frana niscemi nello musumeci

MA MUSUMECI, CHE HA ANNUNCIATO UN’INDAGINE AMMINISTRATIVA SUL DISASTRO DI NISCEMI, INDAGHERÀ SU SE STESSO? – NON C’È SOLO L’ORMAI FAMIGERATO DOCUMENTO DEL 2022 A ESSERE STATO IGNORATO DALL'EX GOVERNATORE DELLA REGIONE SICILIANA: GIÀ NEL 2019, DOPO CHE IL FORTE MALTEMPO SI ERA ABBATTUTO SUL PAESE, ERA TOCCATO AL GENIO CIVILE, DIPENDENTE DALL’ASSESSORATO ALLE INFRASTRUTTURE DELLA REGIONE, SEGNALARE LA FRAGILITÀ DEI TERRENI. IMPENSABILE CHE LA PRESIDENZA NON FOSSE STATA AVVISATA – C’È POI L’INTERROGAZIONE SU NISCEMI AL RAS DEI VOTI DI FDI IN SICILIA E NEL 2021 LA RICHIESTA DI AGGIORNAMENTO DEL PIANO PER L’ASSETTO IDROGEOLOGICO – PER NON PARLARE DEL FATTO CHE IL CERCHIO MAGICO DELL’EX GOVERNATORE È PIAZZATO NELLA…

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone e Nello Trocchia per “Domani”

 

MELONI MUSUMECI NISCEMI

 Nello Musumeci, una vita spesa a far ardere la fiamma in Sicilia, ha lasciato la sua amata isola per volare a Roma ormai da quattro anni. L’opportunità del resto era ghiotta: ministro per le Politiche del mare e la Protezione civile nel primo governo dei post missini e così uscire dalle faide e dai successi politici locali.

 

[…] è il ruolo governativo ad avergli ora provocato più di un problema a causa della disastrosa frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, che ha prodotto 1.600 sfollati.

 

niscemi frana

Lo smottamento lo ha rimandato alle vecchie responsabilità: la gestione delle emergenze e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Solo che nelle ore più drammatiche della frana di Niscemi, Musumeci sembrava un passante qualsiasi molto inesperto: ha annunciato l’indagine amministrativa, che per forza di cose lo riporterà agli anni in cui governava la Sicilia. Detta con una battuta dell’opposizione: «Indagherà su sé stesso?».

 

MUSUMECI E NISCEMI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

La storia e i documenti in possesso di Domani confermano che tra delibere, interrogazioni cadute nel vuoto e progetti mai partiti, la situazione a Niscemi era nota all’allora presidente Musumeci, che aveva il compito di vigilare e curare i territori feriti, e ora ministro che scarica le responsabilità. Lui schiva le accuse, e scarica tutto su sindaci, enti, fatalità.

 

Musumeci team Una qualità che non ha smarrito nel trasloco dalla Sicilia a Roma è l’antica abitudine di circondarsi di fedelissimi. In Sicilia ricoprono posti chiave nel contrasto al dissesto idrogeologico. Una figura centrale nella cabina di regia sul maltempo è l’attuale assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. Con Musumeci hanno messo in piedi, nel 2014, il progetto politico “Diventerà bellissima” per preparare l’assalto alla regione. […]

 

Nonostante il trasloco dell’ex governatore nella capitale, è rimasto protagonista: nominato a guardia delle Infrastrutture nella giunta-Schifani. […] Allo stesso tavolo Aricò ritrova un suo amico, Gaetano Armao, a sua volta già vicepresidente della giunta-Musumeci nonché compagno di Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Di recente Domani ha raccontato che è diventato consulente del presidente della regione, Renato Schifani.

GAETANO ARMAO

 

Ma Armao vede ogni mese lo stipendio decurtato: è indebitato con l’ex moglie, non ha onorato le disposizioni della causa di divorzio. [...]

L’ex vicepresidente ha anche perso la causa con l’Amat, l’azienda pubblica dalla quale pretende oltre tre milioni di euro per aver ricoperto un incarico di consulente, aveva ricevuto diverse liquidazioni delle sue parcelle, ma per cifre ritenute insufficienti. Ha perso e ora deve ancora pagare le spese legali.

 

In regione, comunque, trovano sempre un posto all’avvocato amministrativista. Anche l’attuale assessore alle Infrastrutture Aricò ha avuto un contenzioso. Nel 2021 è stato condannato, insieme ad altri ex assessori e due ex presidenti, a risarcire quasi 9mila euro alla regione di cui oggi è assessore per la scelta del segretario generale. Un risarcimento prontamente pagato.

 

nello musumeci

[…] Alla corte di Musumeci figura pure Salvo Cocina, inizialmente spedito al dipartimento Acque e rifiuti. Dopo tre anni è andato a dirigere il dipartimento regionale della Protezione civile.

