RAI VS “L’ESPRESSO”: “FALSO CHE IL VICE DG GIANFRANCO COMANDUCCI AVREBBE “DATO DISPOSIZIONE DI NON PROMUOVERE” SUI CANALI RAI IL ROMANZO “CANI RANDAGI” - GIUSEPPE GRIFEO: “NON SONO MAI STATO DENTRO LE ISTITUZIONI SAVOIARDE NÉ IN ALCUNO DEI LORO ORDINI” - MI PIACE GIANNINO MA NON MONTEZEMOLO - ORMAI BERLUSCONI E’ COME L’IMITAZIONE CHE FACEVA DI LUI ORESTE LIONELLO - SULLO SPREAD IL PROF. MONTI ACCAMPA SCUSE DA SCOLARETTO IMPREPARATO…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
RAI ERI: NESSUNA VARIAZIONE PER PROMOZIONE VINCITORE "LA GIARA"
E' assolutamente destituita di fondamento la notizia, pubblicata dall'Espresso in edicola oggi, secondo cui il Vice Direttore Generale Gianfranco Comanducci avrebbe "dato disposizione di non promuovere" sui Canali RAI il romanzo "Cani randagi" vincitore del Premio La Giara trasmesso in diretta da Agrigento su RAI Due il 24 luglio scorso come da palinsesto.

A conferma di ciò si precisa che, nei giorni scorsi, Roberto Paterlini, autore del romanzo vincitore, è stato invitato a più di una trasmissione RAI alla ripresa della programmazione autunnale. Inoltre non vi è alcuna variazione al piano di promozione del romanzo predisposto da RAI Eri che ha già avviato, d'intesa con l'autore, le procedure per la pubblicazione del libro.

Lettera 2
Noto con grande sconcerto (e incredulità e risate di molti), che avete fatto il mio nome in un vostro articolo (in fondo metto il link), riallacciandomi a istituzioni dinastiche Savoia.
Ancora meglio, avete scritto che i Savoia mi avrebbero cacciato dalle loro istituzioni dinastiche. Strano... Strano perché non ne ho mai fatto parte!

Ma come fate a pubblicare certe cose senza opportuna verifica? Cito un passaggio del vostro articolo: "Ricordate questa simpatica serata? a quanto pare, i Savoia se so un po' incazzati con alcuni degli intervenuti alla serata, noti a molte cronache romane per infilarsi spesso a tutte le serate, gala, sfilate e iniziative varie a Roma. Ce ne è per tutti e da voci di corridoio, pare che i Savoia, dopo alcuni mesi di tira e molla, abbiano sbattuto fuori dalle loro istituzioni dinastiche Jacopo Sipari di Pescasseroli, Irma Capece Minutolo, Manfredi Filo della Torre, Anna Clara Niccolini, Giuseppe Grifeo di Partanna e altri".

IL PROBLEMA è CHE, almeno per quanto riguarda me, NON SONO MAI STATO DENTRO LE ISTITUZIONI SAVOIARDE Né IN ALCUNO DEI LORO ORDINI.
Io sono del tutto Borbonico e non mi azzarderei mai ad affiliarmi a qualcosa di Savoiardo. Alla serata savoiarda io salutai Vittorio Emanuele, dicendoglielo proprio in faccia, che lo salutavo come fedele alla Casa Borbone. Poi, scrivete ancora: "Una nobiltà non proprio ortodossa..."

Sul mio grado di nobiltà, pregherei gli estensori dell'articolo e i responsabili di Dagospia, di consultare l'ultima edizione dell'Annuario della Nobiltà Italiana, dove figuro con mio fratello i miei cugini e anche i miei nonni materni, Salvatore Geraci e Margherita Attisani, lui storico e filosofo siciliano, amico di Benedetto Croce. Naturalmente, da parte Grifeo di Partanna, nella stessa edizione che vi indico, c'è tutta la discendenza dal primo Grifeo in Sicilia, nell'XI secolo, fino a me.

