giorgia meloni marina berlusconi

IL MONDO VA IN PEZZI E LA PRIORITÀ DI MELONI È...LA LEGGE ELETTORALE – TRA IL CARO ENERGIA CHE IMPOVERISCE GLI ITALIANI, GLI SCENARI DI GUERRA E LA VISITA DEL SEGRETARIO DI STATO RUBIO A ROMA, LA DUCETTA HA RIUNITO SALVINI E TAJANI PER DISCUTERE DELLO STABILICUM – DE ANGELIS: “È LA FOTOGRAFIA DEL PUNTO ESATTO IN CUI SI TROVA GIORGIA MELONI, COME PARABOLA E STATO D'ANIMO. IL PUNTO È POLITICO E RACCONTA DI UN POTERE CHE SI PERCEPISCE IN UNO STATO DI MINACCIA ESISTENZIALE. HA A CHE FARE, SEMPRE NELL'OSSESSIONE DI MARINA BERLUSCONI, COL TIMORE CHE IN CORSO D'OPERA FORZA ITALIA SI SFILI, PENSANDO APPUNTO AL PAREGGIO..."

Estratto dell’articolo di Alessandro De Angelis per “La Stampa”

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse.

Certo, colpisce che, in un momento come questo, sia stato convocato un vertice a palazzo Chigi, in pompa magna, per discutere non solo di nomine (con scarso successo) ma anche di legge elettorale. Non proprio una priorità oggettiva, in un mondo sulle montagne russe, tra crisi geopolitiche che si avvitano e blasfemie trumpiane sul Santo Padre.

 

Peraltro, in un momento assai delicato per il governo, appunto per gli effetti domestici di Caoslandia, dai soldi che mancano sulla benzina alla trattativa in salita con l'Europa sul Patto di Stabilità. E – mica dettagli – alla vigilia di un delicato incontro di Giorgia Meloni col segretario di Stato Marco Rubio.

 

MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO

Che verrà in Italia anche per sottoporla a un rigoroso esame di trumpismo dopo Sigonella e dopo la scomunica ricevuta per aver difeso il Papa. Insomma, per verificare «con chi sta». [...]

 

Ecco, sorprende: in questo contesto, che reclama massicce dosi di politica e visione, si è parlato di legge elettorale, come se fosse una "priorità". È la fotografia del punto esatto in cui si trova Giorgia Meloni, come parabola e stato d'animo.

 

Qui non c'entrano soglie di sbarramento, codicilli, premi di maggioranza e tecnicalità varie. Il punto è politico e racconta di un potere che si percepisce in uno stato permanente di minaccia esistenziale e, invece di rilanciare la contesa sul terreno del messaggio e delle idee, si acconcia (o quantomeno ci prova) su un'altra strada: la modifica delle regole. Per inciso: dopo che, proprio forzando su una riforma, è stato appena bocciato nelle urne.

 

antonio tajani e giorgia meloni alla camera foto lapresse

È doppia la minaccia esistenziale percepita. Innanzitutto col paese, dopo la sconfitta referendaria vissuta come un avviso di sfratto, con buona pace di chi soloneggiava che un pronunciamento del popolo sulla principale riforma del governo non avesse effetti.

 

Ma anche al proprio interno, nella dinamica di una coalizione dove lo schema del "one woman show" si è inceppato sulla via che da palazzo Chigi arriva a Cologno Monzese. E aleggia l'ombra di un'altra leadership in campo, pur senza "discesa": quella di Marina Berlusconi, la più temuta.

 

Per Giorgia Meloni la legge elettorale, in assenza di un "nuovo inizio" politico, di questa doppia minaccia rappresenta l'esorcismo. Ha a che fare col risultato, sia esso l'eventuale sconfitta sia esso il famoso pareggio, non impossibile con la legge attuale, che farebbe nascere il governo in Parlamento, darebbe margini di manovra alla nuova Forza Italia di Marina e addio palazzo Chigi.

 

marco rubio giorgia meloni jd vance - foto lapresse

E ha a che fare, sempre nell'ossessione di Marina, col timore che in corso d'opera Forza Italia si sfili, pensando appunto al pareggio.

 

[...] Sia come sia, l'andazzo ricorda tanto «quelli che c'erano prima», tanto vituperati nella fase dell'assalto al cielo. Più o meno tutti, temendo il peggio, hanno ceduto alla tentazione di mettere mano alle regole. C'è chi ci è riuscito e chi no. In ogni caso la discussione non ha mai portato bene.

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

Ultimi Dagoreport

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI - LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...