VALERIO “MEROLONE” MEROLA: “DITE A BAUDO E ALLA DE FILIPPI CHE IL PRIMO TALENT SHOW DELLA TV ITALIANA È ‘BRAVISSIMA’ E L'HO IDEATO IO!” - PRECISAZIONE DELL’ANCI SU OSVALDO NAPOLI

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Carissimo Roberto, vorrei inserirmi in questa querelle Baudo/De Filippi, pubblicata su Libero. Baudo afferma cosa NON VERA, il PRIMO TALENT SHOW DELLA TV ITALIANA e' BRAVISSIMA e l'ho ideato e realizzato io!!
Il programma citato da Baudo e' un vecchio format anni 60, non un TALENT SHOW.
Amici e' in effetti un CLONE di Bravissima. La De Filippi ha copiato ME!

Se puoi dai un'occhiata al sito: www.bravissima.us
Poiché lo ripresento quest'anno in Italia DOPO 18 ANNI, se raccogliessi il mio intervento, mi farebbe comodo sotto il profilo del rilancio del mio marchio!

Dopo il periodo italiano (91/95) negli anni dal 1996 in poi, ho fatto Bravissima con enorme successo all'estero (basti ricordare Cuba, dove grazie a Bravissima sono stato nominato direttore artistico della tv cubana da Fidel Castro! E se lui ha fatto la rivoluzione , io ho rivoluzionato la tv cubana! Ho introdotto per la prima volta un concorso di talento, i talk show, etc).
Ancora grazie, un abbraccio !
Valerio Merola

Lettera 2
Gentile Direttore,
in relazione all'articolo apparso su ‘'Dagospia'' in data 2 maggio e intitolato: "ALLA FACCIA DELL'AUSTERITY - OSVALDO NAPOLI...'' ANCI ritiene utile mettere a vostra disposizione alcuni elementi chiarificatori al fine di consentirvi di fornire un'informazione completa nell'ottica del migliore servizio ai Lettori.

Il vertice della società informatica Ancitel Spa - partecipata da Anci e da altri soci, tra cui Telecom, Istat, Aci Informatica e Formez - è stato nominato nel corso dell'assemblea che si è tenuta il 30 aprile per approvare il bilancio 2013, che si è concluso con un sostanziale pareggio.

I soci hanno deciso all'unanimità di nominare un Consiglio di Amministrazione composto da tre persone invece che cinque come precedentemente e di mantenere alla presidenza l'On. Osvaldo Napoli al fine di assicurare la necessaria continuità di governo alla Società in una fase di transizione e di apertura del capitale a nuovi soci industriali per assicurare stabilità e crescita.

E' stato invece sostituito l'Amministratore Delegato con la dott.ssa Giovanna Marini, in grado anch'ella di garantire una pregressa conoscenza dell'organizzazione aziendale ma al contempo di assicurare il completamento della trasformazione in corso. Infine, nel ruolo di terzo consigliere è stato confermato Gioacchino Cuntrò. Sono state infine soppresse le posizioni del Direttore Generale e del suo vice.

Per effetto di questo insieme di decisioni e senza oneri straordinari, il costo del nuovo vertice aziendale si è ridotto di due terzi scendendo complessivamente a meno di 250 mila Euro annui, riducendo i compensi dei componenti del Consiglio rispettivamente del 40% e del 15% per quanto riguarda Presidente e Amministratore Delegato ed eliminando costi accessori e benefit precedentemente in essere.

Le decisioni assunte da Anci e dagli altri soci, sono quindi state improntate alla massima responsabilità aziendale e non a criteri di rilievo politico, al fine di rimettere su un percorso di stabilità e crescita la società Ancitel, nel primario interesse dei suoi lavoratori e dei Comuni che ricevono i servizi prodotti.
Nel ringraziare per l'attenzione, ci è gradita l'occasione per porgere cordiali saluti.
L'Ufficio Stampa ANCI

Lettera 3
Per tutti gli ultras che come Genny condividono la scritta Speziale libero,
se domani un ultras mostrasse allo stadio una maglietta con su scritto "De Santis libero" , la condividereste?
fabio

