SESSO FANTASTICO SENZA VIAGRA? SI PUO’ FARE - BASTA CREARE UN CALENDARIO DI ORGASMI PROGRAMMATI, FARE ATTENZIONE OGNI GIORNO ALLA PROPRIA LIBIDO E GODERSI L’EFFETTO PLACEBO

Melanie Barliet per “Daily Beast”

 

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Una sera il mio fidanzato si è presentato con una pillola di “Viagra” e abbiamo deciso di prenderne mezza per uno. Il risultato è stato sesso grandioso. La mattina dopo, nell’annebbiamento post-orgasmico, mentre ringraziavo la “Pfizer” per aver creato un farmaco tanto efficace, mi sono accorta che il mio fidanzato si era sbagliato: al buio avevamo preso una pillola a base di vitamine e Aleve. Una delle migliori sessioni sessuali della nostra vita era stata merito di un anti-infiammatorio usato per il trattamento di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari. Possibile sia stato un effetto placebo?

Sesso Effetto PlaceboSesso Effetto Placebo

 

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Il dottore Fabrizio Benedetti, professore di neuroscienza all’Università di Torino, spiega che qualsiasi situazione in cui ci siano aspettative positive, può innescare un effetto placebo. I segni e le azioni che infondono speranza e fiducia, stimolano il corpo a una sorta di processo di “autocura”. Senza accorgercene lo facciamo anche con i bambini, quando si fanno male e noi diamo un bacio sulla ferita per guarirli.

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Le aspettative condizionano molto l’esperienza, basti pensare all’effetto “nocebo”, i cui  processi sono praticamente gli stessi dell’effetto placebo, solo che vanno in direzione opposta. Ad esempio si leggono gli effetti collaterali dei farmaci, descritti nel foglio della confezione, e i soggetti sentono davvero quei sintomi.

 

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Se giocare deliberatamente con la nostra psiche migliora la salute, è ragionevole pensare che possa migliorare anche il sesso. Così faccio quello che mi consiglia un’esperta: stilo una lista di obiettivi sessuali, metto la sveglia che una volta al giorno mi ricorda di dare spazio alla mia fantasia, consumo più porno o libri erotici, scrivo un diario, creo un calendario con date e orari in cui farò sesso col mio partner e posizioni che voglio provare.

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Mi sento meglio già solo per il fatto che dedico attenzioni alla mia libido. E scopro che la fornicazione programmata non uccide la spontaneità. Nei primi tre giorni della mia missione, mi masturbo all’ora in cui suona la sveglia e il mio fidanzato scopre che ama tornare a casa sapendo che abbiamo un calendario sessuale da rispettare. Dopo 10 giorni ho avuto 18 orgasmi e inventato una nuova posizione a letto. Ho cominciato a cercare immagini eccitanti anche in metro, mentre andavo al lavoro, e senza allarme.

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L’undicesimo giorno mi sono svegliata con la sensazione di bruciore nel tratto urinario, ma sono comunque andata all’appuntamento stabilito con il mio fidanzato. Abbiamo scopato nel suo ufficio, sul tavolo della sala conferenze, ma non è andata come ci aspettavamo. Non ero dell’umore giusto, per via dell’infezione che avevo. Ho capito che avevo bisogno di una pausa dal sesso, il che suonava come un fallimento della mia missione.

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Qualsiasi strategia, naturale o artificiale, va rivalutata se risulta controproducente. Così il giorno dopo ho aggiustato il programma, riducendolo a quattro incontri sessuali a settimana. Io e il mio fidanzato concordavamo sul fatto che la qualità coitale fosse più importante della frequenza e che la spontaneità rendesse un momento speciale. Alla fine dell’esperienza posso dire che il metodo “placebo” è una valida opzione ma l’approccio non chimico può portare comunque in overdose, anche quando si tratta di sesso fantastico.

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