capucci

UCCI UCCI, SENTO ODOR DI ROBERTO CAPUCCI: "ANNA MAGNANI FU MALEDUCATA". ECCO PERCHE’ - "ORIANA FALLACI SCRISSE CHE ERO UN 'TRADITORE CON LE FORBICI', SOFIA LOREN? LASCIAMO PERDERE" – L’ARTISTA DELLA MODA RACCONTA LA SUA VITA TRA LE DONNE: "SILVANA MANGANO? LA CHIAMAVANO 'LA BOMBA ATOMICA' ITALIANA E LEI LO DETESTAVA - COCÒ CHANEL? DURA E SCOSTANTE LA CALLAS? MAI VESTITA – LE CLIENTI DI OGGI? HANNO BISOGNO DI ESSERE SEXY E PENSANO DI DIVENTARLO CON IL VESTITO. MA NON C'ENTRA NIENTE. A RENDERTI SEXY È LA…"

Maria Corbi per “la Stampa”

 

Le vetrate del salotto amplificano il caldo in questo attico nel cuore di Roma.

roberto capucci (1)

«Mi scusi ma io odio l' aria condizionata», dice il padrone di casa, Roberto Capucci, l' artista della moda. «Il termine stilista non mi è mai piaciuto, preferisco artigiano creativo». Sul tavolo il dvd del docufilm che il regista Ottavio Rosati ha girato su di lui. Alle spalle del divano bianco la foto della sorella Marcella morta dieci anni fa per uno scippo. «La donna più importante della mia vita», dice.

 

La sua è stata ed è ancora una vita dedicata alle donne. Furono le giornaliste americane a convincerla ad andare a Parigi.

ROBERTO CAPUCCI 4

«Si, me ne andai dalla Camera della moda dopo 10 anni di lavoro a Roma e aprii a rue Cambon».

 

Un tradimento?

«Oriana Fallaci scrisse che ero un "traditore con le forbici". Ma non era vero. C' era la sartoria in via Gregoriana a Roma che funzionava benissimo mentre a Parigi avevo l' alta sartoria».

roberto capucci (2)

 

La Fallaci divenne una sua cliente giusto?

«Fu lei nel 1952 a scrivere il primo articolo su di me, sulla mia sfilata nella sala Bianca di palazzo Pitti. Era una donna molto simpatica Andavamo molto d' accordo, mi veniva sempre a trovare quando veniva a Roma. Ci siano dati sempre del lei. Si comprava i vestiti e in un libro scrisse "il mio bel tailleur di Capucci insanguinato" raccontando di quando venne ferita a città del Messico».

Difficile immaginare la Fallaci nelle sue creazioni visionarie.

anan magnani

«Le facevo tailleur semplici dal taglio maschile».

 

Un'altra sua cliente è stata la Mangano.

«Una donna di un fascino incredibile. Dopo il film Riso amaro mi disse che si era vista volgare, voleva cambiare. La chiamavano la bomba atomica italiana e lei lo detestava. Così si impegnò per dimagrire e si mise a studiare, a leggere. Voleva essere non solo bella ma colta e sofisticata. E ci riuscì. Grande carattere. Vestire una donna che sa quello che vuole e con una grande personalità è più facile. Quando oggi vengono solo per avere la mia "firma" è un problema».

 

ROBERTO CAPUCCI

Rajna Kabaivanska, il grande soprano, altra sua cliente, ha detto che i suoi abiti possono annullarti.

«Diceva che prima li devi combattere, poi indossarli e se te li fai amici ti rendono straordinaria, altrimenti soccombi. Lei aveva questa forza. Le piaceva azzardare e quando entrava in scena nei suoi recital studiavamo insieme la sua entrata».

 

La Callas?

«Mai vestita: lei aveva la Biki a Milano e rubare clienti a una collega non è il genere mio».

sofia loren

 

A Parigi conobbe Cocò Chanel?

«Una donna molto dura e scostante ma era il suo carattere, non aveva colpa».

 

opening atelier capucci

Il suo incontro con Anna Magnani?

