SKY VUOLE SOFFIARE LA COPPA ITALIA ALLA RAI - CALABRESI PUNTA AL 'CORRIERE' MA LA 'STAMPA' PERDE LETTORI - IL POVERO VESPA ARROTONDA SULLA RIVALE RTL (COL FIGLIO) - SHARE: SKYTG RAGGIUNGE RAINEWS (0,4% PER ENTRAMBI)

1. IL POVERO BRU-NEO ARROTONDA SULLA RIVALE RTL

DAGOREPORT

 

FEDERICO E BRUNO VESPA CON IL LORO VINOFEDERICO E BRUNO VESPA CON IL LORO VINO

Dalla Rai guadagna solo 2 milioni di euro all'anno. Troppo poco evidentemente per concedere un'esclusiva. Così per arrotondare Bruno Vespa ogni venerdì mattina conduce anche una rubrica sulla principale rete concorrente di Radio Rai: Rtl 102.5. Lo spunto del programma e' un confronto tra generazioni, ovvero lui e il figlio Federico, che lo affianca ai microfoni della rete guidata da Lorenzo Suraci, al quale Vespa non fa mancare la sua periodica gratitudine.

 

IL VOLO - ANTONELLA CLERICI - BRUNO VESPAIL VOLO - ANTONELLA CLERICI - BRUNO VESPA

E anche ieri sera, a Porta a Porta, per commentare il successo dei tre ex tenorini del Volo, vincitori dell'ultimo Festival di Sanremo, Bruneo non ha preso in considerazione la possibilità di invitare i disc jockey o i giornalisti delle radio di viale Mazzini. A rappresentare il mondo dell'etere la speaker di Rtl Valeria Benatti che, abilmente spalleggiata da Vespa, per tutta la trasmissione ha potuto fare gratis un mega spottone a radio-Suraci. Alla faccia delle sinergie aziendali e dei conflitti di interessi.

 

 

2. SKY VUOLE TOGLIERE IL PALLONE ALLA RAI

Marco Castoro per la Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

La Coppa Italia è garanzia di ascolti per la Rai. Del resto – eccezione fatta per le gare della Nazionale – sono le uniche partite di calcio che la Tv di Stato può trasmettere in diretta. Anche in questa settimana Lazio-Napoli e Juventus-Fiorentina hanno portato a casa ascolti ottimi. E sarà così anche per le gare di ritorno delle semifinali. Ma nella prossima stagione sarà ancora così?

 

gol di salah alla juventusgol di salah alla juventus

Si saprà tra poche ore quando scadono le offerte per assicurarsi l’esclusiva della competizione (e della Supercoppa italiana) anche per il prossimo triennio. Alla Rai i diritti per la Coppa Italia che sta trasmettendo (2012-2015) sono costati poco più di 20 milioni a stagione. Il triennio prima aveva speso molto meno (11,5 milioni). Ora però per assicurarsi il prossimo (2015-2018) occorrono 26 milioni, 28 e 30 nell’ordine per il primo, secondo e terzo anno.

 

mediaset premiummediaset premium

 Il pericolo viene dai competitor. A Mediaset il trofeo nazionale non interessa (ha già speso una tombola per Serie A, Champions League ed Europa League). Restano in corsa Sky, Fox Sport e Discovery che dopo il successo del rugby potrebbe aumentare l’offerta sportiva in diretta su DMax. Il pericolo per la Rai arriva da Sky. L’emittente satellitare ha perso la Champions e non ha l’Europa League, quindi potrebbe essere interessata a trasmettere la Coppa Italia, una manifestazione che in verità appassiona il grande pubblico dai quarti in poi quando si affrontano le migliori. E che per via della formula dà ascolti super per nove partite (finale compresa), dieci se contiamo pure la Supercoppa.

 

RAINEWS COME SKYTG24

monica Maggioni monica Maggioni

Gli ascolti dei canali all news non decollano, tuttavia da quando SkyTg24 è sbarcato sul digitale terrestre RaiNews sta perdendo colpi. Mercoledì la rete diretta da Monica Maggioni ha pareggiato la sfida con il canale di Sarah Varetto: 0,39% per entrambi la media giornaliera. Stesso risultato anche nella fascia dalle 7 alle 9, la più vista (1,78% e 1,75%), e più o meno in prima serata 0,18% (Sky) e 0,13%. 

 

CALABRESI PUNTA AL CORRIERE O AL TG1 MA LA STAMPA CONTINUA A PERDERE LETTORI. MESSAGGERO VICINO ALLO STORICO SORPASSO

sarah varettosarah varetto

Uno dei direttori che tutti stimano e tutti apprezzano è Mario Calabresi. Uomo amato dai poteri che contano. John Elkann sta facendo di tutto per spingere  l’amico di vecchia data alla direzione del Corriere della Sera, seppure trovi proprio all’interno del gruppo Fiat l’opposizione più ostica (Sergio Marchionne non la considera affatto la scelta migliore). Calabresi è amato dal Governo, dal premier Renzi con il quale si sente tutti i giorni, dal Colle (vecchio e nuovo inquilino), dai salotti e dalla finanza.