Lettera 4
Caro Roberto,
ho ascoltato l'interessante puntata di Otto e mezzo con te e Severino. Mi trovo in sintonia con te e per questo ti scrivo. Questa puntata è servita a far capire che la filosofia si occupa dell'oggi, della vita, ed è servita a scoprire il conformismo della tecnica, del capitale e dei suoi servi. Ho solo provato imbarazzo e frustrazione nel vedere che la Gruber stoppava continuamente Severino ogni qualvolta cercava di completare il suo giudizio su Monti e su Renzi.
Grazie sempre
Alberto Monaco

Lettera 5
Berlusconi: "Per il bene del Paese pronti ad entrare in maggioranza". È chiaro, tutte le coppie di fatto in realtà sognano il matrimonio.
Tiziano Longhi

Lettera 6
Teorema : Genny A' Carogna sta allo sport come Nick O' Mericano sta al ministero dell'economia.
Mimmo Lombezzi

Lettera 7
Caro Dago,
Vado controcorrente: la maglietta "Speziale libero" è discutibile (al pari dello slogan "Sofri libero", assassino di poliziotto anch'egli) ed il sottoscritto non se la metterebbe mai, ma questo non dovrebbe impedire a chi la indossa di entrare allo stadio né al capitano del Napoli Hamsik di parlare col capo ultras che questa famigerata t-shirt esibisce.
O no?
Con i migliori saluti
Alessandro Spanu

Lettera 8
Dago darling, della serie, il passato che ritorna e la Storia che latita. Apprendo dai media francesi che in qualche parte dell'Ucraina russofona hanno tirato fuori ed esposto una statua di Maurice Thorez, gran capo del partito comunista francese pressapoco quando da noi c'era il Migliore. Entrambi morti di morte naturale in Russia (Crimea) nel 1964. Ah sapere, censura permettendo, se hanno esposto anche statue del compagno Togliatti.
Natalie Paav

Lettera 9
Stimato Dagospia,
stentoreo il Presidente (Renzi), quarantott'ore per la consueta soluzione pragmatica: «il prossimo CDM rubricherà il calcio tra gli "sport estremi"». Malagò ratifica.
Viva cordialità, Federico

Lettera 10
Caro Dago, vedendo le cose con più calma, qualche giorno dopo, l'effetto è sempre lo stesso: la reazione isterica dei piddini contro Piero Pelù, reo di dire quanto pensa, è veramente una pirlata galattica...
Recondite Armonie

Lettera 11
Caro Dago ,
all'estero suscitiamo sempre una grande attenzione più, devo dire, quando escono fuori i vari Schettino e Genny o'Carogna, che quando si fa vivo un Renzi con il cappotto male abbottonato.

L'Italia meridionale, specie quella tirrenica, affascina molto di più di quella appenninica a quanto pare...(vedi anche il tour della Merkel a Napoli per Pasqua, città dalla quale non riesce più a distaccarsi)...detto questo come l'hanno tradotto in Germania "Genny O' Carogna", soprannome che chi l'ha coniato meriterebbe il Pulitzer?...l'hanno tradotto Genny "il terribile"...manco venisse da San Pietroburgo...ma come si faaaa...
Alessandro

Lettera 12
Il silenzio ASSORDANTE del presidente del Napoli è conseguenza anche del fatto che quando il Napoli vinse la coppa Italia contro la Juve molti ricordano di come gli stessi giocatori del Napoli portarono la coppa Italia proprio a Genny a Carogna perchè potesse alzarla anche lui (ci sono immagini ben chiare!!!)......ovviamente durante la conseguente invasione di campo.......quindi la responsabilità oggettiva c'è, c'è stata e non viene applicata: si possono mica permettere di togliere la coppa al Napoli e squalificarlo come previsto dalle norme?
Diego Armando

