pupo

"PUPO", A CHI? “SONO PICCOLO MA MI VEDO ALTO E BELLO - DROGA E ALCOL A PARTE, NON MI SONO RISPARMIATO NIENTE. HO FATTO PIÙ ECCESSI IO CHE VASCO ROSSI. A 25 ANNI ERO MILIARDARIO, A 40 INDIGENTE” – "L’OPINIONISTA AL 'GFVIP'? È PER LA CURIOSITÀ DI ANDARE A CONFRONTARMI CON QUESTE MISERIE UMANE. CULTURALMENTE LA STUPIDITÀ È MERAVIGLIOSA, ANCHE LA MIA EH" - NON SONO UN CANTANTE, SONO UN UOMO DI COMUNICAZIONE, ANCHE SE HO SOLO LA TERZA MEDIA. HO AVUTO LA FORZA DI..." – VIDEO

Roberto Pavanello per la Stampa

 

pupo signorini

Enzo Ghinazzi, altrimenti noto come Pupo, che l' 11 settembre compirà 65 anni, è stato molte cose. Cantante di successo e senza successo, marito e compagno - di due donne contemporaneamente - ricco, povero e di nuovo ricco, padre di tre figlie (l' ultima riconosciuta solo nel 2016) e tre volte nonno, giocatore d' azzardo, conduttore e opinionista tv.

 

Pupo, quante vite ha vissuto?

«Mi viene in mente Siddharta di Hermann Hesse quando scrive che l' esperienza reale è l' unica vera risorsa per poter raggiungere l' equilibrio. Ecco, io ho fatto molte esperienze reali e mi ci sono immerso.

 

pupo signorini wanda nara

Sono caduto e mi sono rialzato tante volte. Non è un vanto, sia chiaro, però mi dà orgoglio essermi riscattato. Oggi sono una persona consapevole e in equilibrio. Ma mi guardo intorno e vedo troppa mediocrità, a partire dalla politica».

 

Ma c' è una figura politica che le piace?

«Faccio proprio fatica a trovarla. La politica si è imbarbarita. Resto legato al passato, a Fanfani, Moro, Berlinguer, Almirante, Craxi... Ormai faccio fatica anche a trovare un motivo per non scegliere il non voto.

 

Oggi i politici non si sporcano le mani, dichiarano e basta. Mi piace chi si riscatta. Uno come Andreotti le mani con la mafia se le è sporcate. Ma per un bene più alto, lo Stato. A trionfare oggi è l' ipocrisia, stanno tutti a giudicare».

 

pupo alfonso signorini

Ha seguito le polemiche sanremesi che hanno coinvolto Amadeus e Junior Cally?

«Certo, ritengo che sarebbe una follia escludere un ragazzo perché descrive un certo mondo. E infatti non lo faranno».

 

Torniamo alla sua carriera: come si fa a non perdere la testa quando si vendono oltre venti milioni di dischi a poco più di vent' anni?

«Non lo so, infatti l' ho persa. Ho solo avuto la fortuna di sopravvivere alle mie follie. Avevo fama, donne e denaro in grande quantità. Droga e alcol a parte, non mi sono risparmiato niente. Ho fatto più eccessi io che Vasco Rossi. A 25 anni ero miliardario, a 40 indigente con i mobili, gli strumenti musicali e le case pignorati».

 

Lei si definisce cantante?

«No. E mai mi ci sono definito. Non sono un cantante, la mia voce può anche non piacere.

Sono un uomo di comunicazione, anche se ho solo la terza media. Ho avuto la forza di non diventare un revival vivente come tanti miei colleghi».

 

In epoca di #metoo, non ha avuto remore a dire che non accetterebbe che sua moglie la sua compagna avessero un altro uomo. Coraggioso...

signorini pupo wanda nara

«E sono stato fin moderato. Ho dovuto lavorare sulla mia megalomania: sono piccolo ma mi vedo alto. Mi vedo bello. Soffro di follia egocentrica e quindi devo lavorare per contenerla. Amo due donne ma non si può strategicamente impostare una vita sentimentale. Mai avrei pensato di convivere per trent' anni con due donne.

