matteo renzi olimpiadi

ECCOLA, LA NUOVA RAI DI CAMPO DALL’ORTO: ‘LE OLIMPIADI SONO STATE VISTE DA 42 MILIONI DI ITALIANI’. MINCHIA! CONSIDERANDO CHI ERA IN VACANZA E AL LAVORO, I MORIBONDI E I NEONATI, TUTTI GLI ITALIANI, NESSUNO ESCLUSO, HA PASSATO DUE SETTIMANE DAVANTI ALLA TV! - ANZALDI: ‘È EVIDENTE CHE È LA SOMMA DELL’AUDIENCE MEDIO GIORNALIERO. CHI HA VISTO LE OLIMPIADI 6 VOLTE È STATO CONTEGGIATO COME 6 SPETTATORI DIVERSI. UN OTTIMO SISTEMA PER NASCONDERE L’ASCOLTO È IL PIÙ BASSO DELLE ULTIME EDIZIONI’ - E COME VA L’INFORMAZIONE DI VERDELLI? TRAVAGLIO: ''A SEGUIRE LO SHOW DI RENZI A VENTOTENE CON MERKEL E HOLLANDE C’ERANO 31 INVIATI RAI!'' - COSI' SI SPENDE IL CANONE

 

 

1. RAI: ANZALDI, CHI HA DATO DATI SBAGLIATI A CAMPO DALL'ORTO SU OLIMPIADI?

renzi nomine rai 2renzi nomine rai 2

(AdnKronos) - "Ieri il dg Rai Antonio Campo Dall'Orto ha entusiasticamente annunciato urbi et orbi che le Olimpiadi sono state viste da 42,3 milioni di italiani. Secondo l'Istat, al primo gennaio 2016 gli italiani erano 55,6 milioni. Ora, considerando gli italiani all'estero in vacanza o per lavoro, i ricoverati, i moribondi, i bambini etc., secondo il dg Rai tutti gli italiani nessuno escluso sarebbero stati per l'intero mese di agosto davanti alla tv. Con tutta la buona volontà il dato non è credibile, anzi un po' scorretto".

 

campo dall'orto renzi raicampo dall'orto renzi rai

Così su Facebook il deputato dem Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza sulla Rai.

 

"È evidente - prosegue - che è la somma dell'audience medio giornaliero, e quindi se ad esempio un italiano ha visto le Olimpiadi 6 volte, significa che è stato conteggiato 6 volte e così tutti gli altri olimpiadi-dipendenti. I dati veri dicono invece che è stato l'ascolto più basso delle ultime (Pechino 2008, Londra 2012), dunque anche quelle di Londra delle quali la Rai peraltro non aveva tutti gli eventi né l'esclusiva (Sky aveva ceduto a Rai solo 300 ore di diretta)".

 

"La domanda nasce spontanea - conclude dunque Anzaldi con una domanda - chi ha dato i dati sbagliati a Campo Dall'Orto?".

campo dall'orto renzi nomine raicampo dall'orto renzi nomine rai

 

 

2. RAI: CAMPO DALL'ORTO, PER RIO 2016 EMOZIONE PER OLTRE 42MLN

 (ANSA) - ''Quelle delle Olimpiadi di Rio 2016 sono state due settimane molto emozionanti, portarne il racconto in esclusiva in tutte le case degli italiani è stato molto bello. Sono state oltre 42 milioni le persone che hanno visto il racconto Rai, con uno sforzo mai fatto prima e con moltissime iniziative anche sul web e il digitali. Tutto questo è stato possibile grazie allo sforzo enorme di tutta la squadra Rai. Tra poco lo stesso entusiasmo lo vedremo nel seguire le Paralimpiadi sempre a Rio dal 7 al 18 settembre''. Lo ha detto il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto parlando stasera al Tg1.

renzi nomine rairenzi nomine rai

 

 

3. CI SONO UN ITALIANO, UN FRANCESE E UNA…

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio per ‘il Fatto Quotidiano

 

L’altroieri sera eravamo andati a letto un po’ abbacchiati. Vista la fatica erculea che facevano i soli 31 inviati della Rai (erano in formazione ridotta per risparmiare) nell’illustrare i trionfi di giornata del nostro valoroso premier con l’amica Angela e l’amico François sulla portaerei Garibaldi al largo di Ventotene, ci eravamo fatti l’idea che il summit marittimo avesse prodotto la solita grigliata di aria fritta.

