ZALONE FOR PRESIDENT! - A RIMINI È PARTITO IL TOUR DEL COMICO PUGLIESE: AL BANO CANTA “LO PROMETTO IN SARDEGNA TORNERÀ LA FREGNA” SAVIANO SI AMMAZZA DI PUGNETTE E CASSANO CHIAMA BERLUSCONI: “TROMBOLO, C´HO UNA”. “QUANTI ANNI HA?”. “23”. “GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO. LE MOSTRO UN DOCUMENTARIO SULL´UNITÀ D´ITALIA E LA VESTO DA GARIBALDINA”. “FATTELA COL RITO ABBREVIATO COME PIACE A TE” - CHISSÀ SE LE BATTUTE ANDRANNO IN ONDA NEGLI SPECIALI DI CANALE 5…

Silvia Fumarola per "la Repubblica"

Quando pensi: stavolta è troppo, Checco Zalone si è già superato. Irriverente, goliardico, trash, spudoratamente maschilista, politicamente scorretto, volgare anche, ma divertente come pochi, il comico campione d´incassi è partito da Rimini col suo "Resto umile world tour" (tra le date: il 24 settembre all´Arena di Verona, il 14 e il 15 ottobre a Roma, il 21 e il 22 a Milano, il 27 e il 28 a Torino). La band dei Militi ignoti, le ballerine, Claudia Potenza nel ruolo della fidanzata aspirante sposa («Henry Ford era il più grande esperto di femmine, uno che ha inventato la catena di montaggio sa le cose.

Le donne sono come le auto: uscite dalla chiesa hanno già perso il 30% del valore»), Zalone si mette in scena. «Quando finisce lo spettacolo, le donne vengono in camerino: ciao, voglio fare l´amore con te. E lì non sai a chi lo sta chiedendo, all´artista famoso o al ragazzo di Capurso? Nel dubbio mi tocca dare due botte per non offendere nessuno».

Il comico «rimasto umile» che oggi (foto sul maxischermo) ha come commercialista Tremonti, gommista Montezemolo, amministratore Brunetta, colf Monica Bellucci, va dritto come un treno. L´inno per risollevare Porto Cervo colpita dal maremoto (immagini di Briatore & c), è una prova di talento (canta come Vasco, Jovanotti, Carmen Consoli, poi appare Al Bano sul maxischermo, rime irripetibili). Da Vendola che entra sulle note di Jesus Christ superstar alle ironie sui gay («Lisa dagli occhi blu era un metalmeccanico calabrese, Lino ca´ tuta blu»), fino a Berlusconi. Senza freni. Se la notte di sesso a Cuba salta perché Fidel sta male, «Se sta male Berlusconi/ se ne sbattono i c....../ anzi, ti dico che in segno di lutto/ quel giorno si chiava di brutto». Applausi trionfali.

Sulle note di Don Raffaè di De Andrè, Silvio telefona a Don Verzè: è disinteressato nei confronti di qualsiasi ricerca, tranne una: «Ti ho versato il 30 per mille, voglio che il sesso faccia scintille». E via così, parrucchetta bionda diventa Cassano «un amico che da quando si è sposato gli è cambiata la vita», ora spinge il passeggino. Squilla il cellulare, è Terry da Molfetta: «Sono diventato padre, non posso». Terry chiede se ha un amico a Milano. Cassano chiama Berlusconi: «Trombolo, come stai? C´ho una». «Quanti anni ha?». «Ventidue, ventitre? Vabbè, gallina vecchia fa buon brodo. Le faccio vedere un documentario sull´Unità d´Italia poi la vesto da garibaldina». «Ma no, fattela col rito abbreviato come piace a te». Chissà se le battute andranno in onda anche negli speciali in onda in prima serata su Canale 5.

Osa l´inosabile: colonna sonora di Vieni via con me, giacca di velluto, ecco Zalone-Roberto Saviano. Non fa sesso, ma la scorta sì («Ed è brutto quando sei tu a fare la guardia»). Minicronaca dei mancati incontri. «Perché vi ho raccontato queste tre storie?» dice Checco versione autore di Gomorra «perché oggi voglio parlarvi dei rifiuti a Napoli, sono 31 anni che colleziono rifiuti indifferenziati. La f... è gestita dalla camorra, è partita la macchina del fango contro di me, sentite». Parte l´intercettazione dei camorristi: «Saviano non lo dobbiamo ammazzare noi, ma si deve ammazzare con le pugnette, si deve fare la braccia come i fratelli Abbagnale». È respinto anche da Pino Daniele: «Scrivi una canzone per me?». «Roberto, non eri un femminiello?».

Il resto è musica, da Jovanotti a Tiziano Ferro a Ray Charles, cerca una donna per ballare, l´occhio di bue illumina la folla («Sei una seconda scarsa, stai seduta!»), una bambina sale sul palco e canta Angela, il pubblico intona Uomini sessuali. È la ricetta Zalone: il paese affonda, meglio ridere.


