berlusconi sedia travaglio santoro

SANTORO CONFESSIONS: “DA SKIPPER DELLA TV SBAGLIAI NEL DUELLO BERLUSCONI-TRAVAGLIO. ACCETTAI CHE SALISSE LA TEMPERATURA, RINUNCIAI A FARE IL MIO LAVORO” – IL CONDUTTORE SVELA I SUOI PIANI: "LA RAI È CASA MIA, MA ORA VORREI COMPRARE L' UNITÀ - SALVINI? UN ERRORE PARAGONARLO AL DUCE - NEL PD C’E’ UN VUOTO DI PROPOSTE, GRILLO? SARA’ INGOIATO COME BERLUSCONI DALLA BUROCRAZIA – I CAPELLI TINTI DI BIONDO? MI ERO DISTRATTO E IL PARRUCCHIERE ME LI SCHIARÌ TROPPO" - VIDEO

 

Stefano Lorenzetto per il Corriere della Sera

michele santoro foto di bacco (2)

La mattina Michele Santoro scende dai Parioli, dove abita, e raggiunge l' ufficio in via delle Mantellate, a fianco del carcere romano di Regina Coeli. «Vedo le mamme in fila con i figli per mano, mentre aspettano di portare i bimbi a incontrare i loro padri detenuti, e ogni volta mi commuovo».

 

La sede della sua Zerostudio' s, al pianterreno di un' ex fabbrica, sembra scelta apposta per stimolare la creatività: ha ospitato l' ufficio di Bernardo Bertolucci e l' atelier di Mario Schifano, che dipingeva circondato da monitor sintonizzati sulle tv di tutto il mondo. A giudicare dai volti, l' età media dei collaboratori non supera i 30 anni. Chissà a quali produzioni televisive stanno lavorando: da giugno 2018, dalla fine di « M» , la fiction sul caso Moro trasmessa dalla Rai, il conduttore non compare in video. È sparito pure dai giornali. Forse perché ne sta progettando uno suo, anche se la testata risale al 1924: L' Unità . «Ho presentato un' offerta al proprietario, il costruttore Massimo Pessina».

FRECCERO - CURZI - SANTORO

Ma il virus della tv gli resta in circolo.

 

L' ho intuito da un episodio che mi ha raccontato a registratore spento, accaduto il 10 gennaio 2013 durante la famosa puntata di «Servizio pubblico» su La7 (8.670.000 telespettatori, 33,58 per cento di share, Rai e Mediaset umiliate in prima serata), con lui che si rifiuta di stringere la mano a Silvio Berlusconi e il leader di Forza Italia che, al momento di appoggiarvi le terga, spolvera la poltroncina su cui stava seduto Marco Travaglio.

 

«Poco prima, in una pausa pubblicitaria, il Cavaliere mi aveva detto: "Michele, ma come ci stiamo divertendo!"».

ALESSANDRO DI BATTISTA CURZI SANTORO

 

Perché si è candidato per il cda Rai?

«Per costringerli a scegliere persone migliori di me. Ora la Lega ha presentato un' interrogazione alla Camera contro un mio programma che non c' è. Ho scritto al presidente Roberto Fico. Manco mi ha risposto. In Italia si fa così».

 

Ma il direttore di Rai2 l' ha incontrato.

«Con lui ho parlato del più e del meno.Subito hanno rivisto in Santoro lo spettro del passato. Carlo Freccero mi ricorda una definizione di Giancarlo Pajetta: "È contemporaneamente un opportunista di destra e di sinistra". Mi limito a gestire il mio sito, un laboratorio che sonda gli umori della Rete e produce contenuti.

Finché potrò permettermelo».

michele santoro foto di bacco (1)

Anche lei si è convertito a Internet.

«Quando ideai "Tempo reale", il Web contava appena 10.000 utenti. Con la Olivetti sperimentai il rapporto fra computer e televisione. Una volta per andare in onda dovevi saper ballare, cantare, presentare. Oggi un ragazzo di borgata diventa una star di YouTube interpretando solo sé stesso».

 

Gli basta uno smartphone.

«Milioni di lavoratori cliccano per inseguire i loro sogni, alle dipendenze di multinazionali che neanche li pagano.Usano il corpo, come Kim Kardashian.

santoro berlusconi MICHELE SANTORO CON LA PANZA

S' improvvisano comici con peti e rutti.Non è che devono saper fare la corsa delle bighe di Ben-Hur . La Rete comanda.La velocità è tutto. La verità non conta.Prevale solo la morbosità».

Deprimente.

