TUTTO IL CALCIO, MONNEZZA PER MONNEZZA - CRISCITO FUORI DALLA NAZIONALE, LASCIA COVERCIANO. ALBERTINI: “CREDO NELLA SUA INNOCENZA” - TRUCCARE LECCE-LAZIO HA FRUTTATO A MAURI E AGLI “ZINGARI” 2 MILIONI - NELLE INTERCETTAZIONI, LE “PORTE” (I SOLDI) CHE KALADZE DEVE DARE AD ALTIC E SCULLI, “COLLEGATO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA” - 7-8 PARTITE DEL SIENA IN ESAME - CONI: SDEGNO. SILENZIO DI LOTITO, NO COMMENT DI ELKANN E GALLIANI - MA È L’OMERTÀ CHE HA AFFOSSATO IL CALCIO…

1 - QUEL PALLONE PIENO DI OMERTÀ
Gianfrancesco Turano per http://espresso.repubblica.it

«Nel calcio c'è più omertà che nella mafia». La frase di un investigatore anonimo, riportata dalla Gazzetta dello sport qualche giorno fa, è la migliore definizione di un'indagine che, stamattina all'alba, ha segnato un passo avanti importante con gli arresti dei calciatori Milanetto, Mauri e Bertani.

L'irruzione delle forze dell'ordine a Coverciano, luogo di ritiro e sacrario della nazionale di calcio in ritiro pre-Europei, è quello che appare: un gesto simbolico che va al di là di una notifica di atti giudiziari a Mimmo Criscito, convocato e indagato.

Il messaggio che i giudici hanno lanciato al mondo del pallone che pensa di essere autonomo, cioè libero di dettare le proprie norme, libero di rispettarle e di violarle con poco danno, è chiaro. La legge dello Stato non si ferma davanti alle mura di uno stadio o di un centro sportivo.

I provvedimenti eseguiti questa mattina, a poche ore dalla definizione dei 23 convocati per gli Europei di Polonia e Ucraina, sono certamente un intervento a orologeria. Che Mauri fosse concretamente candidato al carcere si sapeva da almeno un mese. Lo sapeva anche lui. E' come se la magistratura avesse voluto contrapporre una mossa spettacolare a un mondo che si basa sullo spettacolo e che dallo spettacolo trae la sua giustificazione.

E' una modalità discutibile ma fondata su una premessa molto solida. Come con la prima Tangentopoli, come con le inchieste sulla Casta dei politici, l'opinione pubblica è satura di scandali in formato 4-3-3 o 4-4-2, è stanca di over ridicoli e autogol concordati.

Triste dirlo ma gli spettatori vogliono vedere rotolare qualche testa. E' la legge dello stadio. Nella speranza, o meglio, nell'illusione che qualcosa cambi.


2 - JOHN ELKANN, NO COMMENT SU PERQUISIZIONI
(ANSA) - "No comment". Ha risposto così il presidente di Exor, John Elkann, intervenuto questa mattina alla festa della polizia a Torino, ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla perquisizione di questa mattina nell'appartamento dell'allenatore della Juventus, Antonio Conte.

3 - GALLIANI, OGGI E' MEGLIO STARE ZITTI
(ANSA) - "Oggi non si parla, oggi è meglio stare zitti". Preferisce la via del silenzio l'ad del Milan Adriano Galliani, nella giornata in cui ha avuto nuovi sviluppi l'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse. Perché stare zitti se il Milan non c'entra? "Il Milan non c'entra", ha tagliato corto Galliani prima di partecipare all'assemblea della Lega di serie A.

4 - CONVOCATI AZZURRI, FUORI CRISCITO
(ANSA) - Domenico Criscito non fa parte della lista dei convocati azzurri per Euro 2012. Lo ha detto Demetrio Albertini a Coverciano. Il giocatore è stato raggiunto stamattina da un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.

