'STI DIVI NON SI FANNO IMBAMBOLARE: VOGLIONO IL CASH - IL SEQUEL DI "BARBIE" È IN STALLO PERCHÉ MARGOT ROBBIE E RYAN GOSLING PRETENDONO UN CACHET TROPPO ALTO E LA WARNER BROS NON VUOLE PAGARE - IL CEO DAVID ZASLAV SI È RIFIUTATO DI SBORSARE 20 MILIONI DI DOLLARI PER AVERE NEL CAST RYAN GOSLING (NON SI SA QUANTO CHIEDE LA BONISSIMA MARGOT ROBBIE) - IN ASSENZA DI ACCORDO, A DICEMBRE I DIRITTI SULL'ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DELLE AVVENTURE DELLA BAMBOLA TORNERANNO ALLA "MATTEL" - IL PRIMO CAPITOLO DEL FILM HA INCASSATO 1.4 MILIARDI DI DOLLARI...
(ANSA) - NEW YORK, 03 AGO - Le star pretendono troppo e l'attesissimo sequel di Barbie rischia di finire su un binario morto: il New York Times ha scoperto che il Ceo di Warner Bros David Zaslav ha rifiutato di piegarsi alle richieste di Margot Robbie e Ryan Gosling per partecipare a un nuovo film diretto da Greta Gerwig.
In particolare Gosling, che per la parte di Ken è stato candidato agli Oscar, voleva farsi pagare 20 milioni di dollari. Il Barbie di Gerwig ha incassato oltre 1,4 miliardi al box office ed è dunque naturale che la Warner punti al sequel, ma il tempo stringe. In assenza di accordo, in dicembre i diritti sull'adattamento cinematografico delle avventure della celebre bambola torneranno alla Mattel.
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barbie il film 4
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