johnny depp

SEMPRE PIÙ DEPP - JOHNNY DEPP NON SARÀ PIÙ JACK SPARROW NELLA SAGA DEI PIRATI DEI CARAIBI: LA DISNEY HA SCELTO DI INTRAPRENDERE LA VIA DEL REBOOT APRENDO LE TRATTATIVE PER SCRIVERE IL NUOVO CAPITOLO DELLA SAGA, MA SENZA L’ATTORE – MA JOHNNY GUARDA AVANTI: SI CALERÀ NEI PANNI DEL FOTOGRAFO DI GUERRA W. EUGENE SMITH NEL BIOGRAFICO ‘MINAMATA’

Valentina D’Amico per "Movieplayer"

 

johnny depp 1

La notizia era nell'aria, ma adesso sarebbe arrivata la conferma. Johnny Depp non sarà più Jack Sparrow nella saga dei Pirati dei Caraibi. La star 55enne ha interpretato il protagonista del franchise in cinque film, diffusi tra il 2003 e il 2017.

 

A confermare l'uscita di scena di Johnny Depp è stato lo sceneggiatore della saga Stuart Beattie in un'intervista al Daily Mail anticipando l'intenzione di Disney di produrre un reboot.

johnny depp 1

 

"Johnny ha compiuto un'impresa grandiosa. Ovviamente ha fatto suo il personaggio rendendolo la sua maschera più celebre. Jack Sparrow sarà per sempre l'eredità di Johnny Depp, è l'unico personaggio che ha interpretato cinque volte, è il costume che indossa quando va a far visita ai bambini in ospedale, è ciò per cui sarà ricordato.

 

I bambini di tutto il mondo lo amano, credo che per lui sia bellissimo come per noi, sono davvero felice dei risultati ottenuti" ha dichiarato Stuart Beattie, per poi proseguire "Prima di Jack Sparrow, Depp era considerato uno strano attore indipendente che faceva piccoli fantastici film con Tim Burton, ma non era ancora una star e molti pensarono che noi fossimo pazzi a ingaggiarlo per il nostro franchise.

johnny depp 2

 

Stavamo mettendo un attore indipendente in un franchise milionario, è un miracolo che abbia funzionato. Quando tutto è stato messo insieme, è scattata una magia, una connessione tra noi e il pubblico, sono felice di aver fatto parte di tutto questo."

 

Adesso Disney ha scelto di intraprendere la via del reboot aprendo le trattative con gli autori di Deadpool Rhett Reese e Paul Wernick per scrivere il nuovo capitolo della saga. A quanto pare Jerry Bruckheimer continuerà a ricoprire il ruolo di produttore del franchise.

 

johnny depp 5

Incerta la presenza di Stuart Beattie, lo scrittore confessa che Disney non l'ha ancora chiamato, ma commenta positivamente la scelta di Rhett Reese e Paul Wernick: "Spero che portino il loro humor sovversivo nel franchise. I titoli di testa di Deadpool mi hanno fatto morire dalle risate, sono un grande fan di questi ragazzi e spero che realizzino qualcosa di davvero speciale.

 

Orfano di Jack Sparrow, Johnny Depp non se ne starà con le mani in mano. Dopo aver fatto una capatina a Zurigo per presentare il suo nuovo film, l'atteso Richard Says Goodbye, l'attore è volato in Marocco per girare Waiting for the Barbarians.

