DICOTOMIA NEL GRUPPO ESPRESSO: ‘’REPUBBLICA’’ DIFENDE SACCOMANNI, ‘HUFFINGTON POST’ DI LUCIA ANNUNZIATA LO AFFONDA - SUL SITO PIOVONO COMMENTI A DIR POCO VELENOSI NEI CONFRONTI DI GELATINA

DAGOREPORT

Possibile che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra o viceversa? Sembra proprio così leggendo Repubblica e Huffington Post sul caso, o meglio sui casini, Saccomanni. Le due testate di punta del gruppo di Carletto De Benedetti stanno affrontando la questione in maniera diametralmente diversa.

Il quotidiano di Ezio Mauro continua a pontificare Fabrizione Saccodanni. E vuoi vedere che c'è lo zampone di Eu-genio Scalfari? Il sito affidato alla direttora Lucia Annunziata ogni giorno fa le pulci a ministro (non per colpa sua) dell'Economia. Gelatina si fa intervistare dalla Repubblica per annunciare che nel 2013 le tasse sono calate e quest'anno continueranno a scendere?

Ecco che Huffington Post versione italiana sbertuccia Pappagorgia con un lungo servizio dal titolo quanto mai esemplificativo: "Saccomanni promette un calo di tasse nel 2014, ma arrivano Tasi e rincari su tariffe e pedaggi". E per essere più credibile viene ricordato che "almeno 5 o 6 volte il ministro dell'Economia non ha resistito al fascino dell'annuncio della riduzione delle tasse con più o meno convinzione, ma sono rimaste intenzioni e la realtà ha continuato a presentare il suo conto agli italiani.

Da aprile ad oggi, data dell'ultimo annuncio, a crescere sono state talvolta le tasse e le tariffe, ma mai il Paese avvolto nella spirale dei trimestri negativi consecutivi". E come se bastasse questo giudizio lapidario pubblica una serie di commenti. "Pagassero per le menzogne, non saremmo in queste penose condizioni di seminfermità economica" posta Mario Brandani. "Davvero Saccomanni pensa che gli italiani credono alle sue baggianate? Se Letta non cambia subito questo burocrate che pensa che tassare e spendere è la soluzione per la crisi siamo alle comiche finali" avverte Mario Paolucci.

"Di grazia, sarebbe così gentile di illuminarmi su cosa e come è diminuito? Devo avvisare il mio commercialista che ha sbagliato qualcosa" è l'invito di Paolo Victory. Problemi di residenza secondo Carlo C.: "Questo vive davvero sulla luna! Fa passare per una grande operazione i rimborsi dell'erario, che sono un atto dovuto, mentre le aziende aspettano decine e decine di miliardi di pagamenti dalla Pubblica Amministrazione".

Maurizio R. per testare la situazione consiglia al "sig. Saccomanni vada in un negozio qualsiasi e chieda al proprietario "come vede il futuro?", ne uscirà di corsa". Huffington Post sulla casa va giù duro. Definisce la tassa sulla casa una mazzata, altro che diminuzione delle tasse. "Tasi, aumento delle aliquote in attivo. La mazzata potrebbe slittare a giugno, dopo le elezioni europee" titolava ieri. Dopo l'articolo la solita sequela di commenti negativi.

"Andate a casa" consiglia Gianni Ippoliti perché "sentirete che boom alle europee ... Napolitano e Letta perderanno l'udito". Pino V. è scoraggiato :" questi signori stanno distruggendo il tessuto economico di questo paese con aumenti di tasse. Bisogna fermarli subito per evitare un collasso totale".

Ci scherza su Roberto T: " La coppia palLetta d'acciaio e pappagone-Saccomanni sembrano Gianni e Pinotto dei nostri giorni. Raccontano frottole a piena bocca e nel frattempo si continua sulla stessa riga di Monti che ha portato alla fame l'Italia. Beato lui che vede la ripresa". Thomas B. non fa mistero di essere sconfortato : "Meno male che questo doveva essere l'anno dei cambiamenti e della riscossa".

E veniamo alle ultime quarantotto ore con il pasticciaccio della restituzione dei 150 euro mensili di aumento concessi agli insegnanti, poi rientrata dopo una sollevazione nazionalpopolare che ha provocato l'intervento del Chierichetto di Palazzo Chigi. "Saccomanni non è Robin Hood ma Superciuk di Max Bunker in Alan Ford. Questo personaggio gratuitamente i quartieri dei poveri per permettere la speculazione edilizia ai palazzinari" sostiene Mario Finizza.

Grazia Maria Nuccolaioni spedisce sul banco degli imputati anche Fassina: "ma Stefano Fassina, viceministro dell'Economia, quindi vice di Saccomanni se ne era accorto? Questa sì che era una ragione per dimettersi". "Sfiduciate Saccomanni" è l'invito di Mario Fanizza anche perché ritiene Maurizio R. che "Saccomanni sia in confusione totale tra annunci fuori da ogni logica e in questa vicenda mi pare stia vaneggiando. E questo dovrebbe farci uscire dalla crisi?".

Maurizio H. ammette di essersi sbagliato sul motivo reale della restituzione dei 150 euro: "pensavo fossero la liquidazione per le dimissioni del ministro Saccomanni". Arriviamo così ad oggi, il giorno del dietrofront. "Fabrizio Saccomanni sotto attacco per i 150 euro chiesti alla scuola. Poi interviene Letta:" Nessuna restituzione" titola il sito dell'Annunziata rimarcando che "la tenaglia si stringe sempre di più. Dopo i giorni neri con Bruxelles, per il ministro Fabrizio Saccomanni la tempesta ora è tutta italiana. Un momento difficile, quello del titolare del dicastero di via XX Settembre", chiosa Huffington Post.

 

 

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