5 - PERQUISITE CASE VERSILIA CRISCITO E CORVIA
(ANSA) - Perquisita stamani da parte degli agenti della questura di Lucca l'abitazione del calciatore del Lecce Daniele Corvia, in vacanza a Viareggio e già indagato nell'inchiesta calcioscommesse. Sono stati sequestrati un tablet e delle schede sim. Una successiva perquisizione è stata compiuta anche nell'abitazione al Cinquale (Massa) del difensore della Nazionale e dello Zenit San Pietroburgo Domenico Criscito. Proprio per questo provvedimento il ct della Nazionale Cesare Prandelli ha escluso il giocatore dalla lista dei convocati per i prossimi campionati Europei.

6 - CRISCITO REGALA MAGLIA EUROPEI A PISACANE
(ANSA) - La maglia azzurra degli europei a Fabio Pisacane: a regalarla al giocatore della Ternana che denunciò un tentativo di combine è stato Domenico Criscito, l'ex compagno alle giovanili del Genoa, escluso dai convocati della nazionale dopo l'avviso di garanzia per il calcioscommesse. "Conosco Mimmo - ha spiegato Pisacane - è un bravissimo ragazzo, non posso credere a quelle accuse. Insieme veniamo da Napoli, insieme siamo stati a Genova. Mi dispiace per lui".

7 - CRISCITO LASCIA COVERCIANO PRIMA DI AZZURRI
(ANSA) - Domenico Criscito ha lasciato il centro tecnico di Coverciano poco dopo le 15, dopo aver salutato i compagni: il difensore dello Zenit San Pietroburgo, che salterà gli Europei dopo essere stato raggiunto stamani da un avviso di garanzia nell'inchiesta sul calcioscommesse, ha preceduto di poco la partenza della nazionale che ha lasciato Coverciano intorno alle 16.20 per raggiungere Parma, dove stasera svolgerà una rifinitura allo stadio Tardini in vista dell'amichevole di domani sera con il Lussemburgo.

8 - ALBERTINI, CRISCITO DISPIACIUTO PER ITALIA MA CREDO A SUA INNOCENZA'
(ANSA) - La decisione di non includere Domenico Criscito nella lista degli Azzurri per Euro 2012 "é stata una scelta condivisa tra Prandelli e la federazione" e in un certo stesso dallo stesso giocatore "anche lui - ha spiegato il vicepresidente Demetrio Albertini - era dispiaciuto per le ripercussioni sulla nazionale e sullo spogliatoio". "Mi ha spiegato alcune cose, credo alla sua versione e alla sua innocenza".

9 - PM, BUFFON? OGNUNO DICE QUELLO CHE VUOLE
(ANSA) - "Non commento: ognuno dice quello che vuole". Così il procuratore di Cremona Roberto Di Martino ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento alle dichiarazioni dei giorni scorsi del portiere della Nazionale e della Juve, Gigi Buffon, secondo il quale a fine campionato "ogni tanto qualche controllo bisogna anche farlo".

10 - PM, MAURI AGIVA ANCHE PER CLASSIFICA
(ANSA) - Secondo il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino, su richiesta del quale é stato arrestato, il capitano della Lazio "manifestava la sua costante disponibilità a favore del gruppo degli 'zingari', ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della Lazio nell'ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica". Lo si legge nel capo d'imputazione alla base dell'arresto.

"In concreto - scrive di Martino - partecipava quantomeno alla manipolazione delle partite Lazio-Genoa, del 14.5.2011 e Lecce-Lazio del 22.5.2011". Amico di Zamperini Alessandro, (anch'egli arrestato tempo fa, ndr), che era al corrente di detta disponibilità, veniva da questi messo in contatto a tal fine con Gegic ed Ilievsky. Pertanto intratteneva una fitta rete di rapporti diretti e telefonici con alcuni degli associati, in data prossima o coincidente con le suddette partite, e in particolare con il medesimo Zamperini, che costituiva il costante strumento di mediazione tra il gruppo degli 'zingari' ed i calciatori, corrotti o corruttibili, della serie A". Tali rapporti Mauri li teneva "in particolare con una scheda 'dedicata'", intestata a una donna, "quest'ultima in relazione sentimentale" con il titolare di un'agenzia sulla quale "Mauri ed altri associati si appoggiavano per le scommesse illegali".

