sal da vinci alla prima serata di sanremo 2026

VIDEO! ACQUA E SAL: QUELLA COFANA CATRAMATA DI SAL DA VINCI IN LACRIME DOPO LA STANDING OVATION DELL’ARISTON! “NON MI IMBARAZZA PER NIENTE QUANDO MI CHIAMANO "ARTISTA NEOMELODICO. IL PODIO? NEL 2009 ARRIVAI TERZO, OVVIO CHE MI PIACEREBBE" – "LA MIA CANZONE “PER SEMPRE SÌ” CELEBRA L'IDEA CHE L'AMORE SIA UN IMPEGNO QUOTIDIANO. IN UN'EPOCA PERCEPITA COME FRAGILE NEI LEGAMI, IL MIO PEZZO RIVENDICA VALORI CHE QUALCUNO CONSIDERA SUPERATI. LA MUSICA È COME IL MATRIMONIO NON SI FUGGE ALLA PRIMA DIFFICOLTÀ” (E CON QUESTE DICHIARAZIONI SI PRENDE PURE IL VOTO DEI CATTOLICI) – VIDEO

 

 

https://video.gazzetta.it/altri-mondi/video-sanremo-sal-da-vinci-in-lacrime-la-standing-ovation-dell-ariston/682033ed-0c22-45b1-84b6-40ba95172xlk

 

 

Luca Dondoni per “la Stampa” - Estratti

 

Non è passato molto tempo dagli anni in cui le strade di Sanremo erano paralizzate dai teen ager che correvano dietro a Mahmood, Blanco, Lazza, Annalisa o Marco Mengoni.

 

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

Oggi, dobbiamo prendere atto del fatto che l'unico artista che paralizza le strade è Sal Da Vinci: fan assiepati, selfie al volo, cori improvvisati che diventano immediatamente dei karaoke stradali con centinaia di persone. Ieri ha infiammato piazza San Siro, una folla compatta ha intonato a squarciagola Per sempre si («Con la mano sul petto/io te lo prometto/davanti a Dio/saremo io e te/da qui/sarà per sempre sì»).

 

La canzone sembra uscita da un frullatore AI in cui sono state versati i successi di Mario Merola, Massimo Ranieri, Gigi D'Alessio, Nino D'Angelo e lo stesso Sal eppure pare che sia già in cima alle preferenze delle coppie che stanno per sposarsi, almeno stando ai wedding planner. 

 

Sal Da Vinci – all'anagrafe Salvatore Michael Sorrentino – la musica ce l'ha nel Dna. 

 

sal da vinci e la moglie

È nato a New York nel 1969 mentre il padre Alfonso, napoletano, era in tournée con Luciano Tajoli e Claudio Villa. A sette anni è già in scena accanto al papà tra sceneggiate, melodrammi popolari, film come Napoli storia d'amore e di vendetta e tour teatrali in giro per l'Italia : «Facevo sino a tre spettacoli al giorno, per stagioni intere - racconta -. Alla fine della giornata ero stanchissimo ma felice. Sentivo che quello era il mio destino, il lavoro che volevo fare. A 11 anni avevo attraversato più quinte di molti artisti adulti e non mi imbarazza per niente quando mi chiamano "artista neomelodico". Per me quel termine è un ponte fra radici solide e sensibilità contemporanea». 

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

 

Ci ricorda qualcuna delle collaborazioni più significative? 

«Ho scritto per Ornella Vanoni e Renato Zero, sono stato in tournée con il maestro Roberto De Simone. Nomi che difficilmente si associano alla superficialità. A metà Anni 80 sono riuscito a lavorare con James Senese, storico collaboratore di Pino Daniele. Lui mi ha fatto scoprire nuove sfumature vocali». 

 

Ci sono stati anche periodi complicati, pochi ingaggi e certezze, vero? 

«Ho deciso che se volevo portarmi la famiglia sulle spalle, mia moglie, i figli dovevo fare da solo. Mi sono messo a scrivere, arrangiare, cantare.  "Una canzone può ribaltarti l'esistenza", mi ripeteva il grande produttore Mario Ragni, ci ho creduto così profondamente da farlo diventare un mantra». 

 

E nel 2024 la canzone arriva. 

"Rossetto e caffè" sfiora il mezzo miliardo di ascolti tra YouTube e Spotify portandolo sotto i riflettori di un pubblico trasversale, Generazioni Z e Alfa comprese. 

«L'ha scritta Vincenzo D'Agostino, un poeta che ci ha lasciati qualche giorno fa e a cui dedico la canzone di Sanremo. Vivrà nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per sempre»

 

Stasera nella serata cover canterà insieme a Michele Zarrillo Cinque giorni, perchè? 

«Zarrillo è un grande amico ci siamo conosciuti un po' più da vicino durante un tour negli Stati Uniti insieme e ci eravamo ripromessi che alla prima occasione, avremmo duettato assieme. Quindi quale migliore occasione di questa grande festa popolare della musica italiana che è Sanremo? Nonostante siano trascorsi 32 anni, Cinque Giorni è una canzone che sembra scritta proprio ieri». 

 

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

Dica la verità, punta al podio? 

«Nel 2009 arrivai terzo ed è ovvio che mi piacerebbe, ma Per sempre sì arriverà dove vuole la gente. È una dichiarazione limpida nella sua semplicità: celebra costanza, fedeltà, l'idea che l'amore sia un impegno quotidiano. In un'epoca percepita come fragile nei legami, il mio pezzo rivendica valori che qualcuno considera superati». 

 

È autobiografica? Lei è sposato con Paola dal 1992, padre di due figli, e racconta l'amore coniugale come il mestiere più bello del mondo. 

«Non è una canzone autobiografica ma ha un messaggio positivo che parte dalla promessa a mantenere fede a tutto quello che in qualche modo ci impegniamo a fare nella vita. (...)

sal da vinci alla prima serata di sanremo 2026

 

Nell'amore ma anche nella musica? 

«Ci sono tanti giovani che non hanno molte possibilità e mollano molto presto, magari dopo una sconfitta. Ed è un peccato. Nulla è dovuto a nessuno di noi. Ma se piove bisogna aprire un ombrello e se si rompe aprirne un altro... La musica è un po' come una convivenza o un matrimonio. Un po' devi stare al passo con i tempi, un altro poco devi pensare ad essere soprattutto te stesso e a raccontare le storie che ti appassionano di più». 

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