greil marcus

"NO FUTURE" - TORNA IN LIBRERIA “TRACCE DI ROSSETTO”, IL FONDAMENTALE SAGGIO CON IL QUALE GREIL MARCUS RILEGGE LE AVANGUARDIE DEL ‘900 - DAL “DADA” AI SITUAZIONISTI FINO AI SEX PISTOLS, LA STORIA DEI MOVIMENTI CHE HANNO SEGNATO UNA ROTTURA LINGUISTICA E CULTURALE ABBRACCIANDO LA POETICA DEL FALLIMENTO, DEL CAOS E DEL DISORDINE

TRACCE DI ROSSETTO - GREIL MARCUS

Luca Beatrice per “il Giornale”

 

Un longseller. Un fondamento della critica musicale e non solo, scritto nel 1989 e pubblicato in Italia dall' editore Leonardo, uscito presto di catalogo e ristampato più volte, prima da Odoya nel 2010 e ora dal Saggiatore: Lipstick Traces, Tracce di rossetto, che nella versione originale portava il seguente sottotitolo «una storia segreta del XX secolo», è il libro più importante di Greil Marcus, il solo e unico erede di Lester Bangs.

 

GREIL MARCUS

Nato a San Francisco nel 1945, l' anagrafe gli ha consentito di trovarsi al posto giusto nel momento giusto: nel '64 agli iniziali moti di contestazione dell' università di Berkeley, nel '66 al concerto dei Beatles al Candlestick Park, nel '69 ad Altamont, quando si consumò la prima tragedia nella storia del rock and roll e il 14 gennaio 1978 a San Francisco per l'ultima esibizione dei Sex Pistols, che definirono la peggiore della loro carriera, «quella performance fu ciò che di più vicino al giorno del giudizio si possa rappresentare con un avvenimento teatrale».

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Sono occasioni che davvero ti possono cambiare la vita, ma a quel punto Marcus era già un affermato columnist per Rolling Stone, Cream e Artforum, nonché autore di diversi saggi dallo stile trasversale e dalla conoscenza enciclopedica tra musica, arte, società, costume. Ogni suo libro risulta una piacevole lettura da cui esci comunque arricchito: Mystery Train, sugli archetipi del rock americano, le raccolte di scritti su Elvis e Dylan, più di recente la Storia del rock in dieci canzoni in cui seleziona, tra gli altri, pezzi di Neil Young, Joy Division, Clash e Radiohead.

GREIL MARCUS

 

Di tutti i suoi testi Tracce di rossetto risulta il più importante per l'originalità della teoria, secondo la quale il punk sarebbe l' ultima avanguardia del '900. Bisogna prima intendersi sul significato del termine e sull' aspettativa che ne deriva: avanguardia, che coincide con il moderno, equivale a rottura linguistica e comportamentale, provocazione e choc, sberleffo e grido. Una condizione, implicita soprattutto alle arti visive, che parte dal Dada, si sviluppa negli anni '50 con le esperienze estreme di Situazionisti e Lettristi, atterrando nel '68 e nei suoi slogan ispirati al metodo di Tristan Tzara: ritagliare parole, agitare in un sacco, incollarle a caso su una pagina. La poesia è fatta.

 

Nel frattempo, però, siamo arrivati al postmoderno, il nostro rapporto con la storia è cambiato, meno conflittuale, persino pacificato. Ecco perché nell'arte l'avanguardia non esiste più e la musica, un certo tipo di musica, ne rileva il testimone. No Future è il grido con cui Johnny Rotten spacca la quiete britannica e l' ammorbante pop sinfonico, i Sex Pistols sono quattro incapaci guidati da un cinico ex venditore di auto usate che partono come dei trasgressivi, affrontano la morte obbligatoria per una rock band che si rispetti, si sciolgono e si rimettono insieme almeno due volte (con la formazione originale senza Sid Vicious) solo ed esclusivamente per i soldi.

 

SEX PISTOLS

Punk anche e soprattutto nei loro ritorni: Rotten disprezza i fan e li apostrofa senza meno, «siete un branco di stronzi e io sono diventato ricco grazie a voi». Tracce di rossetto (su una sigaretta) - frammento di una misconosciuta canzone di Benny Spellman del 1962 - si divora come un romanzo sulla trasgressione avanguardista del XX secolo che affonda addirittura nelle eresie medievali.

 

Dada e Lettristi hanno in comune con il punk dei Pistols la poetica del fallimento, del caos e del disordine, l' assunzione poetica della noia, perché «la noia è sempre controrivoluzionaria», il rifiuto del lavoro, della produttività. Un viaggio attraverso la libertà di individui che più che radunarsi in gruppi si riconoscono tra loro, pronti a litigare e menare le mani per un nonnulla.

 

GUY DEBORD - LA SOCIETA DELLO SPETTACOLO

La politica? Disprezzo totale. Debord padre «spirituale» del '68? Per niente, un flaneur qualunquista che si diverte a sovvertire ogni regola senza particolari connessioni logiche, un punk che non sa ancora di esserlo. Greil Marcus è, prima di tutto, un intellettuale e come tutti gli intellettuali ha la necessità di volare alto, di trovare una legittimazione filosofica a fenomeni e situazioni che non ne sentivano particolare esigenza.

 

La sua teoria, certamente affascinante, ha incontrato spesso ostilità proprio nell' ala più radicale del punk. L'inglese Stewart Home, autore di Assalto alla cultura, lo rimproverò aspramente nel pamphlet Marci, sporchi e imbecilli (pubblicato in Italia prima da Castelvecchi e poi da Arcana) di non capirci niente della vera anima del punk, liquidando proprio i Sex Pistols come bieco fenomeno commerciale che di culturale non aveva nulla.

 

tristan tzara

Entrambi potrebbero avere ragione; di sicuro i «percorsi segreti nel '900» suggeriti da Marcus risultano una delle ipotesi più affascinanti e durature attraverso quei rapporti che legano mondi così diversi. A rivedere la galleria di ritratti dei suoi protagonisti - Tristan Tzara, Hugo Ball, Guy Debord, Isidore Isou e Johnny Rotten - ci si accorge che queste facce da galera hanno cambiato la (nostra) storia senza nessuna intenzione di farlo.

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