TROVO VER-GO-GNO-SO CHE BERSANI ABBIA INCONTRATO SAVIANO PER PRIMO, E NON MOIRA ORFEI!

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Abbiamo rilevato che sul sito web da Voi gestito è apparsa la notizia, all'interno di un articolo sulla situazione greca e sull'assalto dei cittadini ai supermercati, che la multinazionale tedesca Muller si sarebbe "impadronita" per pochi spiccioli di decine di caseifici greci indebitati, avvalendosi del credito bancario agevolato.
Detta notizia è errata e non corrispondente al vero.

Il gruppo Muller non è presente in Grecia con alcun tipo di attività, né commerciale, né
produttiva, nemmeno per interposto soggetto. Chiediamo, quindi, che la notizia riportata nel vostro sito e inerente Muller venga eliminata e sostituita con la seguente precisazione "a rettifica di quanto precedentemente pubblicato, informiamo che la multinazionale tedesca Müller non ha acquisito caseifici in Grecia"
Cordiali saluti
Molkerei Alois Muller GmbH & Co. KG

Lettera 2
Trovo VER-GO-GNO-SO che Bersy abbia incontrato Saviano per primo, e non Moira Orfei.
Giuseppe Tubi

Lettera 3
Caro Dago,
hai fatto benissimo a ricordare che quell'improbabile soggetto che risponde al nome di Magdi Allam è stato il vice direttore e una delle firme di punta del Corriere della Sera, di cui per anni ha screditato l'immagine e svuotato le casse grazie al suo stipendio faraonico. Tra i disastri che ora vengono al pettine di via Solferino, mi sa che dobbiamo metterci pure lui. RP

Lettera 4
Caro Dago,
ma chi paga le trasferte di quei sindaci d'assalto prezzemolini sempre presenti in ogni manifestazione lontana anche migliaia di km dalle loro sedi? Pagano di tasca loro le trasferte o sono a carico dei contribuenti? E infine le citta' che dovrebbero amministrare sono piene di problemi e loro invece di cercare di risolverli vanno tranquillamente a risolvere...i problemi degli altri dispensando presenze e consigli non richiesti, come si legge oggi. Il grande Andreotti diceva "chi non sa pretende di insegnare"...siamo alle solite.
cari saluti
FB

Lettera 5
Caro Dago,
di contro a certi sproloquiatori sparasentenze, da storico e da giornalista professionista, affermo che Dagospia è un sito porno soltanto nel senso che denuda gli infingardi e fornisce, rara avis in Italia, informazione nuda e cruda.
Giancarlo Lehner

Lettera 6
Caro Magdi Cristiano,
dopo aver lasciato la Chiesa, perché non ci fai il favore di lasciare anche l'Italia? Potresti continuare la tua guerra di religione direttamente nei paesi islamici, dove sono certo che ti seguirebbero in molti... per prenderti a calci nel culo!
Con affetto,
Giorgio (Londra)

Lettera 7
Ho sentito l'arroganza di Andrea Romano a piazza pulita, ma chi crede di essere. È' un professore mediocre, ancora non cattedratico, ha completamente distrutto Italia futura in Toscana (si sono dimessi i dirigenti di tutte le province). Dagospia e' una fonte politica sempre interessante e non è come ha detto Romano "un sito porno".

Lettera 8
Salve Dagospia, vengo da una decina di minuti nei quali ho letto in dettaglio la battibeccante polemica online fra Travaglio e Formigli (e/o viceversa). Vien voglia di darsi fuoco come i monaci tibetani. Belushi

Lettera 9
Dago quando Grillo scenderà dalla sua astronave sulla terra, digli che sulle pagine pubbliche e aperte di fb può scrivere chiunque, e che tra il 75% di elettori che NON ha votato M5s ce n'è qualcuno che sa usare internet e si premura di parlare e criticare con i deputati grillini su fb o su altri social, esattamente come fino a un minuto prima della chiusura delle urne gli attivisti grillini monopolizzavano coi loro "commenti" lr pagine di Bersani, Berlusconi e di tanti altri esponenti di altri partiti; ma siccome Grillo e Casaleggio vedono complotti ovunque, sono convinti che chi li critica siano fantomatici "troll" pagati da chissà chi! Grillo comincia a rompere un po' il troll...
Anne

Lettera 10
Dago darling, copio e incollo da "La Sicilia" del 24 marzo 2013: "Secondo Battiato [il "world-wide" famoso cantautore], Gianroberto Casaleggio è come il cardinale Richelieu "perché sta dietro le quinte, è uno che manovra." Non ne posso più di leggere ‘ste stronzate a proposito del grande Cardinale di Richelieu (poco cardinale ma molto statista), tanto più quando provengono da uno che s'atteggia spesso a dotto maestro di pensiero e di Kultura (sì, quella dei dervisci!).

Il Cardinale di Richelieu era primo ministro di Francia e non agiva dietro le quinte, ma alla luce del sole (o all'ombra degli intrighi che allora - come ora - s'usano in politica), firmava trattati e dichiarazioni, comandava in prima persona (e come comandava!), ecc.. Fu uno degli artefici della grandezza della Francia e non certo da dietro le quinte! Chi lo consigliava spesso era un certo Père Joseph (al secolo Francois Joseph du Tremblay), da cui derivano sia il modo di dire "eminenza grigia" (il Père Joseph) sia il becero luogo comune (sul cardinale) tanto caro ai maestri di pensiero debole e ai giornalisti italiani.
Natalie Paav

Lettera 11
ciao dago,
se ben capisco, grillo adesso si inalbera a causa degli spam che qualcuno mette in rete per "infangare" lui e il M5S. ma come, la "rete" non era il luogo della liberazione, la democrazia digitale non è la realizzazione del paradiso in terra e ancor più su a sparar frescacce? c'è gente che con 71 preferenze digitali fra famiglia a condominio s'è trovata candidata in parlamento... e con gli spam come la mettiamo, peppino?

Lettera 12
Gentil Dago,
chi era quell'attempato signore, al Quirinale, che spiegava l'evoluzione della crisi del governicchio Monti, assegnava i ruoli ai leaderini dei partiti, attribuiva gli incarichi, impartiva ordini allo spaesato statista di Bettola, delimitava le maggioranze e rassicurava i sudditi ? Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, o il sosia di nonno Quirinale, Sua Maestà, Re Umberto II di Savoia ? Ossequi.
Pietro Mancini

Lettera 13
Caro Roberto, in questo Paese si può dire e fare di tutto.
Ma c'è sempre un limite per le persone "normali": evitare di dire idiozie planetarie.
Evidentemente questo limite, gli intellettualmente modesti non lo vedono.
Roberto D'Agostino è l'unico, in Italia, che ha creato dal nulla un prodotto di grande successo.

La Sua attendibilità ha avuto mille e mille riscontri, ha anticipato con largo anticipo eventi, nei settori più disparati, che per la maggior parte degli addetti ai lavori erano inimmaginabili. NON è un mago, parla con la gente e a naso, capisce dove va la Storia.
Ha un bene raro: il cervello. NON ha mai avuto bisogno di fare il vassallo a nessuno, ne di mettersi al servizio di personaggi molto modesti. Lui può vivere anche senza Dagospia. NON ha bisogno di un seggio per sbarcare il lunario.

Con il passare degli anni le persone perdono lucidità, solo così posso spiegarmi perché, uno come "libera & bella" abbia dato vita a Italia Futura e perché si sia avvalso - cosa inimmaginabile in passato - di un soggetto come Andrea Romano.

Il fallimento Monti e i drammatici guasti che ha provocato all'economia li stiamo pagando e li pagheremo, a lungo, tutti. Con la vicenda dei Marò, ha portato l'immagine del paese nel letame. Fortunatamente presto si tornerà a votare. Monti e la sua armata Brancaleone scompariranno dal panorama italiano. Roberto D'agostino continuerà a mietere successi, qualcun altro, dovrà trovarsi un lavoro - se lo trova - per sopravvivere.
Vittorio Pietrosanti

Lettera 14
Caro Roberto,
durante l'intervista che ti ha fatto Paragone ed a proposito della tua elencazione delle malefatte di Monti, ti sei dimenticato del regalo fatto nel febbraio 2012 dal premier ..tecnico alla banca americana, con la restituzione anticipata alla Morgan & Stanley di 2,5 MLD di euro, il tutto nel quasi silenzio dei media italiani.