 

Mario Calabresi Mario Calabresi

Perché a modo suo sa essere un buon democristiano. Nel senso positivo del termine. Tuttavia, non ha il potere del re Mida. Non solo non riesce a trasformare tutto quello che tocca in oro, ma lo fa diventare grigio. La sua trasmissione in Rai è stata un flop clamoroso. La Stampa da quando l’ha presa lui ha perso migliaia di copie (colpa anche della crisi che ha lasciato il segno un po’ ovunque nell’editoria). Eppure, nonostante questi passi falsi Calabresi è considerato l’uomo giusto per il quotidiano di via Solferino. O in seconda battuta per il Tg1.

 

Oltre alle copie vendute La Stampa sta perdendo anche i lettori. Secondo i dati Audipress nel periodo aprile-dicembre, il quotidiano torinese ha perduto il 6,5% dei lettori. E ora il Messaggero di Virman Cusenza (fresco vincitore del premio Agnes) è a un passo dal sorpasso, essendo cresciuto più di tutti (+5%). Ovviamente stiamo sempre parlando di lettori. La Gazzetta dello Sport si conferma il quotidiano più letto in Italia (quasi 3,5 milioni di lettori), nonostante un calo del 3,7%. In crescita il Corriere della Sera (+2,5% e 2,6 milioni di lettori), secondo in classifica.

 

MARIO CALABRESI ICE BUCKET CHALLENGEMARIO CALABRESI ICE BUCKET CHALLENGE

Terzo Repubblica (+0,7% e 2,5 mln). Quarto posto per il Corriere dello Sport-Stadio, (+2% e 1,56 mln). Poi Stampa (-6,5% e 1,32 milioni di lettori) e Messaggero (+5%%), in forte crescita. Il quotidiano di via del Tritone è al sesto posto in classifica, guadagna una posizione (superato il Carlino) e con i suoi 1,2 milioni di lettori è a un passo dal quinto posto della Stampa.  Segno positivo anche per altri due quotidiani del Gruppo Caltagirone (Mattino +2% e Leggo +0,4%). In questo periodo lo scivolone più consistente è del Fatto quotidiano (-12%).

 

THE VOICE SUPERA LA CARRÀ

the voice giudicithe voice giudici

Nonostante Lazio-Napoli, vista da 5.133.000 spettatori pari al 17,59% di share, The Voice al secondo appuntamento ha già superato gli ascolti ottenuti (su Raiuno!) da Forte Forte Forte: 2.925.000 spettatori (12,84%) per il talent di Raidue contro 2.551.000 (11,34%) di Raffaella Carrà nella puntata di venerdì scorso. Inoltre The Voice sembra abbia trovato il cantante che non faccia rimpiangere Suor Cristina. Si tratta del 18enne Raffaele Esposito, detto Lele. Testa a testa mercoledì scorso tra il talent e Chi l’ha visto? Successo di misura per Federica Sciarelli (3.031.000 spettatori e 12,55% di share).

raffaella carra raffaella carra

 

SALVINI NON BASTA ALLA BIGNARDI

Ormai è dovunque. In qualsiasi canale. Tutti lo invitano per fare ascolti, perché Matteo Salvini buca il video e fa alzare il picco di share ovunque vada. Ovviamente Daria Bignardi l’ha voluto ospite alle Invasioni barbariche per avere un po’ di ossigeno dopo il 2,8% di share della puntata precedente e il 2,5% della seconda apparizione. Ma neanche il leader leghista è riuscito a far decollare gli ascolti della Bignardi che alla fine ha chiuso al 3,2%.  

forte forte forte carra plein argentoforte forte forte carra plein argento

 

LA RIVINCITA DELLO SGOMMATO

Da Sky prima l’hanno incensato poi fatto sgommare. Assieme ai suoi divertentissimi pupazzi. Gli Sgommati piacevano al pubblico ma neanche l’emittente di Murdoch è riuscita a reggere l’urto delle spese. Programma tagliato perché troppo caro. Messe in soffitta le maschere dei suoi personaggi, Paolo Mariconda si sta prendendo delle importanti rivincite. La sua satira si conferma pungente e vincente.

 

Dietro Made in Sud c’è il suo zampino. Autore di trasmissioni Rai, Mediaset, Sky e La7, Mariconda è il romano che sta dietro al successo del programma di Raidue (ideatore e capo progetto). L’unico autore con un piede nel servizio pubblico e uno in Albania dove per Agon Channel cura la striscia satirica quotidiana Tutti pazzi per Fotticchia (una sorta di Striscia la notizia scritta da Mariconda), condotta da Barty Colucci e Max Pagani. Macchiette, caricature, battute, ospiti e telefonate al vetriolo.

salvini lella costa bignardisalvini lella costa bignardi

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....