 

renzi hollande merkel ventotenerenzi hollande merkel ventotene

Poi, ieri mattina, ci siamo imbattuti in questo scampolo di prosa su La Stampa: “Se il linguaggio del corpo a volte dice più di mille parole, il mezzo sorriso trattenuto di Renzi mentre ascolta la frase della Merkel sul coraggio delle nostre riforme fotografa bene il bilancio di questa giornata del governo italiano. È il sigillo che Renzi voleva, la conferma di una volontà di puntellare un interlocutore che dopo la Brexit diventa più importante, cui far giocare un ruolo più stabile per evitare scossoni all’Europa insidiosi per tutti… Gli uomini del premier mettono l’accento sul riconoscimento delle riforme coraggiose, insomma sulle ‘carezze’ riservate dalla cancelliera, che paiono invece come un viatico in questo momento alla trattativa con Bruxelles… E comunque la serie di risultati ottenuti non è da poco, almeno nell’ottica del governo”.

 

renzi hollande merkel a ventotenerenzi hollande merkel a ventotene

E, a parte l’italiano un po’ traballante a causa del mal di mare, abbiamo rifiatato: accecati dal nostro pessimismo, avevamo sbagliato tutto.

 

Ma ogni volta la cosa arrapa i giornalisti italiani, mentre lascia del tutto indifferenti gli stranieri. Di qui il “mezzo sorriso trattenuto” di Renzi, che aveva già ascoltato la stessa frase altre 4 o 5 volte (nei precedenti tête-à-tête con la cancelliera). Purtroppo s’è scordato di spiegare alla stampa che non era per la “carezza”: era per la monotonia tipicamente teutonica.

 

Pazienza, ormai la voce della carezza si era sparsa e aveva contagiato tutti. È il “sigillo”. Anzi il “viatico”. Anzi l’amore. Ecco un bilancio, necessariamente sintetico, degli strepitosi successi strappati dal nostro eroe nella battaglia navale narrati dai giornali che hanno capito tutto.

verdelli e campo dallortoverdelli e campo dallorto

 

(…)

 

 

5. “Renzi ritiene di aver portato a casa un successo sia sull’immigrazione che sulla flessibilità, perché alle parole della Merkel dà un’interpretazione positiva… Un’apertura importante perché rappresenta il superamento del principio dei trattati di Dublino, un placet sostanziale alla linea italiana” (La Stampa).

 

VERDELLI 4VERDELLI 4

Sulla flessibilità, la Merkel ha detto che ne abbiamo già avuta troppa e che comunque è competenza della Commissione Ue, non sua. I trattati di Dublino, sottoscritti da tutti i Paesi membri dell’Ue (Italia inclusa), dicono che i migranti li deve accogliere il primo Paese europeo dove mettono piede. Cioè quasi sempre l’Italia. La Merkel (e nemmeno Renzi, peraltro) non ha mai detto che il trattato non vale più, ma anche se l’avesse detto resterebbero soltanto da convincere gli altri 25 Stati membri. Quindi è fatta.

 

6. “Hollande e Merkel hanno riconosciuto al premier italiano l’investitura in una sorta di troika che governa i processi europei” (La Stampa). Prima non ci invitavano neppure ai pre-vertici: ora che non c’è più Londra, ogni tanto se ne ricorderanno.

marco travaglio  marco travaglio

 

(…)

 

12. Alla fine, un Renzi finalmente rilassato (sicuramente più dei giornalisti, segregati nella stiva fino alle tre di notte) si è felicitato per quell’“incontro fuori dal comune” (infatti era in mare aperto) dove – per dirla col direttore dell’Unità Erasmo D’Angelis – “i leader dei tre Paesi storici hanno deciso di dare una forte spinta”.

 

A questo proposito, il premier ha deliziato gli astanti con uno dei suoi motti tacitiani, particolarmente azzeccato per l’occasione: “Noi lavoriamo per risolvere i problemi”. Una frase che ci pare di aver già letto da qualche parte. Doveva essere, se non andiamo errati, sul camioncino di una di quelle ditte specializzate in spurghi di fosse biologiche e pozzi neri. Il famoso linguaggio del corpo.

 

Michele AnzaldiMichele Anzaldi

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...