l iniziazione

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI - LE SOLE SCELTE TV STASERA SONO: UNA TRIPLETTA DI TROISI, UNA DOPPIETTA DI GRANDI TOTÒ, LO STRACULT FANTASY DI LUC BESSON, L'EROTICUCCIO PLATINATO CON SERENA GRANDI E, UDITE UDITE, IL MEGAFLOP MEGACULT DI CELENTANO ''JOAN LUI'', VENTI MILIARDI DI LIRE DEL PORO CECCHI GORI (MARIONE) E DI BERLUSCONI, BRUCIATI PER IL SUO FILM IN CUI SI CREDEVA PIÙ DI KUBRICK E PIÙ DI DIO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

l iniziazione

Che vediamo oggi? Tutti chiusi in casa, senza neanche un discorsetto di Conte a farci compagnia, pronti però al pranzo di Pasqua di domani, vi avverto che tra una valanga di film con cani-gatti-scimmie, fantasy marci, serie già tutte spolpate, le sole scelte tv possibili stasera sono: Una tripletta di film di Massimo Troisi su Cine 34, da “Scusate il ritardo” a “Le vie del Signore sono finite” a “Pensavo fosse amore… invece era un calesse”.

 

Una doppietta di grandi Totò su La7, “I tartassati” dove fa coppia con Aldo Fabrizi e la Sora Lella fa l’infermiera alle 21 e a seguire “Totò cerca moglie” dove è sposato con Ave Ninchi. Lo stracult fantasy di Luc Besson, “Valerian e la citta dei mille pianeti”, Rai2 alle 21, il film più costoso mai fatto in Francia, flop in America e successo assurdo in Cina, con Dane DeHaan, Cara Delevingne e apparizioni di Rihanna, Ethan Hawke.

toto cerca moglie

 

L’eroticuccio patinato (unico di tutta la giornata) “L’iniziazione” di Gianfranco Mingozzi, Cielo tv, tratto da Apollinaire con Serena Grandi cameriera generosa, Claudine Auger, Marina Vlady e il giovane Fabrice Josso che se le scopa tutte per tutto il film.

 

Infine, udite udite, il megaflop megacult di Adriano Celentano “Joan Lui” su Rete 4 alle 23, 25, venti miliardi di lire del poro Cecchi Gori, Marione, e di Berlusconi che vennero bruciate nel lontano Natale del 1985 per il suo film dove si credeva più di Kubrick e più di Dio. “Se lui è Dio, niente da dire. Ma come uomo e come cineasta non è così che si salverà l’anima” (Alberto Farassino).

 

pensavo fosse amore invece era un calesse

 Un film che Celentano non riusciva a controllare né a finire, ma doveva uscire per forza il 25 dicembre 1985, quando era nato Lui, Così Cecchi Gori, Marione, fece stampare un premontato di 160’ e portò le pizze in tutta Italia con tre elicotteri e quattro aerei (altro che i runner) per non bucare l’uscita in sala. Celentano si dispera, la sua reputazione da regista compromessa (beh…), è pronto alla causa e al sequestro del capolavoro deturpato.

 

toto cerca moglie

In certe città i Cecchi Gori fanno vedere una versione più corta del film, due ore, ma a Roma rimase quella di tre ore. Autentico capolavoro, giuro. Quando Celentano riesce a farlo sequestrare è troppo tardi, perché il film, un flop terrificante, è già stato smontato ovunque. Non so che versione vedrete stasera, ma il film era una megabomba, con Claudia Mori che si agita nuda sotto un ruscello tipo “Nude e caste alla fonte”, gli apostoli affidati a Gian di Ric e Gian e a Mirko Setaro dei Tretre, Marthe Keller che non sa che fare, Rita Rusic che fa la cantante scosciata nel tempio, una scena iniziale a Genova incredibile per soldi buttati via che Toti ci avrebbe ricostruito il ponte, ballerini ovunque, c’è anche Lucio Presta, il diavolo, ruolo offerto a Dario Argento e rifiutato, affidato a Hal Yamanuchi. Ultimo film di Celentano da regista, ovviamente. 

