pedro sanchez begona gomez

“NON SIAMO CORROTTI” – IL PREMIER SPAGNOLO PEDRO SANCHEZ SI DIFENDE COME UN TRUMP QUALSIASI: SE LA PRENDE CON I GIUDICI PER LE ACCUSE CHE COINVOLGONO I BIG DEL PARTITO SOCIALISTI E LA MOGLIE BEGONA, A CUI HANNO RITIRATO IL PASSAPORTO - GLI INDIPENDENTISTI CATALANI DI “JUNTS”, SUOI ALLEATI DI GOVERNO, LO INVITANO A FARSI DA PARTE, COME STARMER, MA LUI RESISTE E LANCIA LA SFIDA: "SFIDUCIATEMI, PERÒ NIENTE SOTTERFUGI"

 

pedro sanchez begona gomez

Filippo Femia per la Stampa - Estratti

 

Assediato dagli scandali giudiziari che coinvolgono big del partito e familiari.

Contro le corde per le crepe tra gli alleati di governo, che gli chiedono un passo indietro. Pedro Sanchez sembra sempre più solo. Però non ha alcuna intenzione di arrendersi. Il premier spagnolo rifiuta categoricamente di seguire le orme di Keir Starmer, il premier britannico che lunedì ha detto addio a Downing Street, come gli chiedono alcuni dei suoi alleati. Niente dimissioni, dunque. Anzi.

 

Ieri il leader del Partito socialista (Psoe), al potere da otto anni, si è esibito in un contrattacco con il coltello tra i denti.

 

(...)

begona gomez

La scintilla che ha portato oltre il livello di guardia l'insofferenza degli alleati esterni del governo è stata, lunedì, la condanna a 24 anni e tre mesi di carcere per José Luis Ábalos, ex ministro dei Trasporti ed ex braccio destro di Sanchez.

 

La Corte suprema lo ha dichiarato colpevole per i reati di corruzione, associazione per delinquere, peculato e traffico di influenze per le irregolarità negli appalti pubblici per l'acquisto di mascherine ai tempi del Covid. Ieri al Congresso gli indipendentisti catalani di Junts, sette deputati decisivi per la sopravvivenza dell'esecutivo, hanno suggerito al premier di seguire l'esempio di Keir Starmer e permettere l'elezione di una figura «indipendente».

PEDRO SANCHEZ KEIR STARMER

 

Dura la replica di Sanchez, dopo aver sottolineato che il Regno Unito ha avuto «sei premier in dieci anni» mentre la Spagna «ha avuto i migliori indicatori sociali ed economici dell'Ue»: «Non ricorrete a sotterfugi – la sfida lanciata a Junts –. Se volete presentare una mozione di sfiducia con il Partito Popolare e Vox, fatelo. Ma non cercate scorciatoie».

 

Finora lo strappo definitivo degli alleati esterni non si è mai consumato. Gli indipendentisti catalani e baschi, ma anche Podemos – che ha definito «concluso» il ciclo di Sanchez – non entrerebbero mai in un governo insieme a Vox, il partito di estrema destra che difende il nazionalismo spagnolo. In Spagna, infatti, vige la sfiducia costruttiva: non si può far cadere un governo in carica se, contestualmente, non si concede la fiducia a un nuovo esecutivo. Le opposizioni non hanno i numeri per governare e gli alleati del Psoe non staccano la spina per unirsi alle destre. Una situazione di stallo perfetto, complicata dalle recenti vicende giudiziarie.

PEDRO SANCHEZ KEIR STARMER

 

Al Congresso, in una seduta durata sei ore tra stilettate e colpi bassi, il leader popolare Alberto Núñez Feijóo ha, una volta di più, aumentato la pressione contro Sanchez: «Per amore della decenza che questa Camera rappresenta, dovremmo mandare via questo governo con una mozione di sfiducia.

 

Se dipendesse da me, lo faremmo oggi stesso», ha detto. La controffensiva del leader socialista sembra basarsi su una "differenza morale" tra i due partiti. "Da noi non c'è spazio per l'impunità – ha promesso –. Chi ha macchiato il buon nome del Partito socialista e del mio governo deve pagare». E ha evidenziato le differenze con gli avversari del Pp, accusando Feijóo, di «tollerare la corruzione quando era nel suo partito» e di averla «utilizzata» per i propri scopi.

Donald Trump e Pedro Sanchez

 

Il premier ha anche affrontato i casi giudiziari che coinvolgono il fratello David – nel mirino dei magistrati per l'incarico ricevuto presso l'amministrazione di Badajoz – e la moglie Begoña Gómez, indagata per traffico di influenze e che ieri ha consegnato in tribunale il suo passaporto, misura giustificata dal giudice con il pericolo di fuga. «L'istruttoria ha portato a misure cautelari che, credo, superano ogni limite di ragionevolezza», ha denunciato Sanchez.

 

Che ha aggiunto: «So, senza il minimo dubbio, che sono accuse infondate e tentativi di sabotaggio che abbiamo visto dispiegato in altre democrazie occidentali». In Spagna lo stereotipo italiano delle "toghe di sinistra" è ribaltato: spesso alla magistratura viene criticata la vicinanza agli ambienti conservatori, alimentando sospetti su alcune inchieste dai contorni di persecuzione politica. Sanchez ha però riaffermando però «piena fiducia nella magistratura». «Non siamo infallibili – ha concluso –, ma non faremo l'errore di rimanere in silenzio o rinunciare».

pedro sanchez elly schleinPEDRO SANCHEZ KEIR STARMER

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