 

johnny depp 4

Prossimamente si calerà nei panni del fotografo di guerra W. Eugene Smith nel biografico Minamata. E chissà se anche per i suoi prossimi progetti Johnny Depp darà vita ad una delle sue memorabili trasformazioni cinematografiche.

johnny depp 2johnny depp e amber 2johnny depp 4johnny depp e amber 1johnny deppdepp contro trump a glastodepp a glastojohnny depp 3

Ultimi Dagoreport

sergio mattarella giorgia meloni

DAGOREPORT - L'ARDUO COMPITO DI MATTARELLA: FARE DA ARBITRO ALLA POLITICA ITALIANA IN ASSENZA DI UN’OPPOSIZIONE - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON VUOLE SOSTITUIRSI A QUEGLI SCAPPATI DI CASA DI SCHLEIN E CONTE, NÉ INTENDE SCONTRARSI CON GIORGIA MELONI. ANZI, IL SUO OBIETTIVO È TENERE IL GOVERNO ITALIANO DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA: SALDO IN EUROPA E CONTRO LE AUTOCRAZIE – IL PIANO DI SERGIONE PER SPINGERE LA PREMIER VERSO UNA DESTRA POPOLARE E LIBERALE, AGGANCIATA UN'EUROPA GUIDATA DA FRANCIA, GERMANIA E POLONIA E LONTANA DAL TRUMPISMO - LE APERTURE DI ''IO SONO GIORGIA" SUL 25 APRILE E AFD. MA IL SUO PERCORSO VERSO IL CENTRO E' TURBATO DALLL'ESTREMISMO DI SALVINI E DALLO ZOCCOLO DURO DI FDI GUIDATO DA FAZZOLARI...

francesco micheli

DAGOREPORT - IN UNA MILANO ASSEDIATA DAI BARBARI DI ROMA, SI CELEBRA LA FAVOLOSA CAPITALE DEGLI AFFARI CHE FU: IL CAPITALISMO CON IL CUORE A SINISTRA E IL PORTAFOGLIO GONFIO A DESTRA - A 87 ANNI, FRANCESCO MICHELI APRE, SIA PURE CON MANO VELLUTATA E SENZA LASCIARE IMPRONTE VISTOSE, IL CASSETTO DEI RICORDI: “IL CAPITALISTA RILUTTANTE” È IL DIARIO DI BORDO DELL’EX BUCANIERE DELLA FINANZA CHE, SALITO SULL’ALBERO PIÙ ALTO DEL VASCELLO, HA OSSERVATO I FONDALI OSCURI INCONTRATI NEL MARE MAGNUM INSIDIOSO DELL’ECONOMIA, SOMMERSA E SPESSO AFFONDATA - “IO E LEI APPARTENIAMO A ZOO DIVERSI”, FU IL VATICINIO DI CUCCIA – LUI, UNICO TESTIMOME A RACCOGLIERE LO SFOGO DI EUGENIO CEFIS SU QUEL “MATTO” DI CUCCIA CHE NEL GIORNO DELLE SUE CLAMOROSE DIMISSIONI DA MONTEDISON L’AVEVA ACCOLTO CON UN BEFFARDO: “DOTTORE, PENSAVO VOLESSE FARE UN COLPO DI STATO…”

romana liuzzo

DAGOREPORT! UN MOTO DI COMPRENSIONE PER I TELESPETTATORI DI CANALE5 CHE HANNO AVUTO LA SFORTUNA DI INTERCETTARE LA MESSA IN ONDA DELLO SPOT AUTO-CELEBRATIVO (EUFEMISMO) DEL PREMIO “GUIDO CARLI” - CONFUSI, SPIAZZATI, INCREDULI SI SARANNO CHIESTI: MA CHE CAZZO È ‘STA ROBA? - AGGHINDATA CON UN PEPLO IN STILE “VESTALE, OGNI SCHERZO VALE”, PIAZZATA IN UN REGNO BOTANICO DI CARTONE PRESSATO, IL “COMMENDATORE”  ROMANA LIUZZO REGALA 20 SECONDI DI SURREAL-KITSCH MAI VISTO DALL'OCCHIO UMANO: “LA FONDAZIONE GUIDO CARLI VI SARÀ SEMPRE ACCANTO PER COSTRUIRE INSIEME UN MONDO MIGLIORE”. MA CHI È, LA CARITAS? EMERGENCY? L'ESERCITO DELLA SALVEZZA? - VIDEO!

