DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ALESSANDRO ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO
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Action Roberto Vannacci incontra Giorgia Meloni in Giorgialand video IA Vannaccius
Giorgia e l'alternativa del diavolo: come avere la botte piena di voti e il Vannacci ubriaco? L’inaspettato ciclone fascio di Futuro Nazionale, se ha fatto saltare in aria tutti i piani della Meloni (a partire dalla nuova legge elettorale), ha anche prodotto il suo lato positivo: oggi, davanti alle dementi sparate dell’ex generale della Folgore, chi può liquidare l’Armata Branca-Meloni come un residuato del post-fascismo almirantiano-rautiano?
Essì: alla fin fine ritrovarsi un demenziale fascistoide alla sua destra, un grottesco tipino che sembra fuoruscito da un film di Corrado Guzzanti (“Fascisti su Marte”), ha il suo vantaggio: di colpo, la Ducetta ha agguantato un profilo da leader moderata e ritorna la Thatcher del centrodestra.
E qui arrivano i dolori, vale a dire: come quadrare il cerchio della vittoria, raggiungendo il 42% del premio di maggioranza, se la Lega oggi si ritrova sprofondata al 4% e Forza Italia si barcamena tra il 6/7%, mentre Vannacci in pochi mesi ha strappato al centrodestra e al mare magnum dell’astensionismo quel pesantissimo 7/8% di consensi?
Non resta che una mossa: allargare il più possibile la coalizione di centrodestra per riuscire a raccattare i consensi perduti dei due partiti alleati. La campagna-acquisti della ‘’Giorgia dei Due Mondi’’ (Colle Oppio e Garbatella) si è subito messa in moto: e voilà, ha recuperato il fedelissimo Manlio Messina, fatto fuori dalla corrente siculo-larussiana, il quale ha agganciato il movimento guidato da Cateno De Luca, "Sud chiama Nord", che ne frattempo era sotto corteggiamento del renziano Faraone.
Per potersi presentarsi senza tanti problemi al voto politico, l’ex sindaco di Messina ha subito ricevuto il soccorso della Ducetta, con il “prestito” di un deputato, Luca Sbardella, che andrà a far compagnia all’ex FdI Manlio Messina e a Francesco Gallo. Così, alla Camera è sbocciata la componente del gruppo misto di "Sud chiama Nord".
Oltre a "Noi moderati" di Maurizio Lupi, ora il centrodestra porta sulla scena il bombastico Cateno De Luca che, dopo un minuto, si è subito incoronato l’anti Vannacci, annunciando che “Il generale si può mettere l’anima in pace’’.
L’obiettivo di Cateno (e Messina) è quello di raggiungere il 3% attraverso una campagna di arruolamento di altri sindaci un po’ il controcanto del Progetto Civico Italia messo su da Alessandro Onorato, non escludendo di portare nell’Armata Branca-Meloni gli amichetti Udc di Cesa e di Mastella.
ismaele la vardera cateno de luca 4
Mentre a sinistra tafazzianiamente continuano a farsi del male, escludendo un giorno l’”inaffidabile” Renzi e il giorno dopo il “contiano” Onorato, dopodiché tocca delegittimare l’’’esattore” Ruffini” e il “poliziotto” Gabrielli, la Meloni dimostra ancora una volta di possedere intelligenza politica. Nel puro solco del berlusconismo d’antan: perché escludere quando si può aggiungere?
E così, per riequilibrare i voti perduti dei bolliti Salvini e Tajani, e sempre auspicando che lungo la strada che ci porterà alle urne (la data più gettonata è maggio o giugno 2027) il fenomeno Vannacci si sgonfi, “Giorgia Berlusconi” ha cominciato ad allargare il perimetro del centrodestra, pronta ad accogliere pure il diavolo (se necessario).
1. DE LUCA: MESSINA E SBARDELLA IN NOSTRA COMPONENTE MISTO ALLA CAMERA SI UNIRANNO A FRANCESCO GALLO
(Agenzia Dire) - Sud chiama nord ha già una sua componente all'interno del gruppo Misto alla Camera, composta da tre deputati, che in base alla nuova legge elettorale consentirà al partito di raccogliere soltanto 1.500 firme per potere partecipare alle prossime elezioni politiche.
