RCS, LA GUERRA PASSA AGLI AVVOCATI? - IL CDR DEI PERIODICI MINACCIA DI IMPUGNARE IL PIANO DI CESSIONE: È CONTRARIO AGLI ACCORDI DEL 2012 (VALIDI FINO AL 2014) - ARPE ENTRA NELLA DATA ROOM E VALUTA UN’OFFERTA - IERI SI È FATTO AVANTI ANCHE MASTAGNI (SEREGNI) - NUOVO CDA L’8 MARZO: SULL’AUMENTO DI CAPITALE E LA CESSIONE DI VIA SOLFERINO DIPENDE TUTTO DA CHI VINCE TRA GHIZZONI (UNICREDIT) E BAZOLI (INTESA)…


1 - RCS: CDR PERIODICI, CESSIONE TESTATE VIOLA ACCORDI 2012
(ANSA) - Il comitato di redazione dei Periodici Rcs afferma che l'azienda viola gli accordi firmati a gennaio 2012 sullo stato di crisi della divisione, e validi fino al febbraio 2014. In quelle intese, ha scritto il Cdr alla società, Rcs si impegnava a "sviluppare un piano di riorganizzazione alternativo alle dismissioni" rinunciando comunque ad "azioni unilaterali". Secondo il Cdr dunque la decisione unilaterale di procedere alla dismissione o chiusura di dieci testate periodiche, comunicata unilateralmente da Rcs l'11 febbraio, è "antisindacale" perché in violazione degli accordi sottoscritti. La cessione di una testata, si sostiene poi, potrebbe essere impugnata dai giornalisti per averne una dichiarazione di nullità.

2 - RCS: CDA DI AGGIORNAMENTO 8 MARZO, PRIMO PUNTO SU PERIODICI
(ANSA) - Il Cda di Rcs dovrebbe venir convocato venerdì 8 marzo per un aggiornamento sulla situazione del debito e i vari fronti sui quali è al lavoro il gruppo. Lo si apprende da fonti finanziarie. Con l'appuntamento ci potrebbe essere anche una prima valutazione delle offerte sui dieci periodici in vendita. Sembra invece destinato a slittare oltre il termine dell'11 marzo, indicato a calendario, il Cda su conti, parte finanziaria del piano e ristrutturazione del debito in attesa dei comitati delle banche creditrici.

3 - RCS:NEWS 3.0 DI MADRON IN DATA ROOM PERIODICI,VALUTA OFFERTA
(ANSA) - News 3.0, l'editrice di Lettera43, é stata ammessa venerdì alla data room per i 10 periodici Rcs in vendita, dopo aver presentato una manifestazione di interesse. La società, partecipata anche dal direttore del giornale online Paolo Madron, sta valutando se presentare a giorni un'offerta vincolante. Lo si apprende da fonti vicine al dossier. News 3.0 fa capo per il 50% ai quattro soci fondatori, tra cui Madron, e per il resto a soci finanziari come la Sator di Matteo Arpe, non in pista in modo autonomo per i periodici.


4 - ARPE IN CORSA PER I PERIODICI RCS UNA PROPOSTA ANCHE DA SEREGNI
Carlo Festa per "Il Sole 24 Ore"

Sono attese in queste ore le offerte per i periodici che il gruppo Rcs ha deciso di dismettere. La scadenza era stata fissata inizialmente per la giornata di ieri, ma alla fine potrebbe essere prorogata di qualche giorno. Secondo le indiscrezioni, sarebbero di sicuro almeno due i soggetti che avrebbero manifestato interesse con proposte concrete: da una parte Seregni Fingraf, l'editore partecipato dall'imprenditore Andrea Mastagni, dall'altra News 3.0, l'editore che possiede una serie di siti d'informazione (Lettera43, Economia Web e Lettera Donna) e partecipato dal fondo d'investimento Sator di Matteo Arpe.

I dieci periodici che sono stati messi in vendita sono A, Brava Casa, Astra, Max, Ok Salute, l'Europeo, Visto, Novella 2000, Yacht & Sail e il polo dell'enigmistica: queste testate rappresentano circa il 20% del fatturato di Rcs Periodici. Le dieci testate dovrebbero occupare, direttori esclusi, circa 90 giornalisti, oltre ai grafici.

Nel frattempo continuano le trattative con le banche volte alla ristrutturazione del debito (da 876 milioni con 700 milioni da rifinanziare quest'anno) e all'aumento di capitale da 400 milioni. Le discussioni continueranno questa settimana in vista della convocazione, nei prossimi giorni, del consiglio di amministrazione che dovrà poi fissare l'assemblea per il via libera alla ricapitalizzazione.

Contemporaneamente alla convocazione del board del gruppo guidato da Pietro Scott Jovane, verrà decisa anche la riunione dei soci del patto. Sembra che ci sia ormai convergenza sulla cifra dell'aumento, fissata a 400 milioni: su questo tetto si sono espressi favorevolmente sia Giuseppe Lucchini, azionista del patto Rcs con il 2% circa, sia il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani.

A esprimersi invece in termini più problematici sul piano era stato, due settimane fa, Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit. Piazza Cordusio è uno dei maggiori creditori del gruppo editoriale, e Ghizzoni aveva definito il piano da 400 milioni «ambizioso» e «di difficile esecuzione». Nel dettaglio, per Ghizzoni, la parte più problematica sarebbe quella relativa alle cessioni, di difficile applicazione viste le criticità del mercato.

E proprio il nodo degli immobili resta sul tavolo del Cda di Rcs. Pur restando ferma l'intenzione di spostare le redazioni, resta più di un dubbio (anche tra i soci stessi) sui palazzi che dovranno essere ceduti. Così se da una parte non sembrano esserci incertezze sulla vendita del palazzo di via San Marco, il vero pomo della discordia resta la dismissione della sede storica del Corriere della Sera di via Solferino.

 

TORRE RIZZOLI Sede del Corriere della Sera in via SolferinoMatteo Arpe AD Sator e Paolo Madron Direttore Lettera 43andrea-mastagni SCOTT JOVANEFRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE E FEDERICO GHIZZONI ALLA PRESENTAZIONE DEL NUOVO MESSAGGERO FOTO OLYCOM DeBenedetti Bazoli Geronzi

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…