«Mi piacevano i suoi film, il suo carattere forte. Poi venne in sartoria portata da Valentina Cortese dove io avevo molte vendeuse, tutte figlie di ambasciatori, belle ed eleganti.

Quando lei entrò aveva in braccio la sua bassotta Lillina, che si doveva incrociare con il bassotto di mia sorella.

 

Si guardò intorno e disse "a me questo ambiente non piace". Non salutò nessuno, scelse cinque vestiti e quando andò via io chiamai la premiere e le dissi di non mettere in lavorazione i vestiti. Perché è stato un incontro sbagliato».

silvana mangano

 

E i bassotti?

roberto capucci

«Non se ne fece niente».

 

Anche con Sophia Loren non c' è stata empatia, vero?

«Le ho fatto 4 o 5 vestiti. Un rapporto sbagliatissimo. Venne all' improvviso in sartoria quando normalmente ci si faceva annunciare. Per ogni vestito doveva chiedere il permesso a suo marito, Carlo Ponti. E soprattutto pretendeva di non pagarli perché indossandoli mi faceva pubblicità. Avrei voluto saperlo prima, almeno. Lasciamo perdere. È stata un' esperienza sbagliata. Quando provava parlava sempre delle altre attrici».

 

Male?

«Questo lo dice lei. Una bella donna ma non il mio genere»

 

Oltre al lavoro cosa fa oggi?

capucci

«Viaggio molto in oriente, dalla Cina al Bhutan, Laos, Birmania, Cambogia. In India sono stato 37 volte».

 

Quest' anno?

«Dovrei andare in Pakistan».

 

Con chi viaggia?

«Siamo in 8 persone, quasi tutte donne molto ricche.Clienti e amiche».

 

Lei ha fatto l' Accademia di Belle Arti, come è finito a fare abiti?

pierpaolo piccioli roberto capucci (4)

«Grazie a una giornalista che vide i miei disegni. Avevo 19 anni. Mi portò lei le prime clienti. Isa Miranda, bella dolce, serena; Doris Duranti, tutta fuoco, l' amica dei gerarchi fascisti, ed Elisa Cegani, l' amica segreta di Blasetti di cui nessuno doveva sapere ma che tutti sapevano.

 

Poi venne Franca Rame che ancora non era sposata con Dario Fo. E poi arrivò l' aristocrazia sulla scia della principessa Pallavicini, che quando è morta mi ha lasciato in eredità tutti i vestiti che le avevo fatto, anche quando era paralizzata e voleva che si coprissero i braccioli della carrozzella. Ho avuto clienti in tutto il mondo. In Italia le più eleganti sono state le signore di Genova e Torino».

 

Oggi le clienti chi sono?

«Tutto un altro mondo. Sono meno affascinanti. Vogliono tutto stretto, scollato.

Se non sono fasciate non sono contente. Hanno bisogno di essere sexy e pensano di diventarlo con il vestito. Ma non c' entra niente. È la testa che ti rende sexy» .

SOFIA LOREN 1ORIANA FALLACI

maria callasil pirata callascoco chanelpier paolo pasolini maria callas

abito storico capuccicapuccicapuccipierpaolo piccioli roberto capucci (3)ROBERTO CAPUCCILUIGI FICACCI ANNA COLIVA E ROBERTO CAPUCCI ROBERTO CAPUCCI CON IRENE GHERGOFoto Arturo Ghergo ARCHIVIO GHERGO ALEMANNO SGARBI CAPUCCI ROBERTO CAPUCCI ROBERTO CAPUCCI ANNA FENDI ROBERTO CAPUCCI GIANNI ALEMANNO ROBERTO CAPUCCI GIANNI LETTA ROBERTO CAPUCCI GIANNI LETTA ROBERTO CAPUCCI LUIGI ONTANI ROBERTO CAPUCCI E CRISTINA GHERGOFoto Arturo Ghergo ARCHIVIO GHERGO roberto capucci (3)ROBERTO CAPUCCI VESTITIpierpaolo piccioli roberto capucci (2)capuccicapucci

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)