11 - PM, 600 MILA EURO PER CORRUZIONE GIOCATORI
(ANSA) - In occasione di Lecce-Lazio i giocatori delle squadre, fra cui Stefano Mauri, sarebbero stati corrotti con 600 mila euro. Lo dice il procuratore di Cremona Roberto Di Martino sottolineando che quella partita fruttò all'organizzazione un guadagno di 2 milioni.

12 - AGENTE MAURI 'CADO DA NUVOLE,ERA TRANQUILLO'
(ANSA) - "Cado dalle nuvole. Stefano l'ho sentito sabato, era tranquillo ma nel contempo infastidito da tutte queste voci che lo volevano coinvolto per forza. Mi ha detto riferendosi a Zamperini: "Ma se questo fa le cavolate che vogliono da me?". Tiziano Gonzaga, agente del calciatore della Lazio Stefano Mauri, commenta così l'arresto del suo assistito nell'ambito delll'inchiesta sul Calcioscommesse condotta dalla Procura di Cremona. "La tranquillità di Stefano è stata palese anche in campo - ha sottolineato il procuratore a Lalaziosiamonoi.it-. La settimana scorsa era al matrimonio di Floccari. Uno agitato per la propria situazione giudiziaria non si comporta così. Siamo desiderosi di leggere bene gli atti. Poi vedremo il da farsi".

13 - IN INTERCETTAZIONE LE 'PORTE' DI KALADZE
(ANSA) - Nell'ordinanza con la quale il gip di Cremona Guido Salvini dispone i nuovi arresti nell'inchiesta sul Calcioscommesse è anche riportata una telefonata tra un pregiudicato bosniaco, Safet Altiv, in contatto anche con Giuseppe Sculli e Domenico Criscito, e l'ex calciatore del Genoa, Kakhaber Kaladze. Altic, parlando poi con un altro pregiudicato, come ha appreso l'ANSA, spiega che il calciatore gli deve portare delle "porte". Un linguaggio definito "criptico" dal giudice che lo collega al denaro per le scommesse.

Il 12 maggio del 2011 Altic contatta Kaladze: Altic: Kala? Kaladze: si, dove sei? A: stai mangiando? Io sto partendo adesso però se stai mangiando. K: no, no io no.. A: va bene.. io guarda un ora sono li! K: va bene, chiamo! A: omissis.. va bene, però io e te ci vediamo un po' distante se no magari.. hai capito? K: Ok! S: Ti chiamo poi quando sono vicino! Segue una telefonata tra Altic e un pregiudicato alessandrino in cui, annota il gip, "si comprende la ragione dell'incontro con Kaladze che gli deve corrispondere 50.000 euro per l'acquisto di 'porte''.

Altic: dimmi Fiò Pregiudicato: com'é fratello? A: ma bene, devo partire adesso.. dai ti chiamo io che mi sbrigo due cose, così.. P: no, un secondo solo, per la storia dei 50.000 euro delle porte che c'ho la gente qua! A: ma vado adesso da Kaladze (bestemmia) P: eh? A: sto andando adesso a Milano da Kaladze, si sta comprando lui tutte le porte, vado lì e ti chiamo dai. ciao "Tali incontri - scrive il gip - si collocano in momenti nei quali Sculli e Altic, unitamente a soggetti a loro collegati, sembrano, dal contenuto delle conversazioni intercettate, interessati alla raccolta di danaro, come peraltro appare dalle telefonate riferite all'incontro con Kaladze".

14 - PM, PER SIENA IN ESAME 7-8 PARTITE
(ANSA) - Sono "7-8 partite" all'esame della magistratura di Cremona che riguardano il Siena per vicende "relative al 2011". Per questo le indagini hanno interessato, anche con perquisizioni, anche "dirigenti o comunque persone che fanno parte dello staff della squadra".

