LA TRAMA DI EPSTEIN: COME FARE SOLDI SCODELLANDO SESSO FACILE AI POTENTI DEL MONDO - IN POCHE ORE SI SONO DIMESSI DUE “PESCI GROSSI” DELL’ÉLITE FINANZIARIA PER I LORO RAPPORTI CON IL FINANZIERE: PRIMA KATHY RUEMMLER, RESPONSABILE LEGALE DI GOLDMAN SACHS, POI SULTAN AHMED BIN SULAYEM, A CAPO DI DP WORLD, PRINCIPALE SOCIETÀ LOGISTICA DEGLI EMIRATI ARABI – RUEMMLER, CHE È STATA CONSULENTE LEGALE DELLA CASA BIANCA CON OBAMA, CONSIGLIAVA EPSTEIN SULLE STRATEGIE DIFENSIVE PER LE ACCUSE DI CRIMINI SESSUALI. E HA RICEVUTO IN CAMBIO REGALI, COME UNA BORSA HERMÈS DA 9.400 DOLLARI O UN CAPPOTTO DI FENDI DA 4.200 DOLLARI – EMERGE COSÌ LO SPACCATO DI UNA ELITE FINANZIARIA E POLITICA TENUTA PER ANNI SOTTO SCACCO DA EPSTEIN A COLPI DI ORGE, RICATTI E SPIONAGGIO...
Estratto dell’articolo di Laura Cavestri per “Il Sole 24 Ore”
L’onda lunga del contraccolpo politico, scatenato dai file Epstein, sorpassa sesso e pedofilia e scoperchia la galassia di un’élite finanziaria e politica che si è autoalimentata per anni in uno scambio continuo di soldi e favori, nomine, affari e traffico di influenze, spionaggio e abusi.
E così iniziano a cadere i primi tasselli illustri dell’élite finanziaria: in poche ore, prima Kathy Ruemmler, responsabile legale di Goldman Sachs e poi Sultan Ahmed bin Sulayem, presidente e amministratore delegato di Dp World, la principale società logistica degli Emirati Arabi Uniti.
JEFFREY EPSTEIN E AHMED BIN SULAYEM
Giovedì sera, Kathy Ruemmler, responsabile legale di Goldman Sachs, ha annunciato le sue dimissioni dopo la pubblicazione di milioni di pagine di documenti su Jeffrey Epstein, finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. [...]
Secondo il New York Times, dai documenti diffusi, emergono intensi contatti di Ruemmler con Epstein tra il 2014 e il 2019, ben dopo che quest’ultimo si era dichiarato colpevole, nel 2008, di reati collegati alla prostituzione minorile.
Lo consigliava su come rispondere a domande difficili sui suoi crimini sessuali, parlava della sua vita sentimentale, lo consigliava su come evitare un’indagine mediatica poco lusinghiera e si rivolgeva a lui in termini amichevoli.
E riceveva regali: una borsa Hermès da 9.400 dollari, un cappotto di lana scozzese con pelliccia Fendi da 4.200 dollari e una borsa a tracolla in pelle Fendi da 1.700 dollari. In un messaggio del 2019, l’avvocata commentò: «Oggi sono completamente vestita dallo zio Jeffrey! Stivali, borsa e orologio Jeffrey!».
Ma nel 2020 Ruemmler era nota anche per il suo ruolo di consulente legale alla Casa Bianca, durante l’amministrazione di Barack Obama, e in precedenza aveva lavorato presso Latham & Watkins. Un curriculum, dunque, che la lega anche al mondo democratico in una rete di rapporti opachi e scambi di favori che ormai si delinea come bipartisan.
jeffrey epstein Sultan Ahmed bin Sulayem
Da quando il suo legame con Epstein è stato segnalato, per la prima volta, nel 2023, Ruemmler e Goldman hanno ripetutamente affermato che la donna ha utilizzato i contatti di Epstein per cercare potenziali clienti durante il suo periodo alla Latham. I messaggi emersi tra i documenti del dipartimento di Giustizia hanno però messo a nudo la portata più profonda dei suoi rapporti con Epstein.
E a poche ore da Ruemmler, un altro addio eccellente, questa volta in Medio Oriente. Si è dimesso, ieri, «con effetto immediato» - in una comunicazione a Nasdaq Dubai - Sultan Ahmed bin Sulayem, presidente e amministratore delegato di Dp World Ltd (colosso multinazionale della logistica con sede a Dubai), uno degli imprenditori più influenti del Golfo. Il gruppo ha annunciato, in una nota, Essa Kazim come nuovo presidente del cda e Yuvraj Narayan come nuovo cfo.
Entrambe le nomine servono a sostituire bin Sulayem. Citato oltre 5mila volte nei file, le autorità hanno precisato che la menzione non costituisce prova di reato, né implica il coinvolgimento in attività illecite. Ma Epstein lo definiva «uno dei miei amici più fidati». Sulayem guidava Dp World come presidente dal 2007 e come ceo dal 2016. L’azienda ha un fatturato di oltre 20 miliardi di dollari al 2024.
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jeffrey epstein
JEFFREY EPSTEIN CON AHMED BIN SULAYEM E LA KISWA DELLA MECCA
JEFFREY EPSTEIN CON MOHAMMED BIN SALMAN
jeffrey epstein
Il sultano Ahmed bin Sulayem
Finora, sono almeno sei i leader del mondo dell’economia, della politica e di quello accademico che si sono dimessi dai loro incarichi a causa dei legami con Epstein. ESPS