MICHELE SANTORO CON LA PANZA

«Ma la sinistra che predica di riconnettersi alla realtà, ai poveri e alle periferie non tiene conto di questa rottura. Ha una visione cattolicheggiante del marxismo, e glielo dice uno che Karl Marx non l' ha mai rinnegato: fatte le debite proporzioni, devo pensare a Gesù Cristo per trovarne un altro come lui».

 

Sbaglia Nicola Zingaretti, neosegretario piddino, a ripartire dallo ius soli?

«C' è un vuoto di proposte. Il Pd non analizza i mutamenti sociali provocati dalla Rete. Resta affezionato al welfare verticale, dal centro alla periferia».

 

Beppe Grillo ad «Annozero» impazzava sparando su Giorgio Napolitano e Umberto Veronesi. Non sarà che lei ha creato un mostro?

santoro

«Più sei famoso e più devi concedere un eccesso di critica a tutti. Io credo moltissimo nelle istituzioni, ma in Italia non sono più in grado di registrare i cambiamenti. E così la comunicazione surroga lo Stato. Il fenomeno Berlusconi è la tv che si fa partito. Il fenomeno Grillo è la Rete che si fa partito. E i partiti che cavolo facevano nel frattempo?».

 

Le piacerebbe un governo M5S-Pd?

«Di notte non sogno l' incontro Di Maio-Zingaretti. Però non andrei a dire in giro che i 5 Stelle sono uguali alla Lega. Palmiro Togliatti avrebbe osservato che questo è il modo migliore per rafforzare l' attuale governo».

Nel sondaggio per il premio Stercorario i grillini la posero al quinto posto fra i giornalisti più odiati, dietro ad Alessandro Sallusti e davanti a Gad Lerner.

«Ragionano per insulti, non su quello che dici. Gli argomenti complessi li disorientano. I politici al potere non mi hanno mai amato».

 

MICHELE SANTORO PRIMA E DOPO LA TINTA

Perché ha offerto una ricompensa a un killer affinché uccida Matteo Salvini?

«Che idiozia. Era solo un commento ironico ai sette modi surreali suggeriti dal vignettista Vauro per sbarazzarsi del vicepremier, il primo dei quali prevedeva di recapitare a Salvini un mega barattolo di Nutella».

 

MICHELE SANTORO

Chi può fermare Salvini?

«Il buonsenso. Paragonarlo a Benito Mussolini è del tutto inopportuno. Il Duce ha cercato in Africa lo "spazio vitale".

Non ha costruito muri, ma colonie. Questo qui ci fa perdere tempo a parlare di barconi mentre la Libia è in guerra. Intanto arriva la Cina che investe 40 miliardi nel Continente nero. Salvini insegue solo i più beceri che gli danno ragione sui social. Sarò pazzo, ma vorrei un leader che indicasse una prospettiva».

 

Il capo della Lega non la indica?

«Quando voleva uscire dall' Europa, non avendo ancora capito che la maggioranza degli italiani intende restarci, gli chiesi: scusa, e dopo? "Anche su una zattera, purché fuori dall' Ue". Testuale».

Mi dia una definizione di Berlusconi.

santoro

«Uomo di straordinaria intelligenza, che nel 1994 fu capace come nessun altro d' intuire una svolta epocale. Aveva promesso la rivoluzione liberale e invece è stato ingoiato dalla burocrazia immobile. La stessa fine che farà Grillo».

Celentano le telefonò dieci minuti dopo la spolverata alla sedia: «Quest' uomo non può governare il Paese». Però l' ultimo show, «Adrian», un flop stellare, lo ha venduto a una tv di Berlusconi.

«Se la Rai non lo vuole, che deve fare un artista? Quando sei Michelangelo, è faticoso rinunciare a dipingere».

 

Le piacerebbe tornare in Rai?

«È la casa dove sono nato, ma vivo bene anche lontano dalle telecamere. A via Teulada avevo un intero piano. Dopo l' editto bulgaro mi lasciarono solo una stanzetta. Due anni senza lavorare. Era la più bella tv d' Europa e divenne la più povera, fatta su misura per Berlusconi».

 

Il suo maestro chi è stato?

berlusconi santoro

«Angelo Guglielmi, il direttore di Rai3. Tu parlavi e lui intanto soffiava su una carta velina, come se fosse un' armonica. Era il suo modo di ascoltarti».

 

Il miglior direttore generale della Rai?

