berlusconi palazzo grazioli villa certosa

LA SERA ANDAVAMO A PALAZZO GRAZIOLI: LA COMMEDIA UMANA DEL BERLUSCONISMO CON GIAMPY E LE SUE PUPE, BARBARA E TERRY CHE SI SCATTANO SELFIE NEI BAGNI DORATI, IL DUO PASCALE-ROSSI, VERDINI CHE SOLLEVA BRUNETTA DA TERRA, DUDÙ CHE TENTA DI MORDERE CAPEZZONE - LA LITURGIA ESTIVA DI VILLA CERTOSA: DAVANTI AL VULCANO SFILANO PUTIN, L’EX CAPO DELLA REPUBBLICA CECA TOPOLANEK (PAPARAZZATO NUDO SOTTO LA DOCCIA, INSIEME AD ALCUNE AMICHE IN TOPLESS) E TONY BLAIR, CON IL CAV CHE SFOGGIA LA LEGGENDARIA BANDANA PER CELARE IL TRAPIANTO TRICOLOGICO - IL RACCONTO DI RONCONE

Estratto dell'articolo di Fabrizio Roncone per il Corriere della Sera

 

 

foto delle papi girls nei bagni di palazzo grazioli

La sera andavamo a Palazzo Grazioli. Lui era lì. La politica era lì. Un gin tonic al bar Doria, i cronisti delle agenzie che si davano il cambio davanti all’uscita secondaria, le luci — lassù, al secondo piano — sempre accese. Mille metri quadrati dove nessuno può dire di aver visto tutto. Ma dove è successo tutto.

 

 

Epicentro del potere per l’intera seconda Repubblica, è il luogo dove il Cavaliere ha officiato più a lungo e dentro autentica magnificenza: tra ministri veri e ministri miracolati, sottosegretari e sottopanza, adulatori e aspiranti fidanzate, badanti e arrampicatori sociali, Barbara e Terry che si scattano selfie nei bagni dorati e le convocazioni in decine di processi, (...) le lunghe telefonate con Putin e con Gheddafi, Giampi con le sue amichette e il cuoco Michele che prepara le penne tricolori — solo Umberto Bossi grugniva: «Fanno schifo!»; il professor Giulio Tremonti, con eleganza, fingeva di gradire, continuando a spiegare la posizione della Bce

 

palazzo grazioli

(...) Denis Verdini — per una stagione potente capogruppo a Montecitorio, con l’orologio d’oro massiccio al polso e ai piedi le babbucce come quelle di Flavio Briatore — discute con Renato Brunetta, perde la pazienza e lo solleva, di peso, da terra. Il parapiglia fa innervosire Dudù, il barboncino di Francesca Pascale, che comincia ad abbaiare e tenta di mordere Daniele Capezzone (succederà altre volte, purtroppo).

 

berlusconi

La Pascale è riuscita nel capolavoro sentimentale di fidanzarsi con il Cavaliere partendo dalla piazzetta che affaccia sull’uscita secondaria, dove manifestava sotto al sole a picco infilata in una t-shirt con la scritta «Meno male che Silvio c’è». Per far capire che, a Palazzo, gli equilibri sono cambiati, va in cucina e chiede: «Quanto li paghiamo i fagiolini al chilo?». Le rispondono una cifra da mutuo.

 

Lei s’infuria e tutti, a quel punto, capiscono chi è che comanda (certo, chi vuole parlare con il Cavaliere deve però sempre chiedere il permesso a Maria Rosaria Rossi, poi diventata celebre in certe cronache giudiziarie per aver affittato il castello di Tor Crescenza e per la frase cult detta a Emilio Fede, che le annunciava al cellulare il suo arrivo: «Oh, no… bunga bunga, le due di notte!»).

