1- LA VERA LOTTA DI CLASSE, OGGI? LA LOTTA AI SUPER-FURBI CHE PAGANO ZERO TASSE 2- MENTRE IL GOVERNO DEI SAPIENTONI TRASCINA IN PIAZZA IL COSIDDETTO PAESE REALE, FATTO DI PICCOLE CORPORAZIONI E LEADERINI FASCISTELLI, L’IMPORTANTE È NON STROPICCIARSI IL LODEN E “GUARDARE ALTO” VERSO L’EUROTOWER DI FRANCOFORTE. BANCHE, ASSICURAZIONI E PETROLIERI VANNO LASCIATI STARE. GLI ALTRI, SI FOTTANO 3- PASSERA: “POTERI FORTI ANCHE SINDACATI E MEDIA”. SI È VISTO IL “POTERE” DEI MEDIA: CON UNA MANO PIETISCE IL SUSSIDIO PUBBLICO E CON L’ALTRA TRAFFICA PER UN POSTO ALLA RAI 4- MA FACCE RIDE! “ALFANO PRESENTA A MERKEL IL PDL: PRIMARIE NEL 2013”. IN GERMANIA NON SI PARLA D’ALTRO DI ALFANO E PDL. PER LORO, UNO SCHETTINO VALE L’ALTRO

A cura di Minimo Riserbo e Pippo il Patriota

1- LA VERA LOTTA DI CLASSE...
Meritorio lavoro di Repubblica, che apre il giornale con la radiografia degli evasori e la lega con l'aumento della diseguaglianza. "Residenze fantasma e niente telefoni, ecco l'identikit degli evasori totali. Così i super-furbi pagano zero tasse. La Finanza li scova grazie a yacht e spese di lusso (pp. 2-3). "I redditi. Classi sociali, i ricchi sempre più su, ora guadagnano 10 volte più dei poveri.

I dati diffusi dall'Istat collocano l'iniquità economica italiana al di sopra della media dei Paesi dell'Ocse. Il reddito del 10% di popolazione più benestante è di 49.300 euro, mentre al 10% più povero ne vanno 4.877. Il quadro è destinato a peggiorare perché i matrimoni spesso avvengono all'interno degli stessi livelli sociali" (Repubblica, p. 4). Ma i "livelli sociali" sono misurati solo per reddito?

2- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
Mentre il governo dei Sapientoni trascina in piazza il cosiddetto paese reale, fatto di piccole corporazioni e leaderini fascistelli, l'importante è non stropicciarsi il loden e "guardare alto" verso l'Eurotower di Francoforte. Banche, assicurazioni e petrolieri vanno lasciati stare. Gli altri, tendenzialmente, si fottano. "Liberalizzazioni, c'è roba vera. sacrifici minori se fatti da tutti". Monti difende il decreto. Passera: "poteri forti anche sindacati e media" (Corriere, p. 10). Si è visto proprio. Il "potere forte"dei "media" con una mano pietisce il sussidio pubblico e con l'altra traffica per un posto alla Rai.

Poi passa la Fornarina del Canavese e manovra da par suo la sua Apetta riformista: "Cassa integrazione, cautela della Fornero. Caos sul Milleproroghe". Dalla didascalia del Corriere a pagina 11 apprendiamo che alla presentazione del rapporto Ocse sulla crescita delle diseguaglianze, la Frignero ha detto ai precari Istat: "Voi e i precari di tutto il Paese mi state a cuore". E meno male. Solo che non riesce a trovare il cuore. Su Repubblica, il "retroscena" passeroso da vero potere forte dei media recita: "La mediazione del Professore. "L'agenda deve restare questa, ma non divido partiti e sindacati".

I timori di Passera sulla Cassa integrazione. Voci di dissapori tra il ministro dello Sviluppo e Fornero. " (p. 11). Sul Cetriolo, una storia diversa: "Altro che cig, la Fornero taglierà gli stipendi agli "anziani" (p. 5)

3- I FATTI SEPARATI DALLA BAVA...
"Lo Stato paga gli arretrati. Scatta il decreto: alle imprese 5,7 miliardi. Le novità del testo firmato da Napolitano" (Corriere, p. 13). Capito Re Giorgio Banalitano che fico e che uomo generoso? Ha firmato il decreto in persona. Non male anche questo titolo dell'altro grande foglio di governo: "Pressing di Monti sulla Germania. "Su Bce e Fondo cambierà posizione" (p. 25). Ora Super-Mario fa anche l'aruspice.

