roberto napoletano donatella treu benito benedini

IL ''SOLE'' DELL'AVVENIRE - RIBALTONE NEL GRUPPO DI VIA MONTE ROSA: LASCIANO TREU E BENEDINI, SQUINZI SARÀ IL PROSSIMO PRESIDENTE. SI CERCA UN NUOVO AD CHE CONTINUI A TAGLIARE I COSTI - LA LISTA DEL NUOVO CDA RIFLETTE I NUOVI EQUILIBRI DI CONFINDUSTRIA. CONFERMATI SOLO DUBINI E LA TOSTA PANUCCI

TREU IN USCITA SI CERCA UN NUOVO AD

Da “la Stampa”

DONATELLA TREU BENITO BENEDINI ANDREA CECCHERINI A BAGNAIA DONATELLA TREU BENITO BENEDINI ANDREA CECCHERINI A BAGNAIA

 

Ribaltone al Sole 24Ore. Il prossimo arrivo di Vincenzo Boccia al vertice di Confindustria porta novità anche nella struttura di vertice dell' editrice del quotidiano economico finanziario. Mentre il presidente uscente di Confindustria, Giorgio Squinzi, si prepara ad assumere la presidenza, succedendo a Benito Benedini, arrivano novità anche nella guida operativa.

 

Dal primo maggio Donatella Treu lascerà la carica di amministratore delegato. Si è già aperta la caccia del sostituto, di cui si starebbe occupando lo stesso Squinzi. Il nuovo capoazienda non sarà scelto tra i candidati in lista per il rinnovo del cda. È possibile che sia nominato un direttore generale con forti poteri. La ricerca avviene tra le professionalità sia interne che esterne. Il mandato appare comunque già piuttosto chiaro: un deciso taglio ai costi operativi del gruppo.

 

 

Paolo Rubino per l'ANSA

 

Il sole ore rappresentatissimo il direttore Roberto Napoletano lAD Donatella Treu e il neo Presidente Cav Benito Benedini Il sole ore rappresentatissimo il direttore Roberto Napoletano lAD Donatella Treu e il neo Presidente Cav Benito Benedini

Il presidente uscente di Confindustria, Giorgio Squinzi, sarà il prossimo presidente del gruppo editoriale Sole 24 Ore; dove l'a.d., Donatella Treu, cederà il timone ad un nuovo amministratore delegato che sarà individuato in tempi brevi. Notizie che arrivano agli industriali riuniti a Parma per il convegno biennale del centro studi di via dell'Astronomia: un momento di confronto sulle difficoltà che nel fare impresa sono sempre maggiori, e su come dall'esterno viene percepita l'immagine dell'imprenditore. Temi al centro del rapporto del CsC.

 

SQUINZI CONFINDUSTRIASQUINZI CONFINDUSTRIA

Gli industriali riflettono così su se stessi a pochi giorni dalla designazione del prossimo leader, Vincenzo Boccia, che ha superato il 'rivale' Alberto Vacchi di solo nove voti. Resta aperto il dibattito sulle divisioni interne ma il clima appare più disteso. Gianfelice Rocca, il presidente di Assolombarda che aveva sostenuto la candidatura di Vacchi, e che è quindi sul fronte degli 'sconfitti', non rinuncia al confronto ma è morbido nei toni: "Dire spaccatura è una parola grossa", ci sono visioni diverse, e il confronto verrà portato anche alla prossima assemblea, ma sarà "un contributo, non un contrasto"; sarà "una posizione visibile" ma "in modo costruttivo. Non sarà mai una posizione distruttiva".

 

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Il rischio che il voto dell'assemblea, il 25 maggio, possa sconfessare la designazione di Vincenzo Boccia semplicemente "non esiste". Confindustria ha comunicato nell'ultimo giorno utile la sua lista di azionista per il rinnovo del cda del Sole 24 ore (all'odg dell'assemblea degli azionisti del 29 aprile): ne fanno parte Luigi Abete, Mauro Chiassarini, Maria Carmela Colaiacovo, Nicolò Dubini, Marcella Panucci, Claudia Parzani, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro, Cesare Puccioni, Carlo Robiglio, e Giorgio Squinzi, che sarà il prossimo presidente.

 

Da Squinzi il ringraziamento ai consiglieri uscenti ed in particolare al presidente Benito Benedini: "Sotto la sua guida, in anni in cui il mercato dell'editoria è stato profondamente in crisi, il Gruppo 24 Ore si è rilanciato e ha lavorato con impegno e dedizione a porre le basi per il definitivo riequilibrio di bilancio", sottolinea. E Benedini dice: "Sono orgoglioso del lavoro svolto".

 

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Quanto al rapporto del Centro studi di Confindustria, presentato a Parma, denuncia che "il 78% degli imprenditori ritiene che rispetto al passato l'avvio di una nuova impresa sia più complicato". Pesa la crisi ma pesano soprattutto, e ancora, macigni storici come tasse, burocrazia, difficoltà di accesso al credito. Quale è la percezione che dall'esterno si ha degli imprenditori.

 

"Il 53% ha un giudizio positivo, per il 45% sono peggiorati negli ultimi anni". Ecco che giudizio ne danno gli italiani: gli imprenditori vengono accostati all'idea di competenza dal 41%, determinazione (37,5%), coraggio (34%). Ma, in coda, solo il 19% li accosta all'idea di onestà e correttezza, meno che in Turchia (28,5%), Germania, Polonia e Usa. L'Italia - indica per esempio il rapporto - "é il Paese dove più spesso l'imprenditoria è associata all'evasione fiscale".

 

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