vittorio sgarbi al convegno sul coronavirus in senato

“HO UN CANCRO ALLA PROSTATA, SOLO CHE OGGI QUESTA MIA MALATTIA SEMBRA DI SERIE B” – SGARBI SBANDIERA I SUOI MALANNI: "IL PARADOSSO E’ CHE IN AULA MI FANNO TENERE LA MASCHERINA, CHE FA MALE ALLA MIA MALATTIA E NON SERVE PER COMBATTERE IL COVID, CHE IO NON POSSO PIÙ AVERE PERCHÉ L'HO GIÀ FATTO ED È MENO LETALE DEL CANCRO AI POLMONI. ABBIAMO SOSPESO LA RAGIONE E MITIZZATO UNA MALATTIA. MA LE MALATTIE SONO MOLTE…"

Pierluigi Panza per il "Corriere della Sera"

 

sgarbi

«Risulto affetto da cancro». La notizia arriva dal diretto interessato, il critico d' arte e parlamentare Vittorio Sgarbi che a Montecitorio ha rivelato di aver scoperto di essere malato oncologico e di aver contratto anche il coronavirus, sebbene in maniera asintomatica.

 

Quando l' ha scoperto?

«L' ho scoperto un paio di mesi fa - racconta - mentre facevo gli esami del sangue per un controllo. Ho scoperto di aver già fatto il Covid in maniera asintomatica a dicembre, ma anche di avere un problema alla prostata».

 

Preoccupato?

vittorio sgarbi

«Il sangue è come un linguaggio, dice tutto. C' è un ingrossamento, c' è qualcosa che stanno analizzando. Non ho metastasi di nessun tipo e, fortunatamente, la cosa è circoscritta. I medici stanno studiando la situazione».

 

Ha già iniziato le cure?

«Sto prendendo farmaci. Inizio le terapie nucleari il 12 aprile al Sant' Orsola. Solo che oggi questa mia malattia sembra di serie B, meno importante della mitologia intorno alla pandemia. In aula mi fanno tenere la mascherina, che fa male alla mia malattia e non serve per combattere il Covid, che io non posso più avere perché l' ho già fatto. Un paradosso».

 

Anche ieri ha parlato in Aula...

ROBERTO FICO

«Sì, ho tenuto la mascherina. Ma l' ho detto a Draghi: se ho avuto una malattia cardiaca, una cancerogena e ho già fatto il Covid perché la mascherina che mi fa male alla respirazione? Io voglio essere libero, anche fuori, riaprire le mostre. Ho mandato al presidente Fico un certificato medico ove si prescrive che possa parlare senza utilizzare dispositivi».

 

Cosa le hanno risposto?

vittorio sgarbi

«Niente, non gliene frega del cancro o di problemi cardiaci, solo del Covid, che è meno letale del cancro ai polmoni per il fumo. In Parlamento siamo di fronte a un paradosso logico: prescrizioni rigidissime per una malattia non letale per più del 90% delle persone che la contraggono, ma se ne hai un' altra, come il cancro o cardiopatie, non frega niente a nessuno.

 

Molti hanno avuto il Covid: Zingaretti, Gelmini, Lotti... e siamo ancora in quest' aula che sembra un teatro; solo che i teatri e i musei sono chiusi, le mostre sbarrate mentre quest' Aula è aperta e senza sanificatori».

 

I suoi medici che altro dicono?

mario draghi al senato

«Il mio caso si dovrebbe risolvere con la radioterapia ma l' oncologia, in generale, oggi è vittima del terrorismo mediatico che si fa per la pandemia. Ecco - lo mostra - i medici del reparto hanno firmato questo documento dove si dice che una Nazione è andata in bancarotta solo perché mancavano decine o qualche centinaia di posti letto, e non centinaia di migliaia, nell' affrontare una malattia».

 

Sgarbi testimonial per i malati di serie B?

sgarbi

«È necessario. È giusto usare la mascherina in ambito sanitario, dove c' è contatto diretto. Ma per altri aspetti è qualcosa che produce uno stato di ansia, depressione e intimidazione e a pagare sono giovani, adolescenti e altri malati. Abbiamo sospeso la ragione e mitizzato una malattia. Ma le malattie sono molte. Anche Agamben e Vargas Llosa hanno detto che non possiamo impedire la democrazia. Ci vuole attenzione a tutti i malati e libertà di cura».

 

Gli altri impegni restano?

«Allo stato attuale resto candidato a sindaco di Roma: la radioterapia dura 40 giorni per 10 minuti al giorno. Dobbiamo riaprire il Mart al più presto e avviare le mostre programmate».

SGARBI

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