 

Un pezzo di Sardegna

Che inverni memorabili, a Palazzo Grazioli. Quanta politica, quanto potere concreto, quanti eccessi. Poi, la liturgia berlusconiana, l’estate prevedeva il trasferimento a Villa Certosa, Costa Smeralda, Porto Rotondo: molto più che una tenuta. Letteralmente, un pezzo di Sardegna.

 

berlusconi putin

Parco di 580 mila metri quadrati (considerate che un campo da calcio ne misura circa 7 mila), un immobile con 68 vani, 4 bungalow, una palestra, un teatro, un finto vulcano (la prima volta che il Cavaliere lo accese, accorsero i vigili del fuoco). Ospiti variegati: da Putin (erano proprio amici) a Lele Mora, da Aznar a Zapatero, dall’ex capo della Repubblica Ceca Topolanek (paparazzato nudo sotto la doccia, insieme ad alcune amiche in topless) a Tony Blair con la moglie Cherie.

 

berlusconi pascale

Con Blair, quell’indimenticabile estate, il Cavaliere sfoggia la leggendaria bandana (prima di lui, in Italia, solo Alberto Sordi: ma in un film, «Lo sceicco bianco»). Poi, non soddisfatto, gli mostra la collezione di 400 cactus fatti arrivare da ogni parte del pianeta. Blair è basito. La sera, nei vialetti del parco, ci sono carretti che offrono gelati a tutti. Il gelato libero e gratuito impressiona molto soprattutto i notabili di FI. Mariano Apicella alla chitarra è leggenda nota. Come l’Umbertone che nel 1994 — non s’è mai capito se per puro sfregio, o per intuizione mediatica — si presentò indossando una canottiera da muratore.

 

 

berlusconi palazzo grazioli 99

Disdetto l’affitto di Palazzo Grazioli (troppo costoso, vabbé), ha aperto i cancelli e si è offerto agli obiettivi anche nell’ultima dimora romana, Villa Zeffirelli, poi ribattezzata Villa Grande, sull’Appia Antica, per anni prestata in comodato d’uso al suo amico regista e diventata il set degli ultimi vertici con Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che stavano allestendo il nuovo governo e lei, Giorgia, con dei gran giri di parole diceva no, Presidente, la Ronzulli ministra della Sanità proprio no.

 

berlusconi villa certosa

Ma il Cavaliere era già stanco. Incerto sulle gambe. Ed era chiaro a tutti che eravamo ormai dentro il tramonto di una storia cominciata nell’altra grande dimora, da lui adorata, e dove — in un miscuglio di amicizia indistruttibile e stima profonda — ha continuato ad incontrarsi fino all’ultimo con Fedele Confalonieri, Marcello Dell’Utri, Gianni Letta e Adriano Galliani: Villa San Martino (3.500 mq, valore indicativo: 100 milioni).

 

villa certosa berlusconi

Lì, alle ore 18 del 29 giugno 1993, fa ingresso il professor Giuliano Urbani, politologo della Bocconi. Berlusconi non è ancora del tutto Berlusconi. Così gli evita la visita ai roseti e al mausoleo di Pietro Cascella, e va subito al dunque: «Vorrei fondare un partito. Secondo lei, è un’idea che agli italiani potrebbe piacere?».

berlusconi palazzo grazioli 8berlusconi palazzo grazioli 29Berlusconi arriva a Palazzo Grazioli

 

berlusconi e putin a villa certosabarbara montereale palazzo grazioli LA CONDANNA DI BERLUSCONI PELLEGRINAGGIO A PALAZZO GRAZIOLI SCHIFANI E BRUNETTA BERLUSCONI A VILLA CERTOSAVILLA CERTOSA IN SARDEGNAberlusconi in sardegna con apicella e francesca pascale da nuovoberlusconi 12berlusconi clooney beganberlusconi palazzo grazioli 1

Tutti sapete poi cosa è successo.   

Berlusconi a Villa Certosavilla certosa berlusconitopolanek villa certosaberlusconi villa certosa

 

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...