paola iezzi

“X FACTOR MI HA DATO UN COGNOME. ORA NON SONO PIÙ SOLO LA METÀ DI PAOLA E CHIARA” – PAOLA IEZZI TORNA COME GIUDICE NEL TALENT DI “SKY”: “È GIUSTO CHE A UN CERTO PUNTO DELLA VITA SI ACQUISISCA VALORE COME SINGOLO. CHIARA AMA RECITARE E HA INTRAPRESO QUELLA STRADA. È DURA, MA SO CHE CE LA FARÀ” – GLI ANNI AL LICEO CON ROBERTO VECCHIONI COME PROF DI GRECO (“LI RIFAREI”) E IL DESIDERIO CHE NON HA DI DIVENTARE MAMMA: “IN QUEI PANNI NON SAREI IO. HO FATTO MOLTA FATICA A CONQUISTARE ME STESSA E A…”

Luca Dondoni per La Stampa - Estratti

 

 

paola iezzi

Paola Iezzi, al suo secondo anno a X Factor si è fatta apprezzare da un pubblico più ampio di quello che la segue dai suoi esordi con la sorella Chiara, che l'ha scoperta e apprezzata per una sensibilità, rara nel contesto di questo talent. «Devo dire grazie a X Factor perché, finalmente, mi ha dato un cognome. Sono diventata Paola Iezzi e non solo "la Paola di Paola e Chiara".

 

Con tutto il rispetto e l'amore per mia sorella, ho conquistato un cognome ed è stato un lavoro durato tanti anni, non così scontato. Quando fai parte di un duo o di un trio, sei sempre legato a quella storia ma è giusto che a un certo punto della vita si acquisisca valore come singolo. Chiara ama recitare e ha intrapreso quella strada. È dura, ma so che ce la farà perché è ciò che la appassiona».

 

Come giudice ha la responsabilità di indirizzare dei giovanissimi. Ha mai sentito il desiderio di diventare mamma?

«Mi creda, no. E guardo con stupore e ammirazione il lavoro delle madri. Credo che nella vita non si possano avere due amori così grandi.

paola iezzi

 

La musica è arrivata prima. In una società come la nostra essere donna e libera è difficile, mi ha portato a pensare che diventare mamma avrebbe interrotto il percorso che mi ero scritta. A volte, osservando le mamme che abbracciano i loro bambini sento forte una sensazione di tenerezza, ma poi realizzo che in quei panni non sarei io. Ho fatto molta fatica a conquistare me stessa e a volermi bene».

 

Come ricorda la sua adolescenza?

«Ero molto inquieta, piangevo tantissimo e non mi vivevo quella parte di leggerezza che è tipica del liceo. Non tornerei mai indietro ma rifarei quello che ho fatto. Rifarei il liceo classico e i primi due anni al Beccaria con Roberto Vecchioni come insegnante di Greco, perché il bagaglio di umanesimo che ho imparato mi accompagna ancora oggi».

 

La sua tranquillità nel commentare le esibizioni dei concorrenti è molto apprezzata. È caratteriale?

«Sono uno spirito che ha varie facce, con un'interiorità che emerge solo se mi conosci davvero. C'erano delle cose, come l'autoritarismo o le imposizioni che subivo fin da piccola che mi infastidivano moltissimo.

paola iezzi

 

Da lì mi sono creata una calma interiore per dimostrare che volevo essere trattata come un adulto e il fatto che non avvenne (ovviamente) mi dava molto fastidio. Per me e Chiara l'importante era renderci indipendenti.

 

Non vedevo l'ora di andarmene da casa, fare la mia strada. Dopo il liceo ho fatto l'università per pochissimo tempo capendo subito che stavo perdendo tempo e la musica mi chiamava. Devo dire grazie ai miei genitori, duri eh, ma che si sono fidati di me e di noi e ci hanno supportato».

 

Qualche anno fa si definiva una persona spirituale ma non religiosa. È ancora così?

«Ho curiosità verso la spiritualità, ma sono anche una persona molto concreta e terrena. Vivo la mia parte spirituale, cerco di essere vicina a qualcosa che è sopra di me, ma non amo i dogmi e quindi lo ammetto: sì, sono totalmente agnostica».

paola iezzi

 

(...)

Cosa farà dopo X Factor?

«Il mondo discografico è variopinto e spesso la proposta musicale supera la domanda. Ci sono leggi da seguire, come TikTok e Spotify, e i nuovi modi di fruire la musica, senza contare l'AI che si porterà dietro artisti creati artificialmente. Mi sento una spettatrice di questo mondo e starò a vedere che succede. Intanto mi godo X Factor. Il mondo del pop deve dialogare con l'industria, ma io mi rifiuto di essere infelice e farò solo ciò che mi farà stare bene».

 

paola e chiara 4paola iezzi x factorpaola e chiara 3paola e chiara 1paola e chiara 5paola iezzi 9serena bortone paola iezzi nichi vendolapaola chiara iezzi coverpaola iezzi 1paola iezzi x factor paola e chiara paola iezzi 10paola iezzi robbie williamspaola iezzi 8paola iezzi 7paola iezzi 6paola iezzi 11paola iezzi 5paola iezzi 3paola iezzi 2paola iezzi 4paola iezzi a tintoria 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…