elisabetta pellegrini matteo salvini

UN’ALTRA PESSIMA NOTIZIA PER SALVINI! – LA POTENTE DIRIGENTE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI, ELISABETTA PELLEGRINI, BRACCIO DESTRO DEL LEADER LEGHISTA, È INDAGATA PER TURBATIVA D’ASTA NELL’INCHIESTA SULLE OLIMPIADI MILANO-CORTINA – È COINVOLTA NEL FILONE SULL’APPALTO PER LA COSTRUZIONE DELLA CABINOVIA SOCREPES A CORTINA (IL SILURO ARRIVA A POCHI GIORNI DALLO SCANDALO CHE COINVOLGE LA CORTE DEI CONTI SUL PONTE DI MESSINA) – PELLEGRINI DAL 2022 È COORDINATRICE DELLA STRUTTURA TECNICA DI MISSIONE DEL MIT. TALMENTE BRAVA ED ESPERTA, DICONO I PIÙ STRETTI COLLABORATORI, CHE SALVINI NEGLI ULTIMI ANNI LE HA AFFIDATO TUTTI I DOSSIER PIÙ SCOTTANTI – LA SUPER-BUROCRATE È VICINISSIMA ANCHE A ZAIA. CI SAREBBE IL SUO “ZAMPINO” DIETRO AL PIANO DEL MINISTERO PER ASSEGNARE SENZA GARA PUBBLICA LA CONCESSIONE DELL’AUTOSTRADA A4 BRESCIA-PADOVA ALLA “CAV” (CONTROLLATA PER IL 50% DALLA REGIONE VENETO). UNA “FORZATURA, SU CUI CONFTRASPORTO HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALL'ANAC... 

MILANO CORTINA, INDAGATA UNA DIRIGENTE DEL MINISTERO TRASPORTI

Elisabetta Pellegrini

(ANSA) - C'è anche una dirigente del ministero dei Trasporti tra gli indagati nell'inchiesta della Procura di Belluno per turbativa d'asta su presunte irregolarità nell'affidamento della realizzazione della cabinovia 'Apollonio Socrepes' a Cortina d'Ampezzo.   

 

Secondo quanto si apprende si tratta di Elisabetta Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione del dicastero di Porta Pia e braccio destro del ministro Matteo Salvini.

 

Il suo nome si aggiunge ai tre già iscritti nel registro degli indagati, tra cui quello dell'ad di Società infrastrutture Milano Cortina (Simico), Fabio Massimo Saldini. La procura bellunese non smentisce la notizia, senza altri commenti. 

 

La Procura della repubblica di Belluno "non smentisce" la notizia dell'iscrizione della dirigente del Mit nell'indagine sulla cabinovia Apollonio-Socrepes. Lo ha precisato senza fornire ulteriori elementi, interpellato dall'ANSA, il procuratore capo Massimo De Bortoli. 

 

ALTRO CHE SALVINI, È ELISABETTA PELLEGRINI LA VERA MINISTRA DEI TRASPORTI

Estratto dell’articolo di Giovanna Predoni per www.lettera43 del 5 marzo 2025

 

matteo salvini e elisabetta pellegrini

Mentre il Capitano leghista è indaffarato nelle sue battaglie sovraniste, i dossier più scottanti del dicastero li sbroglia la sua brava ed esperta dirigente. Nata a Pescia, 63 anni, è una campionessa del deep state. Ha destato perciò sorpresa il pasticcio che ha fatto sulla gara per l’assegnazione della concessione della A22. Chi è la super burocrate del Mit.

 

Lei si chiama Elisabetta Pellegrini e dal 2022 presta servizio al ministero dei Trasporti come coordinatrice della struttura tecnica di missione, che detto in soldoni vuol dire coadiuvare il titolare del dicastero sbrogliandogli la matassa normativa in tema di infrastrutture e concessioni. Ma l’ingegner Pellegrini (laurea all’Università di Padova e Master al Cuoa) è molto di più di quel che il suo job title dice.

 

Elisabetta Pellegrini

Nata a Pescia, 63 anni, la professionista ha alle spalle una lunga carriera in Veneto, prima come dirigente alla Provincia di Verona poi, Luca Zaia regnante, in Regione come direttrice della struttura di progetto della Pedemontana veneta.

 

Talmente brava ed esperta, dicono i suoi più stretti collaboratori, che non solo Matteo Salvini l’ha voluta con sé al Mit ma, essendo lui impegnato nelle sue battaglie sovraniste, le ha affidato tutti i dossier più scottanti. Insomma, una campionessa del deep state, tanto che alla fine il vero ministro dei Trasporti è lei.

 

Elisabetta Pellegrini

Ha destato perciò sorpresa l’ultima questione di cui si è occupata, ossia la gara per l’assegnazione della concessione della A22, più comunemente conosciuta come Autostrada del Brennero.

 

Il bando di gara ha fatto storcere il naso ad alcuni dei soggetti interessati come Aspi e il concessionario uscente, la Società Autostrada del Brennero, che hanno fatto ricorso al Tar del Lazio.

 

 

La richiesta è quella di un annullamento del bando e revisione delle procedure di gara per distorsione della concorrenza e infrazione delle regole comunitarie. Un indiretto rimbrotto alla super burocrate del Mit, cui si imputano le falle del bando.

 

«A4, CON AFFIDAMENTO DIRETTO RISCHIO RINCARI PER I PEDAGGI»

Estratto dell’articolo di Marco Morino per “Il Sole 24 Ore” del 10 giugno 2026

 

luca zaia podcast il fienile

La concessione della autostrada A4 Brescia-Padova (ex Serenissima) diventa un caso. L’arteria è gestita dalla concessionaria Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, società del gruppo A4 Holding, che a sua volta fa capo agli spagnoli di Abertis.

 

Conftrasporto-Confcommercio ha depositato lunedì 8 giugno un esposto formale all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) per fermare il piano del Mit (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che punterebbe ad assegnare la concessione autostradale senza una gara pubblica.

 

Elisabetta Pellegrini

L’esposto, che Il Sole 24 Ore ha potuto visionare, è firmato dal presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo e indirizzato al presidente di Anac, Giuseppe Busia e, per conoscenza, alle Direzioni generali della Concorrenza e del Mercato interno della Commissione europea (Dg Comp e Dg Grow). [...] 

 

L’attuale concessione della Brescia-Padova scadrà il 31 dicembre 2026, ma anziché procedere con un bando di gara internazionale come è stato fatto, per esempio, nel caso dell’autostrada A22 del Brennero, il Mit avrebbe manifestato l’intenzione di procedere con un affidamento diretto (il cosiddetto in house) a favore di Cav (Concessioni autostradali venete), società il cui capitale è detenuto con il 50% ciascuno da Regione Veneto e Autostrade dello Stato (società in house del Mit, che però è interamente controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze).

 

Matteo Salvini e Luca Zaia

Rispetto a Cav, si legge nell’esposto, «il Mit risulta del tutto estraneo, non detenendovi alcuna partecipazione, nemmeno indiretta». Secondo Conftrasporto, questa mossa è «radicalmente illegittima» e priva dei requisiti minimi previsti dalle norme europee e nazionali. 

 

 

 

matteo salvini (3)

 

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