A prescindere dal fatto che siamo in Repubblica e che i titoli nobiliari non hanno valore legale, ma come si fa a mettere un Grifeo di Partanna nel calderone delle nobiltà non proprio ortodosse, quando la mia famiglia è una delle più antiche di Sicilia?

Quindi, vi diffido ufficialmente a tenere ancora quello sconcio visibile online con il mio nome, esigo scuse ufficiali scritte sul vostro spazio web e vi consiglio una verifica anche sugli altri nomi che avete sbattuto in quella porcheria: la vostra "fonte" così male informata e teleguidata da chissà chi e per chissà quale scopo, vi ha usati e gettati nel ridicolo; vi sta facendo correre il pericolo di splendide cause legali... splendide per chi le intenterà contro di voi. Ma dico io, da giornalista a giornalista, che cosa costava una verifica prima di scrivere certe scempiaggini?
Giuseppe Grifeo

Lettera 3
I compagni di squadra: "Magnini si fa solo i kazzi suoi". La Pellegrini: "Anch'io"
Mario Cavaradossi

Lettera 4
Caro Dago, sullo spread il prof. Monti accampa scuse da scolaretto impreparato.
Paolo

Lettera 5
Wow! Ieri fioretto e Spadotto.
M.B.

Lettera 6
Caro Dago, sui consumi Monti meglio di Mussolini: è riuscito a farli crollare senza portarci in guerra.
Giacomo F.

Lettera 7
Salute Dago,
hai visto le ultime immagini di Berlusconi? Facci caso, è del tutto identico a Oreste Lionello quando imitava Berlusconi!
Bob

Lettera 8
Caro Dago, altro che coppie di fatto, il centrosinistra con Bersani, Vendola e Casini sarebbe il riconoscimento delle orgie.
S.F.

Lettera 9
Caro Dago, crolla il mercato dell'auto, aria più pura.
M.T.

Lettera 10
Caro Dago, sullo spread più che un tecnico Monti è un apprendista.
Salvo

Lettera 11
Caro Dago, quando parla utilizza delle metafore veramente penose, ma Bersani oltre ai fumetti legge anche qualche libro?
A.P.

Lettera 12
Caro Dago, trovato un residuato bellico a Saxa Rubra: ma Santoro non era andato a La7?
Rocco

Lettera 13
meglio berlusconi in un dito che tutto monti casini fini e bersani. e' vero le riforme non si sono fatte ma finche' non ci sara' una legge elettorale che consentira' al partito che prende piu' voti di governare senza coalizioni di sorta noi rimpalleremo le colpe a tzio o a caio ma alla fine non sono figlie di nessuno.

mi piace oscar giannino ma non montezemilo e nemmeno la emma
(noi di qui sappiamo quanti soldi ha ricevuto a fondo perduto la dolce emma ha avuto dallo stato)noi artigiani insieme ai ns.dipendenti abbiamo avuti calci in faccia e ovunque.... anche la piccola industria certo non e' stata trattata con riguardo.
saluti. Costanza.

Lettera 14
Caro Dago,
non ce lo vedo Giancarlino Abete con l'orbace e gli stivaloni da nuovo "Mussolini del calcio", come straparla il big bianconero "Agnellino". La sua famiglia, giovane Presidente, ha comandato, in questo Paese. E non solo nel calcio con l'onesto Boniperti, il signorile Allodi e con lo spregiudicato capo-stazione di Civitavecchia, don Lucianone Moggi.

Pensi ai danni, che han provocato all'economia e al Mezzogiorno, le scelte di politica industriale, imposte ai deboli governicchi della Prima Repubblica dall'Avvocato e dal dottor Umberto. E, come le ricorda oggi la rosea, se si intende restare nel sistema-calcio, le scelte e le stangate della FIGC, giuste o sbagliate, vanno rispettate.
Buon processone, Conte !
pietro mancini

 

 

COMANDUCCI E SIGNORAe OSCAR GIANNINO luca cordero montezemolo SILVIO BERLUSCONI SABINA BEGAN ED I SUOI TATTUAGI MARIO MONTI MICHELE SANTORO GIANCARLO ABETE jpegORESTE LIONELLO NELL'IMITAZIONE DI BERLUSCONI

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