4- MA FACCE RIDE!...
"Alfano presenta a Merkel il Pdl: primarie nel 2013" (Messaggero, p. 5). In Germania non si parla d'altro. Per loro, uno Schettino vale l'altro.

5- ULTIME DA RAISET...
Non ce ne frega una benemerita cippa, come del resto a milioni di internauti pallidi, ma in Raiset è partito il solito toto-poltrone. Lo si era già capito dall'arruffianamento dei grandi direttori della grande stampa indipendente nei confronti di Re Giorgio Banalitano e di Mario Monti l'Arrotino. "Tg1, Lei stoppata sulla proroga a Maccari. Cda Rai rinviato. Garimberti vuole un esterno. L'allarme di Zavoli" (è rimasto chiuso nell'ascensore?). Repubblica (p. 13) ci informa che sono in corsa per l'ambita poltrona illustrata da Minzo-card, patrioti veri come Marcello Sorci, padre Massimo Franco, Mario Orfeo e Mariopio Calabresi. Che sballo!

Intanto, sempre perché caduto il Banana è tornata la democrazia, tocca leggere cronache surreali come questa: "Controllo sui monologhi a Sanremo. Celentano tratta con Viale Mazzini. L'azienda attende che il cantante restituisca la bozza del contratto corretta" (Corriere, p. 19). Ormai anche l'articolo 21 della Costituzione è in mano agli uffici legali delle aziende.

6- SANTA ACQUISIZIONE...
"I misteri della finanza in Vaticano: le rivelazioni di monsignor Viganò. In una lettera al Papa sugli appalti parla di corruzione. Era il segretario generale del governatorato della Santa Sede ora è stato trasferito a New York". Il ruolo del "super-comitato dei banchieri", con (Lin)Gotti Tedeschi, Carlo Fratta Pasini, Giancarlo Capaldo e Massimo Ponzellini. E spunta il solito Marco Simeon, figlio di un benzinaio di Sanremo, "considerato molto vicino al cardinal Bertone". Sul Corriere (p. 22), Sergio Rizzo lancia il programma di La7 "Gli Intoccabili".

7- DISECONOMY...
"Bernabè taglia il dividendo di Telecom. Per proteggere il rating da un declassamento. Soci Telco in difficoltà per il debito" (Repubblica, p. 26). Le banche creditrici e azioniste sono sempre più felici.

8- GIORNALISMO STRANOMAVERO...
"Il piccolo Buddha ribelle vuole insegnare yoga a Ibiza. Osel, 25 anni e una fidanzata, sogna di sposarsi e fare del cinema" (Stampa, p. 17).

9- FREE MARCHETT...
"Se lo spot è per il Paese e (poco) per l'auto. Fiat Panda. Il cambiamento di stile nell'ultima pubblicità televisiva del Lingotto". Pezzo di Elvira Serra da leggere tutto di un fiato. Sul Corriere a pagina 25. Da brivido anche "L'alta moda viaggia nel futuro. Armani riscrive le tinte della natura", vergato da Antonella Amapane per la Stampa (p. 25)

10- CHAPEAU! ROMA VIOLENTA E L'INSABBIAMENTO DI ALEDANNO JR...
Anche ieri a Roma ne hanno seccato uno per rapina. Diminuisce, insomma, anche la preziosa "sicurezza percepita". Ma a leggere la micidiale inchiesta di Marco Lillo e Ferruccio Sansa sul Cetriolo Quotidiano, un modo per sentirsi più sicuri c'è: basta essere amici di Manfredi Alemanno.

"Il sindaco Alemanno e i ragazzi picchiatori. Giugno 2009, raid fascista manda all'ospedale un quindicenne (di destra) che non gradiva i saluti romani. Il figlio del sindaco assiste. Malgrado la denuncia, il fattaccio viene messo a tacere. La madre di uno dei giovani minacciati scrive al primo cittadino, che non risponde. Da anni a Roma le squadracce agiscono indisturbate" (pp. 1-2-3).

E intanto sul Sole 24 Ore, Marco Ludovico racconta: "I vigili senza tutele: restituiamo la pistola" (p.26). Proprio dalla Capitale immorale era partita la stupida corsa al riarmo dei pizzardoni, gran vanto dello sfortunato sindaco furbetto. Ma stare a casa e rieducare il figlio, anziché provare a rieducare i romani?

 

EVASIONE FISCALEbeferamonti ELSA FORNEROpassera jpegGIORGIO NAPOLITANOmerkel ALFANO PAOLO GARIMBERTI LEI

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...