udo gumpel maurizio belpietro -6

UDO, SUDO E GRIDO - BELPIETRO DEDICA UN PEZZACCIO AL CORRISPONDENTE TEDESCO CON CUI SI È SCAMBIATO INSULTI A ''CARTABIANCA'' (VIDEO): ‘HA PROVATO A ZITTIRMI CON GRIDA, INSULTI E BOCCACCE. LO STESSO CHE PARLA DI RITORNO DEL FASCISMO E DÀ LEZIONI AGLI ITALIANI. MA PER UDO GUMPEL SERVE IL DASPO, DEVE ESSERE BANDITO DA TUTTE LE TRASMISSIONI RAI. DI HOOLIGAN NE ABBIAMO ABBASTANZA, NON ABBIAMO BISOGNO DI IMPORTARLI’’

Scontro sanguinoso tra Belpietro e il corrispondente tedesco Udo Gumpel a Cartabianca

 

Maurizio Belpietro per “la Verità”

 

udo gumpel maurizio belpietro 9

L'altro giorno è venuto a trovarmi un manager che ha lavorato per alcune multinazionali all' estero. Si è parlato del più e del meno, e a un certo punto anche di informazione. Il dirigente, forte della sua esperienza, si è lasciato andare a una critica nei confronti dei talk show italiani, che a suo dire invece di chiarire le idee ai telespettatori le confondono. Mi ha detto: vuoi mettere quei bei programmi televisivi che nel Nord Europa ti consentono di capire, accompagnando chi sta a casa nell' approfondimento dei temi?

udo gumpel maurizio belpietro 8

 

Le parole del mio interlocutore mi sono tornate in mente l' altra notte, dopo che, avendo trascorso ore di lavoro in redazione, ho dovuto concludere la serata partecipando a una trasmissione televisiva del servizio pubblico. Come direttore della Verità e di Panorama, ero ospite di Cartabianca, il programma di Rai 3 condotto da Bianca Berlinguer. In studio, oltre alla conduttrice, c' erano Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega e sottosegretario per i Beni culturali, Marco Furfaro, esponente di Sinistra ecologia e libertà, e Udo Gümpel, corrispondente della tv tedesca Rtl.

 

Io invece ero collegato da Milano, non da un salotto televisivo, ma da un locale pubblico, dunque con ritardo nella trasmissione e senza poter vedere un tubo. Argomento della discussione, come è ovvio in questi giorni, lo spread, la manovra, il governo e l' Europa. Bergonzoni e Furfaro hanno dialogato, qualche volta anche con toni appassionati, ma tenendo il dibattito su un tono civile.

udo gumpel maurizio belpietro 6

 

Udo Gümpel, invece, ha iniziato ad alzare i toni con la Borgonzoni, minimizzando la questione riguardante i migranti. Sul finire della discussione, abbastanza confusa per me che l' ascoltavo con una cuffia, la conduttrice ha chiesto un giro d' opinioni a tutti e quattro. Prima Borgonzoni, poi Furfaro, quindi Gümpel e infine, prima di passare la linea a Maurizio Mannoni per la rassegna stampa di mezzanotte, al sottoscritto. La sottosegretaria leghista, l' esponente di Sel e il giornalista tedesco hanno potuto dire la loro in libertà, senza interruzioni.

 

Quando invece è venuto il mio turno e ho cercato di spiegare che ogni Paese europeo fa i propri interessi e la Germania, sia sui profughi che sulle banche, fa i suoi, Gümpel ha iniziato a urlare.

 

Prima si è lasciato andare gridando «Questo racconta cazzate». Poi è passato a strillare contro di me, che - ribadisco - ero in collegamento e dunque con difficoltà di ascolto e impossibilitato a vedere che cosa stesse succedendo in studio, accusandomi di essere un diffamatore.

 

udo gumpel maurizio belpietro 10

A un certo punto, essendo a corto di insulti, si è messo a fare boccacce e a lanciare grida senza senso. Nonostante gli inviti a contenersi di Bianca Berlinguer, il suddetto Gümpel ha proseguito imperterrito, cercando di impedirmi di parlare, cosa che non gli è ovviamente riuscita. Una cosa però gli è stata consentita, ed è di aver impedito a chi stava a casa di ascoltare e soprattutto di valutare con serenità se le mie argomentazioni fossero condivisibili oppure no.

 

La rissa è andata avanti per alcuni minuti e alla fine Bianca Berlinguer è stata costretta a chiudere la trasmissione senza che io abbia avuto la possibilità di esprimere, come era stato consentito ad altri, i concetti che intendevo rappresentare e per i quali ero stato invitato.

udo gumpel maurizio belpietro 7

 

Tengo a precisare, ma i lettori che mi conoscono e mi seguono da anni immagino che già lo sappiano, che io non ho insultato Udo Gümpel durante il mio intervento. Dunque non l' ho né sollecitato a interrompermi né provocato. Solo mi sono permesso di dire che, a differenza di quanto sostenuto da chi mi aveva preceduto, l' Italia non è un Paese incivile, aggiungendo che la Germania, per risolvere il problema dell' immigrazione che tramite Turchia rischiava di invaderla, ha indotto l' Europa a pagare 6 miliardi ad Ankara.

 

udo gumpel

Avrei voluto aggiungere che se questo fosse stato fatto sia con la Tunisia che con altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, probabilmente non avremmo dovuto subire l' esodo che abbiamo avuto negli anni scorsi. La mia era una tesi suffragata da fatti, ma come tutte le tesi avrebbe potuto essere dibattuta, certo non cancellata con berci e insulti.

 

Invece, un democraticissimo giornalista di sinistra, il tedesco Udo Gümpel, uno che parla del ritorno del fascismo, per impedirmi di parlare su una rete pubblica, cioè su una televisione pagata dagli italiani, ha pensato bene di urlare, affinché a casa non capissero. Da parte mia ho cercato di concludere il discorso, spiegando che mai in una trasmissione del servizio pubblico avrei accettato che mi fosse impedito di parlare da un giornalista tedesco.

 

Ovviamente non sono minimamente offeso per la grave censura di cui sono stato oggetto: avrò mille altre occasioni per ribadire il concetto.

Sono però offeso come cittadino italiano che paga le tasse, anche quelle riguardanti il servizio pubblico. A nessuno può essere consentito di privare un' altra persona del diritto di parola. Lo dice la Costituzione. A maggior ragione non può essere consentito a un arrogante giornalista tedesco, che in Italia è ospite.

maurizio belpietro intervistato

 

Da tutto ciò discendono due considerazioni. La prima è quasi scontata: se queste sono le persone che raccontano in Europa l' Italia, si capisce perché l' Europa non capisca il nostro Paese. La faziosità e la parzialità di Udo Gümpel, lo ammetto, mi ha fatto rimpiangere Michele Santoro, che almeno garantiva a tutti, anche a chi non la pensava come lui, di esprimere le proprie opinioni.

 

La seconda considerazione è semplice: un signore come Udo Gümpel non dev' essere bandito da Cartabianca, come ha promesso in diretta tv Bianca Berlinguer (a cui do atto di aver fatto di tutto per far ragionare Gümpel). Deve essere bandito da tutte le trasmissioni del servizio pubblico. Non ne ha diritto. Punto. Non si tratta di censura, ma di democrazia. Per Udo serve il Daspo. Di hooligan ne abbiamo abbastanza, non abbiamo bisogno di importarli.

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...