i poeti non cadono in piedi – l’amaro caso del teatrante franco scaldati secondo franco maresco

IL TEATRO DEI GIUSTI – AVETE ANCORA DUE GIORNI, OGGI E DOMANI, PER VEDERE AL TEATRO MERCADANTE DI NAPOLI LO SPETTACOLO TRA TEATRO E CINEMA “I POETI NON CADONO IN PIEDI – L’AMARO CASO DEL TEATRANTE FRANCO SCALDATI SECONDO FRANCO MARESCO”, UNA RILETTURA DEL TEATRO E DELLA FIGURA DEL “BECKETT PALERMITANO”, DA PARTE DEL SUO AMICO FRATERNO FRANCO MARESCO, PER LA PRIMA VOLTA IN SCENA COME FOSSE UN PUPARO, UN NARRATORE – INUTILE DIRE CHE SI VA OLTRE LA MESSA IN SCENA DI UN BEST OFF DEL TEATRO DELL’AUTORE PALERMITANO, ANCHE SE È UNO SPETTACOLO GIÀ SENTIRE IL SUO ATTORE FETICCIO, MELINO IMPARATO, MERAVIGLIOSO BUSTER KEATON SICILIANO…

Marco Giusti per Dagospia

 

I poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco Maresco

Avete ancora due giorni, oggi e domani, per vedere al Teatro Mercadante di Napoli lo spettacolo tra teatro e cinema “I poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco Maresco”, una rilettura del teatro e della figura del “Beckett palermitano”, come lo chiamava Franco Quadri, da parte del suo amico fraterno Franco Maresco, per la prima volta in scena come fosse un puparo, un narratore, secondo una costruzione scenica dello stesso Maresco e di Claudia Uzzo.

 

Inutile dire che si va oltre la messa in scena di un best off del teatro dell’autore palermitano, anche se è uno spettacolo già sentire il suo attore feticcio, Melino Imparato, meraviglioso Buster Keaton siciliano, che per quarant’anni ha recitate le commedie di Scaldati, che assieme a Aurora Falcone ed Ernesto Tomasini interpretano brani tratti da "Il pozzo dei pazzi", "Ancilù e Ancilà", "Paracqua a prova", "La processione"…, che raramente si sono visti fuori Palermo.

 

E Roberto Andò, direttore artistico del Mercadante, promette per la prossima stagione del teatro la messa in scena de “Il pozzo dei pazzi” in edizione integrale a cura dello stesso Maresco.

 

I poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco Maresco

Si va oltre perché quello che Maresco orchestra è una specie di corto circuito continuo fra il teatro di Scaldati e la sua tv e il suo cinema, mondi da sempre in continua comunicazione, un po’ perché partono dalla stessa osservazione della realtà e dell’umanità della Palermo di questi ultimi quarant’anni, un po’ perché molta dell’ispirazione del cinema di un Franco viene dal teatro dell’altro Franco, che, a sua volta, fu attore nel cinema di Franco, “Cagliostro”, insieme al mitico Gigi Burruano. C’è un conto aperto, insomma.

 

E anche se la memoria di Scaldati sta svanendo dopo la sua morte esattamente come lo vediamo svanire nei video di Maresco, è lo stesso Maresco a cercare a scacciare la morte e a riportarlo in scena ricostruendo, non senza polemica per le promesse non mantenute della politica (come se ci si potesse aspettare qualcosa dalla politica, da Orlando e dal suo assessore Francesco Giambrone, oggi Sovrintendete del Teatro dell’Opera di Roma…), i frammenti del suo teatro in un palermitano meraviglioso e a tratti incomprensibile, perché è una lingua poetica, antica e nuova, assolutamente originale.

I poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco Maresco

 

Ma il senso dello spettacolo teatrale, come quello del recente film di Franco Maresco “Un film fatto per Bene”, sta più in questo corto circuito tra difesa della memoria, difesa della propria autorialità e originalità, ricostruzione di una lingua perduta o da inventare nuovamente, piuttosto che nella ricerca inutile del mettere in scena il previsto.

 

Sarebbe troppo facile, per i poeti, come dice il titolo, morire in piedi, come fanno i furbi. E’ nella caduta, nella sua difesa fatta da chi resta o forse sta a sua volta cadendo, che sta l’intera narrazione.

 

Come i personaggi di Scaldati, Totò e Vicié, apparivano nell’ultimo film di Maresco, qui a apparire sono il cinema di Maresco e i suoi personaggi, a cominciare dal più antico, il ciclista, Franco Tirone, nato perdente, a quelli più assurdi, i fratelli che cercano di spiegare la differenza tra transessuali e “arrusi”. Se vi piace il cinema di Maresco, insomma, ritroverete in questa avventura teatrale una sorta di sciagurato, inevitabile compagno di strada.

I poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco Maresco Franco Scaldati e Franco Maresco Franco Scaldati I poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco MarescoI poeti non cadono in piedi – L’amaro caso del teatrante Franco Scaldati secondo Franco Maresco

 

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