«Biagio Agnes. Trattava alla pari con i politici. Impose la terza rete. Al Tg3 prima ci disputavamo le poche macchine per scrivere della redazione».

carlo freccero michele santoro

Mentre Enzo Siciliano, quand' era presidente della Rai, a chi gli faceva il suo nome rispondeva: «Michele chi?».

michele santoro m

«Però prima di andarsene mi chiese scusa. Sono l' unico direttore votato all' unanimità, su indicazione del presidente Letizia Moratti, che non fu mai insediato in un tg. Il dg Raffaele Minicucci bloccò la nomina per ordine del Pds. Mi risarcirono garantendo autonomia a "Tempo reale". Appena Romano Prodi vinse le elezioni, la struttura fu sciolta».

La sua allieva Giulia Innocenzi è ridotta a presentare i riassunti delle «Iene».

«" Le Iene" sono lontane anni luce dal mio modo di fare giornalismo».

Dicono che lei costi un botto.

carlo freccero con michele santoro, marco travaglio riccardo iacona gad lerner

«Ci sono stati momenti in cui mi sono fatto pagare molto. Altri, come con " Italia" e " M ", quasi niente o molto poco».

 

Con la televisione si è arricchito?

«No, benché mi descrivano come un plutocrate. Mi sono liberato dal bisogno, anche di lavorare. Un minatore italiano in Belgio mi rimproverò: "Non date del ricco a Berlusconi. Gli fate un complimento. La ricchezza è un valore"».

 

Ha nostalgia dei politici di ieri?

«Li ho combattuti, da Giulio Andreotti a Bettino Craxi. Ma non c' è paragone con i nani di oggi».

 

Si considera obiettivo?

«Onesto. Non racconto cose false».

Si è definito «un uomo ambiguo».

«Ho sfaccettature complicate. Non smentisco chi mi dà del comunista. Ma credo nel mercato e nella meritocrazia».

Giuliano Ferrara la bollò così: «La tv di Santoro è barbarie, un marchingegno in tutto simile alla gogna che intrappola i suoi fedeli spettatori nella festa degli inganni».

michele santoro con orfeo maggioni e coletta

«Siamo gemelli diversi. Però io non sono mai entrato in un governo. E ho intrappolato molto più pubblico di lui».

 

Si ritiene vanitoso?

«No. Tutt' al più presuntuoso».

Eppure si tinse di biondo i capelli per sembrare più giovane.

santoro contro travaglio a servizio pubblico

«Mi ero distratto e il parrucchiere me li schiarì troppo. Ora me li taglia Roberto D' Antonio, che è un mio grande amico».

 

Come s' immagina da vecchio?

«Cioè come mi vedo oggi? La vecchiaia è una brutta bestia. Non temo la morte, e infatti ho sempre rifiutato la scorta. Mi spaventa la decadenza fisica».

SANTORO ITALIA

Mi confessi qualcosa che non ha mai detto a nessuno.

«In quella trasmissione con Berlusconi e Travaglio, assunsi una posizione sbagliata. Accettai che salisse la temperatura, come se il duello non mi riguardasse. Rinunciai a fare il mio lavoro. Uno skipper non abbandona mai la barca».

 

Michele Santoro SANTORO BERSANI A SERVIZIO PUBBLICOmichele santoro marcello corvinoSANTOROPAOLO MIELI MICHELE SANTORO santoro padellaro mieli SANTORO INNOCENZISANTORO servizio pubblicoMichele Santoro Bacchiddu by Benny pino corrias michele santoro e marcello corvinoENRICO MENTANA MICHELE SANTORO presentazione libro Walter Molino santoro-renziSANTORO CON BRIATORE A SERVIZIO PUBBLICO michele santoroENRICO MENTANA E MICHELE SANTORO presentazione libro Walter Molino SABRINA FERILLI SANTOROBORROMEO SANTORO SANTOROsantoro announorenzi a servizio pubblico 2santoro michele SANTORO FERILLI RUOTOLOtravaglio lascia lo studio dopo il litigio con santoro e burlando SANTORO BORROMEO eSANTORO RUOTOLO ROSSO DI SERAsantoro travaglio SANTORO BORROMEO travaglio santoro burlandoSANTOROSANTORO BERLUSCONI RAImichele santoro giulia innocenzimichele santoroSANTORO MICHELEsantoromichele santoro 011ANUNZIATA SANTOROITALIA PROGRAMMA DI MICHELE SANTOROmichele santoro veltroni saluta santoromichele santoro al vaffa day gaysantoro e briatorecorrado guzzanti con michele santoromichele santoro e giovanni mantovanimichele santoro salone del libro michele santoro samarcandacorrado guzzanti saluta michele santoromichele santoro con la moglie sanja podgajskirobinu di michele santoro 9michele santororobinu di michele santoro robinu di michele santoro 10SANTOROMICHELE SANTOROmichele santoro

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…