francesco oppini

“NON VOLEVO CHE MIA MADRE MI VENISSE A PRENDERE A SCUOLA, PERCHÉ LE FACEVANO I CORI DA STADIO” – FRANCESCO OPPINI, FIGLIO DI ALBA PARIETTI, PARLA DEL SUO RAPPORTO CON LA MAMMA: “ALLE ELEMENTARI E ALLE MEDIE FUI PARECCHIO BULLIZZATO. NON VOLEVO CHE MI VENISSE A PRENDERMI PERCHÉ MAGARI ARRIVAVA DA UNA TRASMISSIONE TV SUPER TIRATA, TRUCCATA, CON TACCHI VERTIGINOSI, LA PELLICCIA. QUANDO USCÌ IL MACELLAIO FU UN DISASTRO - IL FILM LO GUARDAI SOLO A 28 ANNI E MI DISSI: TUTTO ‘STO CASINO PER NIENTE? I MIEI COMPAGNI ERANO PROPRIO DEI CRETINI" - "CON MIA MADRE NON NE PARLAI E SBAGLIAI, PERCHÉ LA COLPEVOLIZZAI. MA NEGLI ULTIMI ANNI HO SEGUITO UN PERCORSO CON LO PSICOLOGO CHE MI HA FATTO CAPIRE TANTE COSE" - QUELLA VOLTA CHE ALBA PARIETTI SI PRESENTO' CON LE PANTOFOLE "PELOSE" DAVANTI A UNA DISCOTECA E INIZIO' A SBRAITARE PERCHE'...

 

Elvira Serra per corriere.it - Estratti

 

francesco oppini alba parietti 44

Francesco Oppini è la fotocopia del padre Franco. Ma la velocità è della madre Alba Parietti, precisa identica. Educato, rispettoso dei ruoli, è riuscito a trasformare in lavoro le due passioni che aveva da bambino: le auto e il calcio. Le prime, le frequenta nella concessionaria di cui è socio a Biassono, in Brianza. Il secondo, lo commenta in tv al Processo al 90° su Rai 2 e al Netweek Calcio Show sul Canale 61, dove è il telecronista ufficiale (e dunque faziosissimo) della Juve. 

 

Negli anni non gli sono mancate le scorribande televisive, dal Maurizio Costanzo Show a Pressing a Tiki Taka - La repubblica del pallone. Ora è ospite abituale de La volta buona di Caterina Balivo. Due reality show da concorrente (La Fattoria e Il Grande Fratello Vip), il suo cuore batte per Francesca Viverit, ex nuotatrice. È giornalista pubblicista dal 2024.

franco francesco oppini

 

Mai tentato di seguire la strada del professionismo?

«All’inizio, forse: mi ero iscritto in Scienze dei Beni culturali, su suggerimento di Vittorio Sgarbi. Diedi pure l’esame più difficile di letteratura italiana e presi 28, una rivalsa sui 6 del liceo».

 

E perché non proseguì?

«Dopo un anno dissi ai miei che volevo lavorare. La loro paghetta era di cento euro a settimana: mi ha insegnato a dare valore ai soldi. Ma io volevo l’indipendenza. Così feci dei colloqui e fui preso dalla Bmw, dove ho lavorato come venditore dal 2003 al 2009».

 

L’auto era il suo pallino.

alba parietti il macellaio

«Sì. Da piccolo sognavo di fare il pilota di Formula 1. A scalare: meccanico, gommista e benzinaio. La carriera di pilota, però, fu stroncata quasi subito da mia madre».

 

(..)

Qual è il primo ricordo con sua madre?

«È indotto da una foto: lei ha 21 anni e mi tiene in braccio nella cascina dei nonni materni a Costermano sul Garda, dove trascorrevo ogni estate: ce l’ho tatuata, vede?».

 

Una immagine con entrambi i suoi genitori?

«È una foto in bianco e nero, con mio padre che fa la faccia da scemo, io che rido e mia madre che è più assorta».

 

Cos’ha preso da entrambi?

«Da mio padre la disponibilità, la bontà e la permalosità. Da mia madre il rispetto, l’etica e il rinfacciare le cose. L’educazione da entrambi».

 

Sua madre quante volte al giorno la chiama?

«Troppe. Soprattutto per il nulla. Così succede che alla quinta, che è davvero importante, io non rispondo».

 

Il suo successo le dava fastidio o la inorgogliva?

alba parietti – il macellaio 1

«Alle elementari e alle medie fui parecchio bullizzato. Non volevo che mi venisse a prendere a scuola, perché magari arrivava da una trasmissione tv super tirata, truccata, con tacchi vertiginosi, la pelliccia, ed erano cori da stadio. Quando uscì il Macellaio fu un disastro».

 

Lei lo vide al cinema?