 

joan lui

Il pomeriggio si apre con un paio di film di cani attori, “Il cane pompiere” di Todd Holland, Rai 2 alle 14, “Marshall-Un cane per amico” di Jay Kanzler, Cielo tv alle 14, un film di gatti, “Garfield. Il film” di Peter Hewitt, Paramount Network alle 15, 10, seguito da un film di scimmie, “Il mio amico Zampalesta” di Franco Amurri, 17, 10. Magari si può dare un occhio al buon film di Rocco Mortellitti “La scomparsa di Patò” con Nino Frassica e Maurizio casagrande, Rai Movie, 14, 10, e al vecchio western di Robert Parrish “Lo sperone insanguinato” con Robert Taylor e un giovane John Cassavetes isterico e molto Actor’s Studio, Rete 4 alle 15, 35.

joan lui

 

Intorno alle 16 si può scegliere tra l’opera prima di Riccardo Rossi, “la prima volta di mia figlia”, Rai Movie 15, 55, con lo stesso Rossi, Anna Foglietta e Stefano Fresi, il kolossal per ragazzi “La bussola d’ora” di Chris Weitz con Nicole Kidman e Daniel Craig, Rai2 alle 15, 45, e il western con John Wayne e Maureen O’Hara “McLintock” di Andrew McLaglen, Iris, mai amato. Alle 17, 35 attenzione che passa su Cine 34  il primo film di Vincenzo Salemme, “L’amico del cuore”, con Eva Herzigova e tutto il suo cast di fedelissimi, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande, Nando Paone e Biagio Izzo. Fu una bomba comica quando uscì nel 1998 e rivelò un vero capocomico.

 

joan lui

Alle 19 e qualcosa si può scegliere tra “La banda degli onesti” di Camillo Mastrocinque con Totò, Peppino e Giacomo Furia, diciamo che lo conoscete però fa sempre piacere rivederlo a Pasqua, no?, e “Scuola di ladri” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Massimo Boldi e Enrico Maria Salerno su Cine 34, girato subito dopo “Pompieri”. Grandi scene come il finto matrimonio di Boldi con la maggiorata Barbara Scoppa celebrato dal prete-ladro Ennio Antonelli, o l’entrata in scena dalla tazza del cesso di Boldi che si ritrova il fratello Claudio che gli piscia in testa… 

 

l iniziazione

Alle 21, come vi ho spiegato, c’è l’ira di Dio, da “Valerian” di Luc Besson su Rai Due, alla maratona Troisi su Cine 34 a quella Totò su La7. Vi ricordo ancora “L’iniziazione” di Gianfranco Mingozzi con Serena Grandi al suo meglio su Cielo tv e un cast di bellissime, da Claudine Auger a Marina Vlady a François Perrot. Su Rai Tre passa invece “The Young Victoria” di Jean-Marc Vallée con Emily Blunt come giovane Regina Vittoria, Rupert Friend come Principe Alberto e Miranda Richardson come Duchessa di Kent. Alle 23, oltre al secondo Totò su La7, “Totò cerca moglie” di Carlo Ludovico Bragaglia, e al secondo Troisi su Cine 34, “Le vie del signore sono finite”, Rai Movie presenta il gran bel film di guerra di Kathryn Bigelow “The Hurt Locker” con Ralph Fiennes, Guy Pearce e Jeremy Renner, 23, 10. Ma gli occhi dei fan del cinema più assurdo saranno tutti, temo, per “Joan Lui” di Celentano, che spereremmo di vedere nella versione da 160 minuti. 

pensavo fosse amore invece era un calesse

 

All’una di notte, mentre su La7 parte il terzo film di Troisi e su La7 il parodistico con Alberto Sordi e Sophia Loren “Due notti con Cleopatra” di Steno, quello con le scene con la Loren nuda che si videro solo all’estero!, Rai Tre presentalo strepitoso “Timbuktu” di Abderrahmane Sissako, presentato a Cannes nel 2014 e candidato all’Oscar. E’ il primo film che ci mostra dettagliatamente come i jihadisti riuscissero a entrare nei piccoli villaggi africani, qui siamo in un villaggio del Mali, e a cambiare la vita e le abitudine degli abitanti. Buona notte e buona Pasqua.

l iniziazioneVALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI VALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI VALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI timbuktutimbuktu 2timbuktu 3timbuktu timbuktu 4timbuktu 5VALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI

 

VALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI VALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI VALERIAN E LA CITTA DEI MILLE PIANETI

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)