15 - PM, IMPOSSIBILE ANDARE AVANTI ALL'INFINITO
(ANSA) - "Sarà impossibile che si possa andare avanti all'infinito con questa inchiesta, perché il mio ufficio non è in grado di farlo". Il procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino, nel corso di una conferenza stampa sugli sviluppi dell'inchiesta Last Bet, ha così risposto alle domande dei giornalisti. "Se si volesse si potrebbe andare avanti in eterno - ha detto Di Martino - ma il personale è pochissimo e ne approfitto per ringraziarlo"

16 - PERQUISITO ANCHE DIRETTORE SPORTIVO BRESCIA
(ANSA) - Una delle perquisizioni nell'ambito degli sviluppi dell'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse ha riguardato anche Andrea Iaconi, attuale direttore sportivo del Brescia ma che è stato coinvolto nell'indagine quando lavorava al Grosseto. E' stato il giocatore Filippo Carobbio a chiamarlo in causa davanti alla giustizia sportiva. "Il nostro direttore sportivo Iaconi - aveva detto Carobbio - incaricò Turati e Joelson a trattare con i calciatori dell'Ancona".

"I miei compagni andarono a parlare con l'Ancona - aveva aggiunto - promettendo una somma di denaro in cambio della vittoria: non ricordo se ero presente quando Iaconi chiese ai miei compagni di andare, ma ero presente in altre occasioni in cui il direttore sportivo discorreva della circostanza".

17 - GIP, SCULLI COLLEGATO A CRIMINALITA' ORGANIZZATA
(ANSA) - Il Gip di Cremona Guido Salvini, nell'Ordinanza con cui respinge la richiesta di arresto per il calciatore del Genoa Giuseppe Sculli sottolinea da parte del giocatore "l'utilizzo di personaggi inquadrabili nella criminalità organizzata, quale l'albanese Altic, attualmente detenuto per fatti concernenti la droga; i rapporti con la parte più estrema degli "ultras" del Genoa, quali Leopizzi, già coinvolto in fatti concernenti l'alterazione dei risultati di partite di calcio e recentemente coinvolto negli incidenti avvenuti 22 aprile 2012 allo stadio di Marassi".

Il giudice evidenzia "i rapporti anche di Milanetto con Altic (i due si chiamano per nome, come se fossero legati da una consuetudine di frequentazione; Sculli utilizza con Altic un linguaggio amichevole fino al punto di chiamarlo sempre "frate", e cioé fratello)" e "l'uso di un linguaggio criptico (es. "documenti" nel senso di "denaro"; si pensi a quando Altic gli chiede se ha l'orologio - frase senza senso, ma immediatamente interpretata da Sculli)", Salvini sottolinea anche "il coinvolgimento di altri giocatori nella vicenda, quali Milanetto e Kaladze, danno il senso di una consuetudine di Sculli in comportamenti di questo tipo e possono far ritenere stabile una sua disponibilità che finisce per rafforzare l'organizzazione nel suo complesso". Rilevante anche "la stessa circostanza che Ilievsky, che si è certamente incontrato con Sculli a Milano il 16 maggio, sappia perfettamente del suo coinvolgimento nella partita Lazio-Genoa, nell'ambito dell'intervista resa al giornalista di Repubblica, conferma tale assunto".

18 - GIP, CHI SONO GLI INDAGATI 'ELVETICI'
(ANSA) - Il Gip Guido Salvini, nell'ordinanza con cui dispone l'arresto di 17 persone (per altre due l'obbligo di presentazione alla Polizia) - secondo quanto apprende l'ANSA - scrive dell'esistenza di "un secondo gruppo di indagati (gli "elvetici" Gritti e Ragini), per il quale non è stata richiesta misura) " che "si ricollega a quella prima fase, riferita da Carobbio e Gervasoni, che si inquadra nel tentativo di Gegic e degli altri "zingari" di esportare dalla Svizzera all'Italia il fenomeno della manipolazione delle partite".

"Si sta quindi parlando - scrive il giudice - dei personaggi che hanno militato in squadre elvetiche, già attivi in quel Paese nell'attività illecita in questione, che decidono di agevolare gli "zingari" per consentire questa infiltrazione in Italia". "I tabulati telefonici - prosegue - consentono inoltre di concludere che non si tratta di un fatto che si è esaurito nella partecipazione a quegli incontri originari, che dimostrano il loro ruolo di "soci fondatori", ma che i rapporti con gli altri associati sono continuati nel tempo. Nei confronti del Ragini, allo stato, non è sta richiesta una misura custodiale, in quanto dagli altri indagati non è stato fatto in modo diretto il suo nome (che è per ora ricavato soltanto dal suo ruolo) e la sua posizione appare comunque meno centrale e delineata di quella del Gritti".

19 - CONI 'SDEGNO, ORA SANZIONI SEVERE'
(ANSA) - Il Coni esprime sdegno e indignazione "per quanto sta emergendo da questa mattina in seguito alle operazioni disposte dalla Procura della Repubblica di Cremona". Lo afferma una nota nella quale si auspica che "certi comportamenti illeciti vengano sanzionati senza indugio e con la massima severità, applicando tutte le norme in vigore".

"Innanzitutto - prosegue la nota - il Coni manifesta il più totale apprezzamento e ringraziamento ai magistrati e alle forze di Polizia che con le loro azioni sicuramente aiuteranno il mondo del calcio a far pulizia di personaggi che con subdoli comportamenti illudono i tifosi e nello stesso tempo ingannano i loro sentimenti".

"Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, sta seguendo con grande attenzione l'evolversi degli accadimenti e ha già preso contatti con il presidente della Federazione italiana giuoco calcio, Giancarlo Abete, il quale ha inviato una relazione dettagliata sui fatti oggetto di indagine penale e sulle iniziative che la Federcalcio intraprenderà nei prossimi giorni. Petrucci si è già messo in contatto anche con il Ministro per il Turismo, Sport e Affari Regionali, Piero Gnudi, per informarlo sugli sviluppi e al quale ha fatto pervenire la relazione approntata dalla Federcalcio, unitamente alle considerazioni del CONI sull'intera vicenda".

20 - GNUDI 'SE ACCUSE CONFERMATE CONTRASTO DURO'
(ANSA) - "E' necessario, in queste fasi, lasciare che il lavoro della giustizia si sviluppi nel modo più possibile rapido ed efficace. Se le accuse troveranno conferma non potremo che ribadire quanto più volte da noi espresso e cioé che queste pratiche criminali debbono essere contrastate con la massima fermezza e severità". Così il ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi, ha commentato gli ultimi sviluppi sul calcioscommesse, che sta seguendo con attenzione e in contatto con il Coni.

Gnudi esprime grande preoccupazione per la conferma di ipotesi di reato diffuse e su ampia scala. Quanto alle pratiche criminali di cui parla il ministro "non hanno nulla a che vedere con lo sport e con l'impegno, il sacrificio e l'abnegazione di quelle centinaia di migliaia di persone che si dedicano in modo volontario ed onesto alla pratica sportiva e alla diffusione dei suoi valori essenziali".

 

KALADZE CON LA MAGLIA DEL GENOA KALADZE sculli stefano-mauriL'arresto di Stefano MauriCALCIOSCOMMESSE SAFET LEOPIZZI POLLICINO SCULLI QOSHI jpegCALCIOSCOMMESSE FILENI CRISCITO SCULLI LEOPIZZI QOSHI jpegCALCIOSCOMMESSE LEOPIZZI ALTIC SAFET jpegCALCIOSCOMMESSE CRISCITO FILENI SCULLI jpegCALCIOSCOMMESSE ALTIC SAFET jpegROBERTO DI MARTINO John Elkanngsc 85 adriano gallianiCLAUDIO LOTITO

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