ultimo

VE LO MERITATE ULTIMO! “ROLLINGSTONE” CITA NANNI MORETTI PER STRONCARE IL CANTAUTORE ROMANO CHE HA SEGNATO IL RECORD DI BIGLIETTI VENDUTI (250 MILA) PER UN SINGOLO CONCERTO (TOR VERGATA, 2026) – "SEMBRA SEMPRE SULL’ORLO DI UN PRECIPIZIO EMOTIVO, TRISTE E INCAZZATO, CINTURA NERA DI VITTIMISMO CHE NON PIACE ALLA GENTE CHE PIACE. TENETEVI I RECORD DI AFFLUENZA: GLI STADI E I PRATONI INFINITI SONO L’ULTIMO POSTO IN CUI SENTIRE MUSICA” – LA REAZIONE DI ULTIMO SU INSTAGRAM

Alberto Piccinini & Giovanni Robertini per rollingstone.it - Estratti

 

Giovanni Robertini: Ci sono rimasto male martedì scorso, quando Ultimo in tre ore scarse ha venduto i 250 mila biglietti disponibili per il concerto del luglio 2026 a Tor Vergata. Record mondiale, di poco dietro a un cantante nazionalista croato che ne ha fatti mezzo milione a Zagabria.

ultimo 2

 

Il motivo del mio sconforto non era dato dal fatto che a “fare i numeroni” fosse Ultimo – sospendendo il giudizio sulla musica, mi sta simpatico da quando sfanculò la sala stampa di Sanremo, il male assoluto – ma dall’essermi trovato talmente impreparato di fronte alla notizia da essere stato scavalcato a sinistra (a destra? Vabbè, stiamo parlando di Ultimo, l’ambiguità politica è d’obbligo) dallo spiegone del Post: “Capire l’enorme successo di Ultimo”.

 

Triste boomer, ho cercato di rimediare ascoltando l’album dal vivo – dal tour negli stadi, ovviamente – di Niccolò Moriconi: «Abbelli! Quanto siete belli! Ahò, fatemi sentire», il cantante romano scalda i fan tra un pezzo e l’altro quasi sempre allo stesso modo, dicono sia timido, a lui sicuramente piace farlo credere. I brani in scaletta – Sono pazzo di te, Ti va di stare bene, Il ballo delle incertezze, Ipocondria – ricordano Vasco, il mentore Venditti e Tiziano Ferro per alcune venature r&b, i testi parlano tutti a una lei che si è allontanata nella tradizione della canzone sanremese.

ultimo 4

 

 

Nonostante l’impegno, non riesco ad andare oltre allo “spiegato bene” del Post che parla “dell’underdog che si sente escluso ma sa di meritare la rivalsa”, della sua “narrazione del noi contro tutti” fatta “includendo anche i fan in questo discorso”.

 

E soprattutto tira in ballo “la sua infanzia in un quartiere difficile e povero come quello romano di San Basilio e le modalità con cui ha raggiunto il successo, con grande determinazione e senza mai piacere alla critica, sono stati fattori centrali per dare credibilità a questa immagine pubblica”. Praticamente un trapper che non trappa, riconoscibile solo dal cappuccio della felpa calato minacciosamente sulla testa.

 

ultimo 1

Il raduno degli ultimi, così si chiamerà il concerto dei record del 2026, è un cazzotto all’algoritmo che lo rifiuta: sempre il Post ci dice che su Spotify Moriconi fa gli stessi ascolti di un Irama e di un Tananai, molto meno di Geolier e Pinguini Tattici Nucleari.

 

È una tribù di gente che non piace alla gente che piace, animata forse da un livore (odio mi sembra esagerato) di classe, da un orgoglio di perif romana che Zerocalcare racconta bene nelle sue storie in cui nessuno si salva. Infatti Ultimo sembra sempre sull’orlo di un precipizio emotivo, triste e incazzato, incompreso e comprensibilissimo, cintura nera di vittimismo. I fan sono lì per salvarlo, e 250 mila bastano appena.

 

Poi poco fa ho letto il post del podcaster Gianluca Gazzoli che, sfoggiando uno scatto con Ultimo, si complimenta con lui per il record così: «In un mondo dove spesso vince il rumore, tu hai scelto il silenzio della sostanza». Ve lo meritate Ultimo, ve lo meritate!

 

Alberto Piccinini: Sì, sì, ti capisco. Anch’io sono inciampato nell’ultimo exploit di Ultimo. Spiegato così bene dal Post che stavo quasi per farmi convincere a provare un po’ di senso di colpa per gli album di Sofie Birch e Antoninaa Nowacka, Nick León, Canzonieri e Maria Violenza, Yaya Bey, Matmos che girano nei nostri device e coi quali stiamo svoltando l’estate. Ricatto tipicamente di destra meloniana: la sinistra non si occupa più delle canzonette, delle vere feste di popolo.

ultimo

 

Per forza, c’è un limite a tutto. Alla nostra età poi. Insomma ho provato a spiegarmelo male, Ultimo. Prima nella categoria delle stranezze, tipo realismo magico sudamericano. “Il concerto più grande del mondo” come “il rigore più lungo del mondo” di Osvaldo Soriano, ricordi? Il concerto talmente grande che certi ragazzi dell’ultima fila si sono mossi verso il palco giorni fa, ogni tanto si fermano, pogano con altri sconosciuti e ripartono. Il palco non l’hanno ancora trovato.

 

Dopodiché ho iniziato una breve ricerca sul rocker nazionalista croato che ha chiamato mezzo milione di persone all’ippodromo di Zagabria, battendo così il nostro Ultimo. Si chiama Marko Perkovic detto Thompson come la mitragliatrice americana, che è il suo nome di battaglia in tutti i sensi. Ha quasi 60 anni, un fisico da mercenario di tipiche guerre dimenticate dell’est, è un fan degli ustascia, la milizia fascio croata che a suo tempo ammazzò 700 mila serbi, 60 mila ebrei, 25 mila rom.

ultimo

 

Consiglio di guardare qualcosa della ripresa integrale del concerto coi telefonini del pubblico su YouTube (finalmente servono a qualcosa): un’ora e mezza di hard rock stile post-sovietico aperto dalle mega proiezioni di spade, scudi, aquile e torri del castello, laser, botti, altre lingue di fuoco. «Per la patria, pronti!», ripete spesso Perkovic. La notizia della presenza alla prove del primo ministro croato e una veloce traduzione dei commenti al video (che qui tralascio) non depone a favore di un futuro tranquillo per l’Europa e per nessuno.

 

Ecco infine cosa ho pensato: fino a 20 anni, diciamo, un concerto allo stadio può essere angst giovanile, brivido adolescente, esperienza religiosa. Dopo i 20 anni qualsiasi cosa allo stadio che non sia una partita di calcio rischia il raduno paramilitare, Leni Riefenstahl, generale Pinochet. Oppure il viaggio aziendale, premio corporate e non va tanto meglio. Lo abbiamo visto coi Coldplay: il Ceo di un’azienda che processa dati per l’IA segretamente abbracciato alla direttrice del personale, la boomerata perfetta, statevene a casa che è meglio. Io la penso così, chiedo scusa, lo stadio è sempre ultimo.

ultimo story su instagram

 

ultimo ed sheeran

(…)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…