selvaggia lucarelli francesca fagnani belve

“ALLA LUCARELLI NON PIACE BELVE PER UNA RAGIONE MOLTO SEMPLICE: NON È CAPITATO A LEI” – SUI SOCIAL RICICCIA UN VECCHIO ARTICOLO DI “MOWMAG” CHE SBERTUCCIA IL LIVORE DI SELVAGGIA PER FRANCESCA FAGNANI (OGGI SULLA SUA NEWSLETTER, LA GIORNALISTA DEL “FATTO QUOTIDIANO” HA ATTACCATO LA VERSIONE “CRIME” DI “BELVE”) -  “QUANDO SI È PENSATO A UN PROGRAMMA DI INTERVISTE "FEROCI", HANNO SCELTO UN'ALTRA. BASTEREBBE PER FAR ROSICARE ANCHE IL PIÙ PURO DI CUORE. FIGURIAMOCI LA NOSTRA” – VIDEO: LA FAGNANI CITA LA “BRAVISSIMA” GRAZIA SAMBRUNA, LA GIORNALISTA CHE HA SCRITTO L’ARTICOLO IN SUA DIFESA, DURANTE L’INTERVISTA CON FEDEZ

Articoli correlati

\'BELVE CRIME E UN CRIMINE\' - SELVAGGIA VS FAGNANI, NELLA VERSIONE LEOSINI INTRUZZITA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

selvaggia lucarelli

Grazia Sambruna per www.mowmag.com articolo del 31 marzo 2023

 

Ahia. Dagospia ha riportato una accurata trascrizione di una puntata del podcast quotidiano di Selvaggia Lucarelli, Il Sottosopra, in cui la giudice di Ballando con le Stelle si scaglia ferocemente contro Francesca Fagnani.

 

Al netto del titolo quasi democristiano di questi undici minuti al cordial vetriolo, "Perché non mi piace Belve. E perché sì", i contenuti vorrebbero essere deflagranti. Anche se, va detto, falliscono nell'impresa.

 

Se l'ultima edizione del talk che ha esordito nella prima serata di Rai 2 era criticabilissima da più punti di vista (ne abbiamo scritto qui), le parole scelte da Lucarelli per recensire negativamente il programma lasciano intedere che, forse forse, il vero problema che la nostra ha nei confronti dello show sia squisitamente personale: avrebbe voluto farlo lei.

 

francesca fagnani

Nella stilettata, Selvaggia sciorina qualche dato interessante: ogni puntata di Belve, con produzione esterna alla Rai, arriverebbe a costare la bellezza di 300mila euro. Uno sforzo oneroso, considerati i risultati Auditel del talk, partito fiacco, ma in media di rete, con i primi due appuntamenti nel primetime e ripresosi con gli ultimi tre, senza mai però poter far davvero gridare al miracolo. È quando la nostra si lancia nella critica alla conduttrice, però, che salta fuori una buona dose di livore gratuito.

 

Lucarelli sostiene: "Possiamo dire che Belve è un programma di interviste in cui di davvero feroce c’è soprattutto l’ambizione di chi lo conduce. Fagnani fa la giornalista e quello che le sta a cuore non è tanto che il programma sia godibile nella sua interezza ma che sia ‘notiziabile’, ovvero che i suoi ospiti dicano qualcosa che poi sarà rilanciato da siti, social e giornali. L’intervistato è l’elemento meno valorizzato, paradossalmente: non interessa la sua storia nel complesso, non viene fuori un ritratto inedito".

 

massimo bossetti belve crime 5

Nei fatti, la prima parte della critica è del tutto pretestuosa. La seconda, invece, semplicemente non corrisponde al vero. Vediamo perché.

 

Presupposto: qualunque programma tv, soprattutto di primetime ma non solo, nasce, cresce e corre in onda nella speranza che qualcuno già la sera stessa o l'indomani ne parli. Nel bene, nel male, è indifferente.

 

Ciò da ben prima dell'avvento dei social e a prescindere dalla natura del format: che sia un dating show, un reality o uno di quei pochi scampoli di varietà ancora superstiti, è indubbio che alcuni siparietti vengano studiati ad hoc a tal fine. Non si spiegherebbero, altrimenti, le performance di Annalisa Minetti nuova Jill Cooper a BellaMà, come le intemperanze dello stesso conduttore del programma, Pierluigi Diaco. Qualcuno ha mai visto altro al di fuori di quelle o saprebbe dire, con cognizione di causa, di che parli il format?

 

LA STORY DI IVAN ROTA SULLA ROSICATA DELLA LUCARELLI CONTRO FRANCESCA FAGNANI

Sempre in tempi recenti, pensiamo alla grossa eco che ha inevitabilmente avuto la nuova linea editoriale all'insegna della morigeratezza imposta dallo stesso Pier Silvio Berlusconi al Grande Fratello Vip.

 

 Anche a non averne seguito nemmeno una puntata, qualche curiosità si sarà creata nell'apprendere che ai morti di fama nella Casa dalla sera alla mattina sia stato impedito di dire parolacce, pena squalifica immediata. Ignorare che ogni show brami alla propria parte di notiziabilità per creare hype è davvero fin troppo naif per una critica d'esperienza e professione come Selvaggia. Non risulta credibile che lo pensi. Perché non lo è.

 

Affermare, inoltre, che i personaggi intervistati a Belve siano messi in secondo piano e che, alla fin fine, una volta conclusa l'intervista, il telespettatore di loro sappia quanto prima, è dalle parti della pura eresia.

 

Per quanto alcuni temi, è vero, fossero stati già affrontati dal diretto interessato, pensiamo per esempio al passato da "zecca" della top model Bianca Balti, il racconto di media si fa sempre più approfondito.

 

francesca fagnani - belve crime

E poi, dare per scontato che tutti, a livello mainstream, conoscessero già vita e opere di questo o quel personaggio per via di qualche articoletto uscito anni orsono, sottintende un livello di soglia di attenzione e memoria, da parte del pubblico, che ci auguriamo i telespettatori vogliano dedicare ad altri aspetti delle loro vite. Come, infatti, accade. Per fortuna. 

 

Il confronto con Le Invasioni Barbariche, di cui Belve vorrebbe essere in effetti erede mediatico, sta in piedi. Ma dire che il "nuovo nato" non ne sia all'altezza per eccesso di spocchia rispetto al predecessore è fuori da ogni logica. Al massimo, si può parlare del medesimo campionato e di un numero maggiore o minore di goal messi a segno in tal senso.

 

SELVAGGIA LUCARELLI - ANTONIO CIONTOLI - L ULTIMA DIFESA

Di nuovo, comunque, anche questa non è una critica. Ogni programma ha la propria personalità che, molto spesso, anzi, ad andar bene, si permea sulla personalità di chi ne è al timone. Pensiamo ai successi di Paolo Bonolis, tanto per fare un salto sull'Olimpo. E tornarcene indietro.

 

Non è la prima volta che Lucarelli si scaglia contro Belve e soprattutto all'indirizzo di Fagnani. Durante il Festival di Sanremo, Selvaggia è stata l'unica a trincerarsi dietro a una cortina di silenzio nei confronti dell'apprezzatissima perfomance della giornalista sul palco dell'Ariston.

 

massimo bossetti francesca fagnani

Alla fine, sostiene che "nessuno la abbia mai criticata perché lei ha molti amici tra colleghi e social". Al di là dei meme, di critiche, invece, se ne sono lette per questa ultima edizione. Anche qui su MOW. Per quanto il sentiment generale, è vero, fosse positivo. E lo è stato perché, in fin dei conti, Belve non è un brutto programma.

 

Al netto di qualche sbandata nell'adattamento tra la seconda e la prima serata, funziona. Come mai, allora, il livore di Lucarelli, pronta anche a negare l'evidenza pur di attaccarlo? Di cosa stiamo parlando veramente?

 

francesca fagnani belve

Selvaggia Lucarelli ha costruito il proprio personaggio, sia a livello mediatico che giornalistico, in tanti anni di pervicace gavetta, quasi sempre sotto ai riflettori, fino ad arrivare dove è oggi.

 

E lo ha fatto nel ruolo di "cattivista", detonando critiche e polemiche feroci contro tutte e tutti. Inizialmente concentrata sul gossip e Belenrodriguezologa, poi ha scelto, sempre con relativo successo, di fare il salto e giungere a criticare qualsiasi aspetto dello scibile umano dalla politca all'attualità, passando per moda, costume e raccolte fondi truffaldine.

morgan selvaggia lucarelli

Tutto ciò per guadagnarsi un posto ad alzar palette nella giuria di Ballando con le Stelle, suo più grande e continuativo impegno tv finora, per quanto contrastato dai colleghi, specie nell'ultima edizione.

 

Sono otto anni che milita nello show, come quei giurati di X Factor che stanno lì a sperare che, dopo tanto patimento, la rete, o qualsiasi rete, regali loro un programma per parlare di "musica vera". È successo a Manuel Agnelli o allo stesso Elio, per citarne due. A Selvaggia Lucarelli, invece, no.

 

MAX GIUSTI SELVAGGIA LUCARELLI

Anzi, quando si è pensato a un programma di interviste "feroci", non è ne è stata chiamata alla conduzione. Hanno scelto un'altra. Basterebbe per far rosicare anche il più puro di cuore. Figuriamoci la nostra. Contando, poi, tutte le persone con cui ha accumulato controversie, anche a livello legale, negli anni, si sarebbe ritrovata a intervistare a turno forse Morgan, di sicuro Scanzi, Cruciani e, alla meglio, Gene Gnocchi o Max Giusti. Forse non se la sarebbe nemmeno cavata così male nel ruolo. Non è quello che siamo qui a sostenere.

 

giuseppe cruciani e selvaggia lucarelli

Di certo, però, sotto la sua guida, il format sarebbe diventato meno virale sul web. O difficilmente avrebbe raggiunto lo stesso "percepito" (che, come si sa, è tutto) positivo e trionfalistico.

 

Fagnani, al netto del curriculum giornalisticamente strepitoso, non aveva una reputazione che la precedeva a livello social, di certo non forte quanto quella della "rivale" che sarebbe stata, invece, ostacolata e criticata da moltissimi fin dal minuto zero, pure a priori.

 

Probabilmente, si sarà tenuto conto anche di questo, ai tempi del "casting". In definitiva, sovviene un unico pensiero che sembra difficile, a questo punto, confutare: a Selvaggia Lucarelli non piace Belve, e va dicendo da anni di aver rifiutato inviti in trasmissione, per una ragione molto semplice: non è capitato a lei.

selvaggia lucarellifrancesca fagnani belve morgan selvaggia lucarelli francesca fagnani massimo ferrero francesca fagnani belve - ph stefania casellatoMARIO BALOTELLI E FRANCESCA FAGNANI A BELVE (1) - FOTO DI STEFANIA CASELLATOselvaggia lucarellilunetta savino francesca fagnani ph stefania casellato francesca fagnani belve 2francesca fagnani

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...