skytg24 maduro

IL NUOVO SKYTG24 CE L’HA MADURO E FA SUBITO SCOOP - INTERVISTA AL DITTATORE CHE MANDA UN MESSAGGIO DI PACE (“HO SCRITTO AL PAPA PERCHE’ CI AIUTI NELLA STRADA DEL DIALOGO”) PRIMA DI USCIRE DI SCENA - RIPRESA DA TUTTI I NETWORK INTERNAZIONALI, E’ IL NUOVO RUOLO DI SKY/CNBC/CNN, UN MEDIA GLOBALE CHE SI FA ORGANIZZAZIONE DIPLOMATICA FRA CONTINENTI

VIDEO - L'INTERVISTA ESCLUSIVA DI "SKYTG24" A NICOLAS MADURO

 

Da “SkyTg24”

 

intervista esclusiva di skytg24 a nicolas maduro 8

Sky Tg24 ha ottenuto un’intervista in esclusiva con Nicolas Maduro. Il discusso erede di Chavez sta attraversando una difficilissima crisi istituzionale nel suo paese. Il giovane presidente del parlamento Juan Guaidò si è proclamato presidente ed ha già ottenuto l’appoggio di diversi paesi europei, degli Stati Uniti e della maggior parte degli stati sudamericani.

 

In questa intervista a SkyTg24 Maduro che ancora controlla gran parte dell’esercito, chiede l’aiuto del Papa a cui dice ha inviato una lettera invitandolo a mediare e chiede all’Europa di non seguire Trump, paragonato al capo del Ku Klux Klan. Il Venezuela sotto il governo di Maduro, eletto al secondo mandato presidenziale in elezioni considerate irregolari dalle organizzazioni internazionali, sta attraversando una crisi economica devastante con il 90% dei suoi abitanti sotto la soglia di povertà, quasi 2 milioni di venezuelani sono emigrati a causa della fame o delle violenze negli ultimi 3 anni e la repressione delle manifestazioni di piazza ha causato decine di morti.   

intervista esclusiva di skytg24 a nicolas maduro 4

 

È una delle prime interviste a media europei. In Europa molti paesi chiedono elezioni presidenziali. In Italia c’è un dibattito anche all’interno del governo tra chi vuole riconoscere Guaidò come Presidente e chi vuole il dialogo. Qual è il suo messaggio all’Europa e all’Italia? C’è una possibilità di trattativa?

intervista esclusiva di skytg24 a nicolas maduro 2

 

Abbiamo vissuto molti episodi, il Venezuela ha una democrazia pulsante, se ce la misurassero per elezioni, in 20 anni in Venezuela abbiamo votato 25 volte. Di queste 25 elezioni, in 23 abbiamo vinto, la forza bolivariana, la forza democratica. Due elezioni sono state vinte dalla destra. Abbiamo un vero potere, una forza reale. Che direi all’Italia? Che direi io all’Europa? Non vi fate trascinare dalle pazzie di Donald Trump. Non vi fate trascinare dalle politiche estremiste e interventiste, che cercano un colpo di stato in Venezuela ordinato e pianificato. Come già si sa, da Washington, dalla Casa Bianca. L’Europa deve mantenere una posizione di equilibrio, di rispetto e di collaborazione, cioè aiutare la pace in Venezuela. Quando si parla di scegliere tra colpo di stato, intervento e dialogo, io scelgo il dialogo, sempre per il dialogo, dialogo per difendere la democrazia, dialogo per difendere la pace e superare i problemi.

papa francesco alla giornata mondiale della gioventu' di panama 2

 

Il Venezuela sta vivendo una profonda divisione. Che messaggio manda a Guaidò e a quei venezuelani che soffrono per la crisi economica, che scappano dal paese, che manifestano con l’opposizione?

 

Prima di tutto, io non manderei un messaggio a Guaidò direttamente, io manderei un messaggio ai capi dell’opposizione, a quelli che sono nella condizione di avere questo ruolo. Il messaggio che manderei ai capi dell’opposizione è che riflettano, che cambino idea in tempo, il cammino di un colpo di stato che già è fallito non è il cammino per il successo del paese. Fa danno al paese, a livello nazionale e internazionale. Io manderei un messaggio molto diretto ai capi politici e ai partiti politici dell’opposizione: sederci a un tavolo, con un’agenda aperta, a dialogare, parlare, a fare politica con la P maiuscola. Questo sarebbe il mio messaggio.

 

MADURO

La strada del dialogo è anche quella consigliata da Papa Francesco anche per evitare spargimenti di sangue. Lei chiede al Santo Padre di aiutarla nel processo di mediazione con l’opposizione?

Io ho inviato una lettera a Papa Francesco, spero che sia in viaggio o che sia arrivata a Roma, al Vaticano. Dicendo che io sono al servizio della causa di Cristo. Io sono Cristiano, Cristiano profondo, di Cristo. Il Papa sa che io sono un praticante della fede. Prego, un Cristiano di preghiera e di azione. E con questo spirito gli ho chiesto aiuto… in un processo di facilitazione e di rafforzamento del dialogo, come direzione. Messico…. I governi di Messico e Uruguay, tutti i governi caraibici del Caricom e il governo della Bolivia hanno richiesto una conferenza per il dialogo e la pace in Venezuela, il 7 febbraio. Io chiedo al Papa che produca il suo miglior sforzo, la sua volontà per aiutarci nella strada del dialogo. Speriamo di ricevere una risposta positiva.

 

intervista esclusiva di skytg24 a nicolas maduro 1

Donald Trump ha detto che l’opzione militare è una possibilità. Secondo lei, c’è il rischio di una guerra?

intervista esclusiva di skytg24 a nicolas maduro 3

C’ è una minaccia, non posso dire adesso che ci sia un rischio. C’è una minaccia che è cominciata nell’agosto del 2018, la prima volta in cui Trump ha parlato di un intervento militare in Venezuela. Io dico al mondo intero: abbiamo bisogno della solidarietà, della coscienza perché non ci sia una follia di guerra e non trasformino il Venezuela in nuovo Vietnam, perché il popolo venezuelano, le nostre forze armate bolivariane e rivoluzionarie… noi non permetteremo mai che sia toccato un palmo del territorio nazionale.

juan guaido' 1

 

Lei considera Turchia, Russia, Iran, Cina delle democrazie alleate?

Ci deve essere un dialogo di civiltà, un dialogo di cultura, un dialogo tra le diversità del mondo e sederci – le differenti culture, I differenti modelli politici, le religioni diverse – per rispettarci, confrontarci, lavorare. In questo concetto di diplomazia dialogante, la diplomazia bolivariana… noi … abbiamo straordinarie relazioni con Russia e il governo del Presidente Putin, con la Cina, la Repubblica popolare cinese e una straordinaria relazione con il presidente Xi Jin Ping, con il governo della Repubblica Turca e il Presidente Erdogan, con il governo della Repubblica Islamica dell’Iran e ilpresidente Rohani e con molti altri governi del mondo. C’è un nuovo mondo, un mondo multipolare, ormai il mondo non ha una egemonia, dominante, come è stato nell’epoca imperiale.

venezuela proteste contro maduro 5nicolas maduro 1nicolas maduro 2

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…