sanremo 2016 venerdi

DOVEVA RIATTIZZARE IL MOSCIO VENERDÌ DEL FESTIVAL E VIRGINIA RAFFAELE VERSIONE BELEN RODRIGUEZ LO HA FATTO ALLA GRANDE: "PENSAVO DI VENIRE MEZZA NUDA MA L'HO GIÀ FATTO TANTE VOLTE, ALLORA HO SCELTO LA SUORA…” - BRIGNANO INVECE E’ UN MEZZO FLOP: NON ECCITA LA PLATEA

SANREMO: 10,1 MILIONI E IL 47.81% PER QUARTA SERATA

(ANSA) - La quarta serata del Festival di Sanremo, con la finale delle Nuove Proposte che ha incoronato Francesco Gabbani, ha ottenuto in media 10 milioni 164 mila spettatori con il 47.81% di share. Un risultato superiore di oltre 300 mila spettatori a quello dello scorso anno, quando la quarta serata del festival fu seguita in media da 9 milioni 857 mila telespettatori, con un identico share, 47.81%.

 

1 - BRIGNANO DELUDE, C' È BELÉN

Renato Franco e Andrea Laffranchi per il “Corriere della Sera”

 

virginia raffaele versione belen con il paparazzo portatilevirginia raffaele versione belen con il paparazzo portatile

C'è anche Suor Belén nella quarta serata del Festival. Punta su un grande classico Virginia Raffaele, l' imitazione dell' argentina famosa in quanto celebre, l' espressione del mondo dello spettacolo fatto a curva: «Pensavo di venire mezza nuda ma l' ho già fatto tante volte, allora ho scelto la suora».

 

virginia raffaele imita belenvirginia raffaele imita belen

Dura un attimo, si toglie la tonaca ed è mezza nuda, minigonna molto mini e poco gonna, avanza tra ondeggiamenti e piegamenti ammiccanti: «Provo la stessa emozione di quando sono salita su questo palco nel 2012, era solo 4 tatuaggi fa. Il bello del Festival è che i paparazzi ci sono già, non hai bisogno di chiamarli».

 

Il suo rapporto con Sanremo? «Sono pettegolezzi, non ho avuto nessun rapporto con Sanremo. Ma non voglio parlare di gossip, non voglio parlare di lavoro». Altro giro, altro comico, sbarca Enrico Brignano, ma il livello comico si abbassa. Un po' è inevitabile, un po' è troppo. Parte con una battuta al gelo: «Siamo all' Ariston che in greco significa Eccellente mentre in italiano significa Lavatrice».

 

virginia raffaele e carlo conti virginia raffaele e carlo conti

Poi accenna pure all' abbronzatura di Carlo Conti, il ritornello più orecchiabile (e logoro) di questo Festival: «Sono venuto perché sei un amico, sei incensurato, fai il 50% di share. Fai talmente tanto pubblico che nemmeno il discorso di Obama e a guardarti bene in faccia me lo ricordi».

 

Piazza due monologhi: uno sul sesso («la parte piacevole dell' avere un bambino è l' avvio della pratica»). Poi va sul cliché comico della vita di coppia: l' uomo perennemente arrapato e la donna sotto sotto panterona (e con «porchetta ripiena de sugna con il lardo di colonnata» arriva al minimo).

 

virginia raffaele e carlo contivirginia raffaele e carlo conti

Nella seconda parte parla del rapporto padre-figlio, vorrebbe virare sull' impegnato, ma sembra un' impresa ardua per lui. Non è Benigni. Ma neanche Frassica, che almeno sa far ridere. Superospite musicale è Elisa. Scollatura a rischio, spruzza l' Ariston di rock con i suoi successi in italiano («Luce», «L' anima vola» e «Gli ostacoli del cuore») e presenta la nuova «No Hero», aperitivo del nuovo album che vedrà il suo ritorno alla lingua inglese. Al quarto giorno (arcobaleno) il carattere delle canzoni si delinea. I migliori. Annalisa tiene assieme classe e spirito pop.