2 - CHECCO ZALONE IL TAMARRO CHE È TUTTI NOI
DEBUTTO TRIONFALE DEL "RESTO UMILE TOUR" E VENDOLA DIVENTA JESUS CHRIST SUPERSTAR

Franco Giubilei per "la Stampa"

Super-Checco Zalone ha aperto le danze del suo Resto umile World tour facendo venir giù dalle risate il palasport di Rimini, e non ci vuole un mago per prevedere che sarà sold out ovunque il comico pugliese si presenterà di qui a ottobre (fino alle due date torinesi del Palaolimpico, 27 e 28 ottobre). Un varietà in puro Zalone-Style - anche se qualcuno ci vede persino tracce di teatro-canzone -, con ballerine in costume, grande band arricchita di sezione fiati, megaschermo e megapalco, con guest-star impreviste come Al Bano e Rocco Papaleo che si inseriscono nella trama grazie a inserti video.

D'altra parte, come ha detto lo stesso Zalone in apertura di show, quel che gli mancava era proprio l'odore del pubblico, la sensazione live che dà anche la misura più fedele del feeling col pubblico. E qui altro che feeling: la gente non solo si sganascia al ritmo indiavolato delle battute , ma ne canta a memoria anche le parodie dei pezzi di Jovanotti e di Tiziano Ferro.

Oltre al repertorio ben noto, fra monologhi a sfondo sessuale, bonarie prese per i fondelli ai gay, battutacce sulla cacca e i cessi pronunciate con la solita aria dimessa da bigliettaio del tram, a un certo punto è apparso il Cavaliere: una ex chiama al telefono Antonio Cassano-Zalone, nella sua ultima versione di compagno modello, orfano ormai delle vecchie abitudini da sciupafemmine, per fissare un appuntamento erotico. Lui però le dice di no, ché adesso è cambiato, allora la propone al Presidente, che subito gli chiede quanti anni ha: «23», e Berlusconi: «Vabbè, gallina vecchia fa buon brodo!», al che Cassano rilancia: «Presidente, fattela col rito abbreviato come piace a te».

La gente si sganascia anche se a fine spettacolo Zalone dice che la parte che meno lo convince è proprio quella sul presidente: «L'ho trovata stucchevole». Berlusconi a parte, il leit-motiv dello show era la dicotomia fra il Checco-uomo e lo zaloneartista. E subito sono scoppiati i primi raudi: chi è il commercialista di Checco? Tremonti. E il suo gommista? Montezemolo, in tuta da meccanico Ferrari. Cominciano spasmi, riferimenti alla cacca, cessi, pugnette, tutto buttato lì con una leggerezza che solo una faccia sì di bronzo, ma da buono, come la sua, può farsi perdonare.

Il fondo di malinconia che affiora dagli occhi meridionali gli dà licenza di dire quello che vuole, anche perché le risate del pubblico fanno da contrappunto a qualsiasi cosa gli esca di bocca. Calembour, giochi di parole infantili - «gli omosessuali hanno il diritto di sposarsi e farsi una famiglia, e poi davanti a loro sempre diritti, mai piegarsi.. Adesso fa figo fare outlet» -, rivisitazioni di canzoni da Bella senz'anima a Ti amo, da Je so' pazz ' all'irresistibile imitazione di Lucio Dalla performing Attenti al lupo.

Dice Super-Checco che è troppo facile fare canzoni dopo un evento tragico, dunque ecco a voi «Se succede a Porto Cervo», dove si immagina che la località Vip sia colpita da un maremoto. Arriva Jovanotti con una esse più vera dell'originale, Vasco Rossi che canta intere strofe senza dire una frase di senso compiuto («Eh già, eh già, e va beh!»), finché non fa il suo ingresso Al Bano Carrisi in video che trionfalmente chiosa con un bel do di petto finale dei suoi «lo prometto, in Sardegna tornerà la fregna». Tutto senza vergogna, fra una canzone e l'altra, fra brevi balletti di bellissime fanciulle. Spunta la parodia di Saviano, cui la camorra riesce a imporre lo stop alla vita sessuale grazie alla solita macchina del fango, spunta anche un magnifico Nichi Vendola col coro che intona «Ven-do-la Su-perstar» come nel musical Jesus Christ .

In camerino Super-Checco, che con le battute finto-macho non ci va certo leggero, confida di non aver quasi mai ricevuto proteste dal pubblico femminile (e del resto l'altra sera il palasport era pieno di donne), è ipercritico con se stesso riguardo allo show - «quando canto funziona meglio che coi pezzi in prosa» e promette che «il personaggio di Vendola ha grosse potenzialità». Chiusura sulle donne e su un suo grande pezzo: «Samba senza culu? E' come fare ippica col mulu».

 

Checco ZaloneALBANO SILVIO BERLUSCONI Don Verzécassano foto mezzelani gmt saviano G jovanotti 0001

Ultimi Dagoreport

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN