EDITORIA IN AGONIA – IN 10 MESI RCS SI È FUMATA IL 40% DEL SUO VALORE DI BORSA, LA METÀ NELLE ULTIME TRE SEDUTE – PESANO LA VORAGINE DEL DEBITO, IL MANCATO ACCORDO CON LE BANCHE CREDITRICI E I TIMORI DI UN NUOVO AUMENTO DI CAPITALE

R.E. per “la Stampa

 

sede rcs via san marco milanosede rcs via san marco milano

Le azioni di Rcs hanno toccato nuovi minimi in Piazza Affari. E gli analisti rivedono al ribasso il loro giudizio sul gruppo che edita lo storico quotidiano «Il Corriere della Sera». Il titolo ha perso il 10,2% a 0,55 euro, aggiornando così i minimi toccati venerdì, con un calo da inizio anno del 40%. Quasi la metà di questa caduta è avvenuta nelle ultime tre sedute, con il titolo che ha perso il 22%, dagli 0,71 euro della chiusura di mercoledì 11 novembre, prima della trimestrale.


La capitalizzazione di Borsa di Rcs scende così sotto la soglia dei 300 milioni di euro, a poco più di 290 milioni, e solo ieri sono andati in fumo circa 35 milioni. Se si fa un confronto sui valori in Borsa il gruppo Espresso, cui fa capo il quotidiano «La Repubblica», vale circa 400 milioni di euro e la Cairo Communication si attesta attorno ai 335 milioni di euro.

ALBERTO NAGEL ALBERTO NAGEL


Ieri gli analisti di Kepler hanno ridotto il prezzo obiettivo, sceso da 0,9 a 0,7 euro. Ancora più severi quelli di Mediobanca (-33% a 0,96 euro). Hanno pesato i conti (126 milioni la perdita dei primi nove mesi e 500 milioni l' indebitamento a fine settembre), le prospettive per l' esercizio in corso e la richiesta di proroga (sino a fine giugno 2017) della delega sull' aumento di capitale da 200 milioni in scadenza a fine anno (decide l' assemblea il 16 dicembre).

GIOVANNI BAZOLI E ROMANO PRODI FOTO LAPRESSE GIOVANNI BAZOLI E ROMANO PRODI FOTO LAPRESSE


Una miscela che in Borsa si è tradotta, a partire da giovedì scorso, in ordini di vendita. Il dato che è piaciuto meno agli analisti di Kepler è la delega sull' aumento di capitale, mentre «un successo delle negoziazioni con le banche» creditrici e il nuovo piano strategico, atteso prima di Natale, «potrebbero - spiegano - essere un catalizzatore positivo per il titolo».

 

Quanto alle prospettive sull' intero esercizio, il margine operativo lordo atteso al 7% dei ricavi (in calo del 3,7% nei 9 mesi) contro il 9% previsto a fine agosto mette «sotto stress» la struttura finanziaria del gruppo, nonostante le cessioni delle attività radiofoniche e dei libri.

john elkann isabella borromeo  john elkann isabella borromeo


Non sono teneri con il titolo neanche gli analisti di Mediobanca, che hanno tagliato la raccomandazione da «neutral» rispetto al precedente «outperform» (andamento migliore dell' indice di Borsa). I broker della banca d' affari indicano che la casa editrice ha bisogno di «riguadagnare la fiducia degli investitori», dato che «il debito rimane un problema da risolvere», anche se l' arrivo del nuovo amministratore delegato Laura Cioli è una «buona notizia» in vista del nuovo piano.

LAURA CIOLILAURA CIOLI

 

Oltre a essere ad, Laura Cioli è anche direttore generale di Rcs, e dovrebbe presentare la revisione del piano industriale il 22 dicembre. Per quanto riguarda il finanziamento delle banche (426,6 milioni a fine settembre), continuano le trattative, ha ribadito Rcs, ma al momento non c' è ancora alcun accordo sulle linee di credito.
 

 

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