignoravamo che le altre spiagge dell’isola fossero vietate agli studiosi di scienze naturali. Non sarà che a Piscità sono ammessi i naturisti, alias nudisti?

 

•••

Sul sito del Corriere della Sera, Cristina Marrone si occupa delle zanzare: «La birra sembra essere un fattore di attrazione per le zanzare. Uno studio pubblicato nel 2010 ha rilevato che il corpo dei volontari era più attraente per le zanzare dopo che avevano consumato birra». Interessante. Oltre che sangue, la Culex pipiens beve Bud.

 

•••

la verita, cosa scrivere ai giornali

Titolo dalla prima pagina della Verità: «Cento studiosi pretendono di dire che cosa scrivere ai giornali». Significa che 100 studiosi hanno dato indicazioni ai lettori sui temi da affrontare nella pagina delle lettere? No? Allora era preferibile: «Cento studiosi pretendono di dire ai giornali che cosa scrivere». 

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…