Lettera 15
Caro Dago, qualche giorno fa, una tizia che percepisce uno stipendio dalla RAI, si è permessa, in diretta, di definire i rappresentanti di circa 8 milioni di italiani, impresentabili.Non mi risulta sia stato preso alcun provvedimento disciplinare nei suoi confronti. Ora, nel caso non venisse licenziata, non mi stupirei se buona parte di quegli 8 milioni disdettasse il canone, per non contribuire al pagamento dello stipendio di coloro che si permettono di insultarli.Se ciò accadrà non credo ci saranno argomenti validi per censurare quelle eventuali decisioni.
At salut
Morgh

Lettera 16
E' la prima volta che ti scrivo ma vorrei dire la mia sul caso:
1) non capisco perche' a tutti i costi debbano essere difesi 2 fucilieri che un bel giorno non avendo in cazzo da fare hanno cominciato a fare il tiro al piccione
2) se sono effettivamente innocenti non penso che dopo tutto questo tempo saremmo ancora in ballo!
3) noi italiani siamo capacissimi di farci portare via prigionieri (colpevoli) da sotto il naso vedi Cermis
4) tutti i prigionieri che ci sono stati sottratti sono stati condannati nelle lore patrie
5) nessuno mi toglie dalla testa che i 2 maro' qualche bel soldino l'hanno messo in tasca per tornare in India. Morale della favola noi italiani quando c'e' da fare delle figure di merda siamo sempre in prima fila, grazie comunque ancora una volta a quella massa di ignoranti che ci governa. Speriamo che dopo puttane (senza offese per le puttane anzi) nani e saltimbanchi finalmente cominci a soffiare un vento nuovo! P.S. Scusate le parolacce!!!!!
Vigoni Roberto

Lettera 17
Caro Dago,
ho l'impressione che Bersani non si sente all'altezza di formare il nuovo governo. Con la situazione economica drammatica in cui versiamo, con la disoccupazione alle stelle e con la chiusura di esercizi commerciali, anzichè convocare i partiti dell'opposizione ed illustrare il suo programma immediato, per superare la crisi, convoca Saviano,che ciazzecca, e le parti sociali che mai, come in questo periodo, sono stati dietro le quinte tacendo su quest'economia alla deriva.

Più il tempo passa e più le cose peggiorano. Se il fardello è troppo pesante per lui, lasciasse il timone ad un giovane che possa sopportare meglio il peso e potrebbe essere meno chiuso verso l'opposizione. Penso, per aiutarlo,che non debba suggerirgli il nome di Matteo Renzi. Culatello Bersani non è capace di rinunciare al più misero seggiolino,forse perchè quel seggiolino è la sua unica realtà,è tutto il suo Io, che senza seggiolino o la seggetta evapora come un cattivo odore. Questa definizione l'ho rubata a Claudio Magris per darla al culatello.
Cordialmente.
Annibale Antonelli

Lettera 18
Caro Dago, vorrei dire la mia in merito alla querelle dei troll che scrivono sul blog di Grillo, io sono decenni che bazzico in rete e questo fenomeno l'ho sempre riscontrato e spesso denunciato, per questo credo che Grillo faccia bene a filtrare i messaggi e dia credito solo a coloro che sono sostenitori comprovati, ovvero di non scendere a nessun tipo di compromesso con i dinosauri, il processo di estinzione e' ormai attivato e basta solo aspettare che si concluda, solo dopo la formattazione completa si potra' reinstallare un nuovo sistema operativo, qualsiasi tentativo di recupero dell'esistente non sara' mai risolutivo in quanto il virus della vecchia politica riemergera' sempre e ogni tentativo di pulizia superficiale sara' vanificato in un lampo.

Inoltre non sarebbe male che chi sara' al governo in futuro dia uno sguardo a quelle fucine di troll che sono gli inutili enti locali quali regioni-province-comuni, pieni di truppe cammellate che percepiscono uno stipendio pubblico ma che in realta' lavorano per il circo del cacciatore di giaguari (come la Zoia).

Anche perche' comincio ad essere un po' gonfio di continuare a subire aumenti indebiti di tassazioni locali a fronte di una diminuzione costante ed inesorabile della qualita' e della quantita' di servizi erogati.

Una per tutte la tassa sui rifiuti si e' decuplicata negli ultimi 20 anni ed oggi, oltre a dovere fare separazione e stoccaggio nella mia abitazione, quando nevica il sindaco mi manda a dire che se non provvedo a pulire la strada davanti a casa mia sono in multa, e il ricordo degli addetti comunali che pulivano le stradine si perde nella notte dei tempi.
E' ora che questa gente torni a lavorare veramente anziche' trolleggiare, ma non piu' con uno stipendio pubblico.
Stefano55

Lettera 19
Gentile redazione di Dagospia,
alla luce dell'ultimo sviluppo della vicenda dei militari italiani (l'India afferma oggi che non può essere esclusa la pena di morte per loro), si possono trarre alcune conclusioni evidenti:

1) questa vicenda ha ormai assunto la forma di una vera e propria: "crisi di ostaggi";

2) sembra chiaro che l'India voglia risolvere questa questione ricorrendo alla legge del più forte: l'ONU non ha nulla da dire al riguardo?;

3) l'India ha violato la convenzione di Vienna sull'intangibilità del personale diplomatico e la reazione dell'UE è stata debole, di facciata e di nessuna utilità, di cio' l'Italia dovrà tener conto in futuro (...non si collabora con chi non collabora!...);

4) sgomentano e indignano l'impreparazione e il pressapochismo con cui il Governo italiano ha affrontato la vicenda fin dall'inizio;

5) preoccupa il giudizio anti-italiano che Eduard Luttwak ha dato alla notizia della decisione (poi revocata) di non far ritornare in India i militari: c'è da temere che tale giudizio sia espressione del menefreghismo degli Stati Uniti su questa questione (o peggio ancora: del loro appoggio alla posizione indiana);

6) nella malaugurata ipotesi di una soluzione per noi negativa della controversia (ad esempio: lunga pena detentiva per i militari) e in costanza di mancanza di appoggio diplomatico dei nostri alleati (UE) o di enti sovranazionali (ONU), l'Italia sarebbe politicamente giustificata se decidesse di recedere dall'impegno nelle missioni all'estero (Libano, Afghanistan, ex-Jugoslavia, misure anti-pirateria...).
Condoglianze all'Italia.
Il samurai
PS: Luttwak ha parlato di "tipico tradimento italiano", dirà adesso qualcosa sull'altrettanto tipica "doppiezza asiatica"?

Lettera 20
Caro DAGO, spero che la lezione che ci arriva da Cipro sia chiara. La UE (cioè i ricchi e virtuosi paesi del nord) ha fatto passare il principio che i depositanti di una banca sono nella stessa posizione degli azionisti: a rischio se la banca va male. Con cio' sovvertendo un principio opposto che era in vigore da secoli, dalla fondazione del Monte dei Paschi (approposito non se ne parla piu'?Bersani ci ha davvero messo la mordacchia?).

A questo punto manca solo la soppressione del denaro contante, tanto cara alla Gabanelli, che obbligherebbe tutti a tenere i soldi in banca essendo appunto i soldi immateriali, col risultato ovvio che le banche avrebbero in mano tutto il denaro e i correntisti sarebbero del tutto esposti a ogni furto legalizzato.

Credo che con la Grecia e Cipro abbiamo la prova che la tragica lezione delle due guerre si è persa, e che l'europa sia un'espressione geografica (come lo stronzo ma lucido Metternich definiva l'Italia). E da noi i piu' europeisti sono gli orfani di Togliatti e della balena bianca, quelli che dovrebbero stare dalla parte della gente comune...saluti BLUE NOTE

 

 

Roberto Saviano bersani luigi Beppe Grillo giorgio napolitano IL BATTESIMO DI MAGDI ALLAMAndrea Romano Mario Monti Massimo Teodori e Gianna Terzi di Santagata TERZI E MARO I DUE MARO GIRONE E LATORRE DANIELE MANCINI TRA SALVATORE GIRONE E MASSIMILIANO LATORRE jpegSALVATORE GIRONE E MASSIMO LATORRE

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...