friedrich merz - elezioni in germania- foto lapresse -

DAGOREPORT – LA BOCCIATURA AL PRIMO VOTO DI FIDUCIA PER FRIEDRICH MERZ È UN SEGNALE CHE ARRIVA DAI SUOI "COLLEGHI" DI PARTITO: I 18 VOTI CHE SONO MANCATI ERANO DI UN GRUPPETTO DI PARLAMENTARI DELLA CDU. HANNO VOLUTO MANDARE UN “MESSAGGIO” AL CANCELLIERE DECISIONISTA, CHE HA STILATO UNA LISTA DI MINISTRI SENZA CONCORDARLA CON NESSUNO. ERA UN MODO PER RIDIMENSIONARE L’AMBIZIOSO LEADER. COME A DIRE: SENZA DI NOI NON VAI DA NESSUNA PARTE – DOMANI MERZ VOLA A PARIGI PER RIDARE SLANCIO ALL’ALLEANZA CON MACRON – IL POSSIBILE ANNUNCIO DI TRUMP SULLA CRISI RUSSO-UCRAINA

xi jinping donald trump vladimir putin

DAGOREPORT - LA CERTIFICAZIONE DELL'ENNESIMO FALLIMENTO DI DONALD TRUMP SARÀ LA FOTO DI XI JINPING E VLADIMIR PUTIN A BRACCETTO SULLA PIAZZA ROSSA, VENERDÌ 9 MAGGIO ALLA PARATA PER IL GIORNO DELLA VITTORIA - IL PRIMO MENTECATTO DELLA CASA BIANCA AVEVA PUNTATO TUTTO SULLO "SGANCIAMENTO" DELLA RUSSIA DAL NEMICO NUMERO UNO DEGLI USA: LA CINA - E PER ISOLARE IL DRAGONE HA CONCESSO A "MAD VLAD" TUTTO E DI PIU' NEI NEGOZIATI SULL'UCRAINA (COMPRESO IL PESTAGGIO DEL "DITTATORE" ZELENSKY) - ANCHE SUI DAZI, L'IDIOTA SI È DOVUTO RIMANGIARE LE PROMESSE DI UNA NUOVA "ETA' DELL'ORO" PER L'AMERICA - IL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA COMPIUTO COSI' UN MIRACOLO GEOPOLITICO: IL REGIME COMUNISTA DI PECHINO NON È PIÙ IL DIAVOLO DI IERI DA SANZIONARE E COMBATTERE: OGGI LA CINA RISCHIA DI DIVENTARE LA FORZA “STABILIZZATRICE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE...

alfredo mantovano gianni de gennaro luciano violante guido crosetto carlo nordio alessandro monteduro

DAGOREPORT – LA “CONVERSIONE” DI ALFREDO MANTOVANO: IL SOTTOSEGRETARIO CHE DOVEVA ESSERE L’UOMO DI DIALOGO E DI RACCORDO DI GIORGIA MELONI CON QUIRINALE, VATICANO E APPARATI ISTITUZIONALI (MAGISTRATURA, CORTE DEI CONTI, CONSULTA, SERVIZI. ETC.), SI È VIA VIA TRASFORMATO IN UN FAZZOLARI NUMERO 2: DOPO IL ''COMMISSARIAMENTO'' DI PIANTEDOSI (DOSSIER IMMIGRAZIONE) E ORA ANCHE DI NORDIO (GIUSTIZIA), L’ARALDO DELLA CATTO-DESTRA PIÙ CONSERVATRICE, IN MODALITA' OPUS DEI, SI E' DISTINTO PER I TANTI CONFLITTI CON CROSETTO (DALL'AISE AI CARABINIERI), L'INNER CIRCLE CON VIOLANTE E GIANNI DE GENNARO, LA SCELTA INFAUSTA DI FRATTASI ALL'AGENZIA DI CYBERSICUREZZA E, IN DUPLEX COL SUO BRACCIO DESTRO, IL PIO ALESSANDRO MONTEDURO, PER “TIFO” PER IL “RUINIANO” BETORI AL CONCLAVE...