È accaduto che tre persone si sono incontrate e invece di fare come il 90 percento dei ragazzi di oggi che alla prima difficoltà si arrendono, hanno deciso di non distruggere. Oggi raccolgono frutti che hanno un sapore che le persone "normali" magari non conoscono».

 

anna ghinazzi pupo e patricia abati

È per egocentrismo che fa l' opinionista al Grande Fratello Vip?

«È per la curiosità di andare a confrontarmi con queste miserie umane, e lo dico con affetto per questi ragazzi. Culturalmente la stupidità è meravigliosa, anche la mia eh. Visto che il panorama degli opinionisti tv è abbastanza imbarazzante, ho pensato che avrei potuto fare una bella figura.

Non avrei mai fatto il concorrente, non ne ho bisogno, ma quando Signorini mi ha chiamato, mi sono consultato con il mio agente Umberto Chiaramonte e dopo un quarto d' ora ho detto "ok"».

 

Nel romanzo di Sandro Veronesi, Il colibrì, il protagonista rinuncia a una grande cifra vinta alle carte perché, dice, gli avrebbe rovinato la vita. È credibile?

«È perfetto: rinunciare vuol dire avere vinto, avere superato la dipendenza. Al giocatore non interessano le cifre, ma il gioco. A poker vincevo sempre, ma non mi bastava. Volevo sfidare la fortuna, ecco perché nell' 83 al Casinò di Saint Vincent persi allo chemin de fer 130 milioni in tre secondi.

 

PUPO ANTOGNONI

Ho smesso di giocare da 13 anni ed è stata una fatica pazzesca. Perché a differenza della droga o dell' alcol, il demone del gioco ce l' hai dentro. Devi dominare una passione che è in te, non una sostanza esterna. La lotta è così dura che se vinci, a ripagarti è l' autostima: ti senti dio, proprio come quando giochi».

 

Torniamo a Sanremo: il suo secondo posto nel 2010 con Emanuele Filiberto e Luca Canonici viene sempre citato per dire che il solo televoto non funziona...

pupo

«Perché le giurie di qualità sì? Ma avete visto chi le compone? A me nessuno ha mai chiamato e i titoli io sì che li avrei. La verità è che noi avevamo vinto. Fu una truffa, lo dico da allora e nessuno mi ha mai querelato. Invece mi è dispiaciuto che quest' anno non mi abbiano invitato per celebrare i quarant' anni di Su di noi. Nel 1980 quando Ravera mi chiamò al Festival, ero una stella e contribuii al rilancio della manifestazione. Non c' è riconoscenza».

 

Enzo Ghinazzi e Pupo sono la stessa persona?

«Oggi sì. C' è stato un momento, nel '92, quando con il mio amico Gianni Morandi avevamo deciso che non sarei più stato Pupo. Partecipai al Festival con La mia preghiera, quando Pippo Baudo mi annunciò come Enzo Ghinazzi, ricordo che dal palco notai le facce in platea. Dicevano: "Chiii?". Capii subito di avere sbagliato. Fui eliminato. Ero e sono Pupo».

pupo

 

PUPO CANTA IN AEREO PUPO CANTA IN AEREO PUPO 1rissa al concerto di pupo a kiev 6rissa al concerto di pupo a kiev 7PUPO IN CONCERTO A MOSCAPUPO IN CONCERTO A MOSCAPUPOPUPOfan in delirio per pupo in mongoliail concerto di pupo sulla tv russapupo e fiordaliso durante un tour in russiapupo e i souvenir della mongoliapupo in kazakistanpupo in mongolia pupo in mongoliapupo versione gengis khanpupo frizzipupo strafatto in california 11pupo strafatto in california 2pupo strafatto in california 4pupo strafatto in california 5le iene e il porno di pupo 10le iene e il porno di pupo 1Albano Lecciso Mara Venier Pupo

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…