Lettera 13
Ma è più umano Genny 'a carogna o il calciatore Marek Hamsik con una criniera da ultimo dei Mohicani e le braccia tatuate? No, perché sembra che gli idoli del pallone siano del tutto estranei alla degenerazione del calcio. Invece sono i primi responsabili. Non solo perché spesso fanno lega con orrendi figuri, ma anche perché offrono uno spettacolo di sé veramente penoso. L'immagine conta. Una volta i presidenti delle squadre, se un calciatore si presentava con i capelli un po' lunghi, lo mandavano dal barbiere. Ora i campi di calcio sembrano un circo equestre. I club lasciano fare. Lassismo totale. Come sanno bene a Napoli, 'o pesce puzza da capa, tutto il resto è una normale conseguenza.
Marco Nese

Lettera 14
Caro Dago, non sono un fan del sindaco Fassino, ma la polemica del dito medio sta superando il limite del ridicolo. Facciamo finta di non aver visto (e sentito) i tifosi del Torino che lanciavano ghiaia e insulti pesanti e diciamo pure che Fassino, in qualità di rappresentante delle istituzioni, avrebbe potuto evitare il gestaccio. Ma non possiamo ignorare l'ipocrisia del Movimento 5 Stelle che finge di scandalizzarsi per un dito medio, proprio loro che hanno sdoganato il vaffanculo pubblico. Treccani definisce ipocrita "chi parla o agisce fingendo virtù e buoni sentimenti che non li appartengono". Bisogna aggiungere altro?
Cari saluti
Giorgio, Londra

Lettera 15
Caro Dago,
Il Rosario Crocetta si sente minacciato (da chi?) per difendersi chiede allo Stato, ovvero a noi italiani, di pagargli non una bensì 5 (cinque) auto blindate con tanto di autisti, offendendo così la memoria di Uomini come Borsellino e Falcone.
Se questo poveretto si sente tanto minacciato lasci l'incarico (ben retribuito!) e si ritiri a vita privata. I siciliani e tutti gli italiani gli saranno riconoscenti e dimenticheranno presto quello che ha fatto per la Sicilia e l'Italia...NIENTE!!!
Con osservanza
FB

Lettera 16
Mitico Dago,
a Pittibimbo bisogna riconoscergli un merito, la rottamazione mediatica delle donne del movimento No-Chiav. Infatti sono letteralmente sparite dai talk show (bacheche di promozione di partito) le varie Rosy Bindi, Ikea Finocchiaro, la Turco e la Binetti, che ricordavano tanto la Santa Inquisizione ed inducevono pensieri penitenti.

Ora con le varie Boschi, Madia e Mogherini almeno la fantasia ci sorride, e ci rimane la consolazione di vivere in un paese che pur depredato dalla politica, è sempre ricco di tante risorse naturali. Anche se oggi siamo alla canna del gas e senza lavoro, possiamo sempre dedicarci alla riscoperta delle tante bellezze che ci circondano.

È un bel messaggio subliminale. Comunque vada Pittibimbo è un maestro di comunicazione, e questa rappresenta la vera rottura con il passato del partito, ma per tutto il resto non credo riuscirà a risolvere i problemi dell'Italia, non per mancanza di capacità personali, ma bensì perché un ramo di una pianta infestante e con profonde radici nel marciume, non puó generare frutti salvifici.
Stefano55

Lettera 17
Caro Dago,
ti conosco da tantissimi anni ma mai ti avevo apprezzato come oggi.
Piano piano mi ritrovo a leggerti tutti I giorni come un normale giornale da cui apprendere le notizie con un po' di umorismo e scivolo gradatamente dal Messaggero a .....Dagospia.
Volevo poi dirti che ho apprezzato tantissimo la puntata di otto e mezzo con te e il professore di filosofia.

Certo non era una trasmissione per tutti in quanto, se e' vero che il sale da cucina costa poco, e' anche vero che quello per il cervello e' carissimo ed inoltre non si trova con facilita'. E' almeno un secolo che non sentivo dei concetti cosi profondi nella televisione di culi e tette. Mi ha fatto ritornare indietro al tempo di '' non e' mai troppo tardi '' quando la televisione serviva a far crescere l'individuo e non a rincretinirlo con culi e tette.
Fai anche i complimenti al professore ed a Lilli per il coraggio mostrato a fare una si fatta trasmissione .
Un saluto.
Ulisse

 

 

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