rita de crescenzo francesca fagnani belve

"SONO STATA VIOLENTATA DA TRE RAGAZZI DI COLORE ALLA STAZIONE CENTRALE DI NAPOLI" - LA TIKTOKER PARTENOPEA RITA DE CRESCENZO, OSPITE DI "BELVE", RACCONTA A FRANCESCA FAGNANI IL SUO PASSATO DA TOSSICODIPENDENTE: "IN QUEL MOMENTO HO CAPITO CHE SE NON AVESSI SMESSO CON LA DROGA SAREI MORTA" - L'INFLUENCER 46ENNE È A PROCESSO PER SPACCIO (MA LEI NEGA LE ACCUSE: "HO SOLO FATTO USO DI SOSTANZE") - LA SITUAZIONE DI DISAGIO IN CUI È CRESCIUTA RITA DE CRESCENZO: "MIA MADRE ERA RICOVERATA PER SCHIZOFRENIA. IO HO AVUTO UN FIGLIO A 13 ANNI" - LA TIKTOKER ULTRA-CAFONAL SOSTIENE DI ESSERE UNA LONTANA PARENTE DI MASSIMO RANIERI (ATTRAVERSO SUA NONNA "GIUSEPPA DI ZAZZARIELLO") - VIDEO

 

 

Comunicato stampa "Belve"

 

rita de crescenzo a belve 1

Intervista senza sconti, intensa, a tratti drammatica ma anche divertente, con continui botta e risposta tra Fagnani e De Crescenzo. Nello studio di Belve emergono tutte le ombre di una vita segnata da dolori, abusi e droga, così come il suo desiderio di riscatto. “Sono passata dalle stalle alle stelle”, con me “la gente ha visto che nella vita si può cambiare” dice la tiktoker. “Sto crescendo mentalmente. Sto studiando, vengono a farmi lezioni a casa”.

 

Non mancano gag irresistibili tra Fagnani e De Crescenzo che rivela “il mio sogno è girare un film con Christian De Sica”. Siparietto imperdibile, esilarante fino alle lacrime, quando la tiktoker tenta di spiegare la parentela con Massimo Ranieri attraverso sua nonna “Giuseppa di Zazzariello”… Fagnani poi, durante l’intervista, ricorda i processi aperti: imputata per spaccio di droga (arrestata nel 2017), ma anche per diffamazione nei confronti di un deputato e di un ristoratore. Lei si difende e racconta la sua verità: “Non ho mai spacciato”.

 

rita de crescenzo a belve 2

“Che infanzia è stata la sua?” chiede Fagnani. “Bruttissima, 30 anni di droga e psicofarmaci. Ho avuto un figlio a 13 anni” racconta De Crescenzo. “Il ricordo più brutto?” domanda la giornalista. “Quando sono stata violentata. Lì ho capito che se non avessi smesso con la droga sarei morta”. “A chi deve delle scuse’” chiede Fagnani. “Ai miei figli. Io vivo da 7 anni. La mia vita è solo di 7 anni”. A Fagnani svela che un suo impegno politico sarebbe “portare la gente del popolo a votare. Organizzerei dei pullman, andando casa per casa”.

 

rita de crescenzo a belve 3

“Ci sono le Circoscrizione, si vota sotto casa, non c’è bisogno dei pullman” interviene Fagnani. Ma lei insiste “Io invece organizzo dei pullman”. E a proposito di pullman, sul noto caso di Roccaraso la giornalista le chiede: “Ci ha guadagnato?”. “No e non conosco le agenzie che hanno organizzato i viaggi. Io ho fatto solo dei video super bellissimi”.

 

Torna Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, prodotto da Fremantle e giunto alla sesta stagione: appuntamento in prima serata, ogni martedì alle 21.20, dal 28 ottobre. Tra gli ospiti della prima puntata Rita De Crescenzo, influencer tra le più seguite d’Italia con oltre 2milioni di follower. Una vita complessa, a tratti drammatica, segnata da sofferenze, abusi e dalla droga, fino a una sorta di rinascita grazie al successo sulla piattaforma social TikTok. “Sono passata dalle stalle alle stelle” ammette De Crescenzo a Fagnani. 

 

RITA DE CRESCENZO

Si definisce ‘tiktokana’ (e non tiktoker) o anche ‘showget’ (invece che showgirl), ma al di là di qualche storpiatura lessicale, più o meno intenzionale, Rita De Crescenzo rispondendo alle domande di Francesca Fagnani mostra un lato inedito. “Dalla mattina alla sera faccio compagnia alla gente, la faccio divertire. La gente mi tiene come una Madonna” dice la tiktoker. “Non sarà troppo?” replica Fagnani che poi le chiede: “È molto imitata?”. “Sì, tanto. Sono contenta perché così la gente ha visto che nella vita si può cambiare”. 

 

“Che infanzia è stata la sua?” chiede la giornalista. “Bruttissima, 30 anni di droga e psicofarmaci. Ho avuto un figlio a 13 anni” racconta De Crescenzo. Fagnani spiega che il ragazzo con cui ha avuto il figlio è Ciro Marranzino, della famiglia Contini, che poco dopo il parto venne arrestato. “Non ho nulla a che vedere con la famiglia. Ero una bambina” spiega De Crescenzo. “È rimasta in rapporto con lui?” insiste Fagnani. “Sì, siamo in buoni rapporti perché è il padre di mio figlio”.

rita de crescenzo FRANCESCA FAGNANI

 

Fagnani ricorda i processi aperti, imputata per spaccio di droga (venne arrestata nel 2017), ma anche per diffamazione nei confronti di un deputato e di un ristoratore . Lei si difende e dichiara innocente: “Ho sempre detto che ho fatto uso di droga, ma non ho mai spacciato” dice De Crescenzo. “Il ricordo più brutto del periodo della tossicodipendenza?” domanda la giornalista. “Quando sono stata violentata da tre ragazzi di colore alla stazione centrale. Da lì ho capito che se non avessi smesso con la droga sarei morta. E guarda adesso come sto bella! Nella vita si può cambiare e sto qua a raccontarlo”.

 

Nello studio di Belve De Crescenzo rivela anche che il suo sogno è “girare un film con Christian De Sica, una commedia ambientata a Napoli”. “Che trama immagina?” chiede Fagnani. “Immagino un bel film di Natale. Io sono una fan sfegatata di De Sica, da piccola ho visto tutti i suoi film”. Siparietto, esilarante fino alle lacrime, quando la tiktoker spiega a Fagnani la parentela con Massimo Ranieri. Anello di congiunzione sarebbe la nonna della De Crescenzo, “Giuseppa di Zazzariello”…

rita de crescenzoRITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)