Lo ha confermato il leader di Scn, Cateno De Luca, che a 'Un giorno da pecora', su Rai Radio1, ha ufficializzato i nomi dei due deputati che si aggiungeranno al parlamentare Scn eletto cinque anni fa Francesco Gallo: "Hanno aderito Manlio Messina e Luca Sbardella (rispettivamente ex FdI e attuale commissario di FdI in Sicilia, ndr) - ha annunciato De Luca -. È una scelta ufficiale e definitiva. Si aspetta solo l'annuncio del presidente della Camera ma tutte le procedure sono state completate".
De Luca nei giorni scorsi ha siglato un accordo che prevede la presenza di Sud chiama nord nella coalizione di centrodestra alle prossime Politiche.
2. GOVERNO: C.DE LUCA, '9-10 APRILE DATA ELEZIONI, LO DO PER CERTO'
(Adnkronos) - ''Ho partecipato la settimana scorsa a Roma ad una 'seduta spiritica bipartisan' ed è uscito il 9-10 aprile come data del voto, ve lo do per certo. Perché? Ad aprile maturano i tempi per la pensione e poi in estate vogliono fare altro…'' Lo dice a Rai Radio1, ospite di 'Un Giorno da Pecora', il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli sulla possibile data delle prossime elezioni politiche.
Secondo Cateno De Luca "il centrosinistra ormai è abbindolato dal civismo in provetta, nato nei salotti romani, di Onorato mica come noi che abbiamo vinto contro tutti i poli. Noi siamo i veri civisti, abbiamo fatto la nostra proposta al c.sinistra, non ci hanno risposto a differenza del c.destra, che ci ha ascoltato''.
E De Luca spiega che i sondaggi al momento "ci danno all'1.5%, l'obiettivo è superare il 3%''. ''Da circa 6 mesi io e Meloni -ha continuato De Luca- ci mandiamo dei messaggi via Whatsapp, lei mi chiama Roberto, che è il mio secondo nome. La presidente è una super eroina, guidare l'Italia dopo il bonus 110% o il reddito di cittadinanza, obiettivamente, è da eroi''. Lei veniva chiamato da alcuni 'Scateno', per sottolineare l'esuberanza che la contraddistingueva. Oggi sembra molto più pacato. ''Vi rivelo una cosa: sto facendo delle sedute settimanali di yoga…'', ha concluso De Luca.
3. SCN. DE LUCA: SONDAGGI CI DANNO ALL'1,5% MA OBIETTIVO 3%
(Dire) - In questo momento i sondaggi ci danno all'1,5% ma siamo presenti soltanto in Sicilia. Il 27, 28 e 29 ottobre, a Roma, ci sarà la convention nazinale, durante la quale presenteremo la nuova struttura.
L'obiettivo è superare il 3% alle elezioni". A dirlo è stato il leader di Sud chiama nord, Cateno De Luca, nel corso del suo intervento a 'Un giorno da pecora', su Rai Radio1.
4. CENTRODESTRA, CATENO DE LUCA: CON MELONI CI SCRIVIAMO SU WHATSAPP
(Askanews) - Ospite di Un Giorno da Pecora su Radio1 Rai, il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca ha spiegato, le ragioni della sua scelta in favore di una alleanza con il centrodestra. "Il centrosinistra - ha detto, secondo la sintesi dell'intervista diffusa dall'ufficio stampa della trasmissione - ormai è abbindolato dal civismo in provetta, nato nei salotti romani, di Onorato; mica come noi che abbiamo vinto contro tutti i poli. Noi siamo i veri civisti, abbiamo fatto la nostra proposta al centrosinistra, non ci hanno risposto a differenza del centrodestra, che ci ha ascoltato".
A quanto vi danno i sondaggi? "Al momento all'1,5 per cento, l'obiettivo è superare il 3. Da circa 6 mesi io e Meloni ci mandiamo dei messaggi via Whatsapp, lei mi chiama Roberto, che è il mio secondo nome. La presidente è una super eroina, guidare l'Italia dopo il bonus 110 per cento o il reddito di cittadinanza, obiettivamente, è da eroi", ha concluso.
fascisti su marte
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GIORGIA MELONI - CINQUE MINUTI - FOTO LAPRESSE
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maurizio lupi foto lapresse
giorgia meloni maurizio lupi assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse.
GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
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