 

Francesca Michielin fa i pugnetti di soddisfazione e ha ragione: veste bene «Nessun grado di separazione». «Wake Up» di Rocco Hunt è trasversale: hip hop per i teen, funk per chi si ricorda dei '70. Ruggeri è Ruggeri e funziona: e vivaddio, un po' di rock. Arisa sembra un disco. C' è anche chi non funziona. Patty Pravo non è in serata (Curreri sì, ma i dubbi sul pezzo restano), Scanu non ci mette profondità.

francesco gabbanifrancesco gabbani

 

È sempre il Festival del quasi un televisore su due (manca qualche virgola) acceso come un caminetto su Sanremo: la terza serata è arrivata a 10 milioni 462mila spettatori (share 47,8%). Primo verdetto: fra i Giovani vince Francesco Gabbani (ripescato dopo l' errore tecnico nella votazione di giovedì) che ha incassato anche il premio della critica Mia Martini (a Chiara Dello Iacovo quello della sala radio-tv-web). La gaffe di giornata è stata quella di Alessio Bernabei. All' accusa che la sua canzone sia troppo simile a quella di Ariana Grande scivola sulla risposta: «Quando una canzone è forte e avvincente, tutti vogliono trovare il pelo nell' uovo. Anche Tiziano Ferro ha fatto una carriera sui plagi».

 

enrico brignano enrico brignano

Quindi la retromarcia: «Mi scuso con lui, è un grande artista, l' emozione a volte gioca brutti scherzi». Il graffio invece arriva da Morgan, il destinatario è Elio: «Ha fatto l' operazione inversa a quella dei Bluvertigo: la nostra è una canzone semplice che vuole emozionare, la sua è una operazione bellamente complicata, complicatamente bella ma inutile».

 

2 - LE RADIO FRANCESCA MICHIELIN E LORENZO FRAGOLA I PIÙ TRASMESSI ROCCO HUNT PREMIATO DAI CLIC SU YOUTUBE

A. Laf. Per il “Corriere della Sera”

 

Più ascolti in tv. Il programma televisivo e il conduttore sono promossi dai numeri. Ma in radio le canzoni di questo Sanremo non hanno lo stesso successo di quelle della scorsa edizione (che erano andate così così). I passaggi in radio - i dati sono di EarOne che rileva circa 100 emittenti 24 ore su 24 - sono leggermente inferiori a quelli della precedente edizione. Sino a ieri sera i 20 brani in gara hanno avuto 4645 passaggi contro i 4771 dell' anno prima (-2,6%).

 

elisaelisa

«Infinite volte» di Fragola è prima sia per numero di passaggi (411) che per punteggio, un algoritmo che pesa i passaggi in funzione dell' orario e dell' emittente per arrivare a dire quale è stata la più ascoltata e non solo la più trasmessa. Seguono «Wake Up» di Rocco Hunt e «La borsa di una donna» di Noemi. Tutte e tre le canzoni, però, hanno avuto un giorno in più, avendo debuttato la prima sera.

 

Messe tutte sullo stesso piano, considerando quindi solo i passaggi di giovedì e di ieri, «Nessun grado di separazione» di Francesca Michielin è quella che funziona di più, davanti a Elio e le Storie Tese e Fragola che però ieri ha messo il turbo e ha staccato tutti. Quello di YouTube è un altro scatto.

 

carlo conti e virginia raffaele belencarlo conti e virginia raffaele belen

Il più cliccato è Rocco Hunt: «Wake Up» ha superato le 700mila visualizzazioni, al secondo posto Fragola (360mila) e al terzo Arisa (300mila). Nello streaming il podio di Spotify è Fragola, Arisa, Noemi, ma anche qui sono avvantaggiati quelli che hanno avuto un giorno in più a disposizione. Su iTunes la più scaricata ieri (non solo fra le sanremesi) era «Finalmente piove» di Valerio Scanu. Quindi Francesca Michielin e Annalisa. Su Google la fa da padrona Patty Pravo: la più ricercata sia nella seconda che nella terza serata.

gabriel garko e la scala  gabriel garko e la scala carlo conti e madalina gheneacarlo conti e madalina gheneagabriel garko e la scalagabriel garko e la scalamiele   carlo conti   francesco gabbanimiele carlo conti francesco gabbanimiele e carlo contimiele e carlo contialessandro gassmanalessandro gassmanj balvinj balvincarlo conti  carlo conti carlo conti e i finalisti delle nuove propostecarlo conti e i finalisti delle nuove propostecarlo conti e mielecarlo conti e miele

 

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...