Profilo tecnico, molto caro alla destra, oggi riconducibile alla sfera di Musumeci. Anche Cocina siede nella cabina di regia sull’emergenza. Di tanto in tanto deve partecipare pure alle udienze in tribunale: il potente dirigente è imputato in due processi legati a reati ambientali commessi in altrettante discariche dell’isola

alessandro arico

 

[…] Il dirigente è lo stesso che, da responsabile della Protezione civile regionale, ha firmato nel 2023 l’interpello, rivolto ai professionisti anti-dissesto, per il progetto di messa in sicurezza di Niscemi. Iniziativa di cui si sono perse le tracce: i finanziamenti del Pnrr sono finiti altrove in Sicilia.

 

Non c’è nella cabina di regia, invece, Maurizio Croce, ex commissario al dissesto idrogeologico, nominato da Rosario Crocetta, confermato da Musumeci e poi da Schifani. È uscito di scena dopo aver patteggiato tre anni e sette mesi in un’inchiesta per corruzione nel novembre scorso.

 

Salvo Cocina

Con queste premesse, il ministro Musumeci ha avuto l’ardire di annunciare l’avvio di un’indagine amministrativa dopo la frana a Niscemi. Un impegno solenne. Ma nei documenti troverà atti che ha firmato durante il mandato, di cinque anni, alla presidenza della regione Sicilia. Oltre all’ormai famosa relazione del 2022, ci sono altre delibere e ordinanze che Domani ha consultato.

 

Una tappa fondamentale è il dicembre 2019. Niscemi finisce tra le «zone sulle quali si sono abbattute trombe d'aria e forti temporali che hanno provocato allagamenti in aree urbane, frane, esondazioni di corsi d'acqua, crolli di infrastrutture e di alberi e interruzioni nei collegamenti stradali e ferroviari». Musumeci parlava con aria decisa, dimostrando di conoscere il rischio.

la frana di niscemi

 

Chiedeva di eliminare «ogni ulteriore situazione di rischio per le popolazioni. Si tratta di aree particolarmente vulnerabili per le quali non vanno lesinate risorse: gli interventi dovranno essere tempestivi e risolutivi».

 

Nei giorni scorsi si è giustificato facendo scaricabarile: «Mi sono chiesto se dal comune fosse arrivata una richiesta di intervento, ma i miei tecnici mi dicono che nulla di tutto questo sia avvenuto». Ma il quadro gli era chiarissimo. Nel 2019 era toccato pure al Genio civile, dipendente dall’assessorato alle Infrastrutture della regione, segnalare la fragilità dei terreni. Impensabile che la presidenza non fosse stata avvisata.

musumeci meloni

 

Agli atti risulta poi l’interrogazione su Niscemi del consigliere regionale del Pd, Giuseppe Arancio, dopo l’interruzione di due strade provinciali, la Sp 10 e la 12, sempre a causa di frane, per conoscere le iniziative adottate per ripristinare la viabilità. L’allora assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, aveva spiegato che gli interventi di riapertura erano di natura temporanea. E ancora: nel novembre 2021, il dipartimento regionale dell’autorità di bacino ha adottato un progetto di aggiornamento del piano per l’assetto idrogeologico.

la frana di niscemi

 

Fino alla conclusione dell’iter, approvato l’anno successivo, in cui c’è scritto che le disposizioni contenute nel documento assumono «valore di “misure di salvaguardia” fino all'approvazione definitiva». Passa un anno e, come denunciato nei giorni scorsi dalle opposizioni, la regione aggiorna il piano. A pagina due c’è l’intestazione “Regione Sicilia, presidente Nello Musumeci”. L’attuale ministro ha parlato di sciacallaggio: «Gli unici interventi richiesti sono stati relativi al commissariato e alla strada provinciale che risentiva degli effetti della frana del 1997». Ma c’era dell’altro in quella relazione, datata 2022, in particolare un sopralluogo effettuato dall’ente regionale con i tecnici comunali.

 

GIORGIA MELONI NELLO MUSUMECI

«Su segnalazione verbale da parte del tecnico comunale durante il sopralluogo sono stati ampliati i dissesti sempre per erosione accelerata che hanno coinvolto tratti della viabilità locale; in particolare il secondo interessa i piloni del viadotto sulla provinciale», si leggeva. Nella tabella dei dissesti allegata veniva assegnata a quattro punti un peggioramento della pericolosità, al livello massimo. Una situazione allarmante. Ignorata da Musumeci. […]

precipitata l auto simbolo della frana di niscemi 3la frana di niscemila frana di niscemi

nello musumeci

NISCEMI - LA ZONA ROSSA la frana di nisceminiscemi frana

GIORGIA MELONI NELLO MUSUMECI MELONI MUSUMECInello musumeci

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