«No. Lo guardai a 28 anni e mi dissi: tutto ‘sto casino per niente? I miei compagni erano proprio dei cretini».

 

Con sua madre ne parlò?

«No e sbagliai, perché la colpevolizzai. Ma negli ultimi anni ho seguito un percorso con lo psicologo che mi ha fatto capire tante cose. Il Grande Fratello mi ha aiutato».

 

Anche lì accettò per i soldi?

«No, lì volevo togliermi di dosso l’etichetta di “figlio di” e farmi conoscere per quello che ero: uno che vendeva auto da anni e che da anni cercava di farsi spazio nello sport. Non un raccomandato».

 

A quale ex di sua madre si è più affezionato?

alba parietti il macellaio

«A Giuseppe Lanza di Scalea. Mi è stato vicino in tanti momenti: dalla perdita delle nonne alla morte della mia fidanzata Luana in un incidente stradale, nel 2006. Era riservato, educato, il classico Gattopardo. È mancato mentre ero al Grande Fratello, prima lo sentivo tutti i giorni. Quando sono uscito, visto che mia madre non lo nominava chiesi di lui e lei scoppiò a piangere. Io a ruota».

 

Come superò la scomparsa della sua fidanzata?

«Mi aiutarono i Pink Floyd, più degli psicofarmaci. E il lavoro: per sei mesi in Bmw feci risultati record».

 

Ha dichiarato di essere stato per sua madre più un fratello che un figlio.

«Anche un fidanzato».

 

Un bel complesso di Edipo.

«Ma no, è che a volte mi scambia per il fidanzato: si offende se non riesco ad andarla a prendere alla stazione... Quando mi sfogo con mio padre, lui scherza: “Io ho divorziato, tu non puoi!”».

 

Suo padrino è Jerry Calà.

alba parietti il macellaio

«Per me è uno zio, come Umberto Smaila, Barbara D’Urso, Mara Venier: persone divertenti che ho sempre frequentato in casa, una più pittoresca dell’altra».

 

Vantaggi?

«Tante comodità. Per trovare un tavolo al ristorante bastava dire che ero figlio di Franco Oppini e di Alba Parietti. Poi pagavo come tutti».

 

Con le ragazze?

«La mamma sex symbol creava molte aspettative! Invece fino ai 20 anni ho pensato solo al calcio, alle auto e agli amici. Ero imbranato. A 16 anni il sabato pomeriggio anziché andare in discoteca preferivo giocare a pallone o al calciobalilla in oratorio».

 

francesco oppini alba parietti

Incontri emozionanti?

«Paolo Villaggio, a Cortina. Ma un minuto dopo l’emozione passò: non era Fantozzi».

 

Celebrità internazionali?

«Una volta venne a prendermi a scuola il fratello di Michael Jackson, Randy».

 

Che cosa?!

«I miei lo avevano conosciuto a New York. Era a Milano per lavoro e mi portò in dono una coppola in pelle. La indossai a scuola, spiegando che me l’aveva regalata lui, ma la mia prof di inglese non ci credette. Poi quando lo vide all’uscita restò di sasso».

 

Del Piero?

«Lo incontrai a Torino agli allenamenti grazie a mia madre, molto amica di Romy Gai. Ci sono foto in cui sono imbambolato! Ho anche avuto il piacere di conoscere l’Avvocato Agnelli».

 

Racconti tutto.

«Ne ho sempre avuto gran rispetto. E ho un ricordo personale di mia madre che si inginocchia davanti a lui e gli fa il baciamano, mentre lui prova a ritrarsi. Avevano un rapporto amichevole. Forse mio nonno granata e partigiano non avrebbe apprezzato...».

francesco oppini

 

«Mi avevano chiesto di fare Pechino Express con mamma, ma entrambi abbiamo detto di no. Mi piacerebbe andarci con la mia fidanzata Francesca: è una gran sportiva, fa viaggi pazzeschi».

 

La volta che ha fatto più arrabbiare sua madre?

«Quando rischiai la stessa sorte del figlio di Simona Ventura, fuori da un locale. Erano le 4 del mattino, lei mi aveva chiamato per sapere dove fossi, ma aveva risposto un mio amico dicendo che ero con i poliziotti. Arrivò come un fulmine con le pantofole pelose. E sbraitò come se non avessi 28 anni».

 

E il più bello?

«Non so se è bello, ma è il più intenso. È quando è mancata mia nonna, a Torino. Per la prima volta vidi tutta la fragilità della donna indistruttibile che fingeva di essere».

 

francesco oppini e la fidanzata francesca viverit 3francesco oppini e la fidanzata francesca viveritfrancesco oppini alba parietti e franco oppini 44francesco oppini e la fidanzata francesca viverit 34

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO