giorgia meloni fabio panetta mef ministero dell economia

PANETTA, “L’AMOR FOU” DELLA DUCETTA – NEL 2022 GIORGIA MELONI CORTEGGIÒ PER MESI IL FUTURO GOVERNATORE DI BANKITALIA: ERA LUI IL SUO “UOMO DEI SOGNI” PER IL MINISTERO DELL’ECONOMIA. SERIO, CONSERVATORE, DA MEMBRO DEL BOARD DELLA BCE ERA STIMATO IN TUTTE LE CANCELLERIE EUROPEE, AVREBBE GARANTITO UNA BUONA DISPOSIZIONE DEI MERCATI VERSO IL PRIMO GOVERNO DELLA DESTRA POST-FASCISTA IN ITALIA – DI FRONTE AI NO DI LUI, CON UN’INSISTENZA AI LIMITI DELLO STALKING, LA DUCETTA ARRIVÒ A PROMETTERGLI UNA LEGGE AD PERSONAM, PER GARANTIRGLI UN PASSAGGIO SICURO A BANKITALIA (IN TEORIA VIETATO PER UN MINISTRO)

giorgia meloni

Estratto da “La marcia sul posto”, di Valerio Valentini (ed. Nottetempo)

 

[…] Resta però da definire l’opzione più importante, per Meloni, e forse quella intorno alla quale gravitano le curiosità e i timori più consistenti. Chi nominare come ministro dell’Economia?

 

[…] L’“uomo dei sogni di Giorgia”, come ironicamente lo definiva in quelle settimane Fabio Rampelli, descrivendo con toni un poco disillusi questo “innamoramento” della grande capa, è Fabio Panetta.

 

FABIO PANETTA ASSIOM FOREX

Lo è da mesi, in realtà: mesi di ammiccamenti, di colloqui, di lusinghe, mesi in cui Meloni sembra non volersi rassegnare al netto rifiuto oppostole prima con discrezione, poi via via in modo sempre più perentorio, dall’economista romano, già direttore generale della Banca d’Italia, poi membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, insomma l’italiano più alto in grado all’Eurotower di Francoforte da quando Draghi ha smesso di presiederla. 

 

Gli amici fidati, pochissimi, con cui Panetta si confida in quelle settimane, raccontano di “un corteggiamento che è ai limiti dello stalking”. Meloni lo cerca da ben prima di vincere le elezioni, perfino da prima che vengano indette.

 

valerio valentini - la marcia sul posto

Ma si tratta di contatti estemporanei, brevi scambi di opinioni. Il 26 luglio, sei giorni dopo che la crisi del governo Draghi s’è consumata al Senato, i due parlano per la prima volta in maniera più articolata, e in una situazione che pubblica non è, ma neppure privata. 

 

Che insomma chi deve vedere e sapere, quella schiera prediletta di manager e finanzieri e diplomatici e alti prelati e giornalisti che poi alimenta i pettegolezzi della Suburra, possa rendersi conto che il tentativo è reale. A Casina di Macchia Madama  […] quella sera si festeggia il compleanno di Gianfranco Rotondi […]. 

 

Non è cifra tonda: sono sessantadue anni, ricorrenza che in altre circostanze sarebbe stata forse quasi trascurabile. Ma Rotondi, insieme con quel compleanno, celebra in realtà il suo ingresso nelle grazie del melonismo che si accinge a prendersi l’Italia. 

 

raffaele fitto giorgia meloni gianfranco rotondi foto di bacco (2)

E infatti la data è stata modificata alla bisogna: il giorno prima, il lunedì, quello del compleanno effettivo, non tutti gli invitati che voleva esibire al suo ricevimento potevano, forse non poteva neppure lei, Meloni, e quindi la fanfara è stata posticipata all’indomani.

 

È così che si sta al mondo. “Ho compiuto quarant’anni festeggiando con Forlani, a cinquanta ero con Berlusconi premier, adesso ne compio sessantadue brindando a Giorgia Meloni presidente del Consiglio,” dice, la sera della sua festa, a Salvatore Merlo del Foglio […].

 

giorgia meloni gianfranco rotondi foto di bacco (1)

Un anno prima, Rotondi si dava da fare per garantire a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle una stampella di reduci democristiani (“Può diventare il nuovo Aldo Moro,” diceva dell’avvocato del popolo di Volturara); ora quelle sue accortezze, la sua rete di relazioni tra Avellino e il Vaticano, i suoi voti che in Campania si pesano più di quanto non si contino, li offre tutti a Meloni. 

 

E nella fattispecie le offre, e non a caso, la possibilità di parlare per qualche minuto proprio con Panetta: i due, con una discrezione esibita, si appartano, discutono. Per qualcuno è il segno che la cosa si farà, che davvero Panetta si è detto disponibile.

 

Non è così. Lui ha in mente un altro obiettivo, e ce l’ha in mente da anni: vuole diventare governatore della Banca d’Italia, e sa che nel 2023, quando scadrà il secondo e ultimo mandato di Ignazio Visco, il prescelto sarà quasi certamente lui.

 

FABIO PANETTA ASSIOM FOREX

È il suo turno. E un eventuale ingresso in un governo, e per di più in un governo così particolare, il primo governo di estrema destra in Italia, può compromettere quell’apoteosi per la quale tanto ha lavorato: perché per vecchie e nuove leggi europee, per antica e consolidata consuetudine, non si passa direttamente dai banchi di un governo in carica alla guida di via Nazionale.

 

E però per Meloni la prospettiva di averlo come suo ministro dell’Economia è troppo allettante: perché il nome di Panetta basterebbe, quello solo, a garantire una certa buona disposizione dei mercati e delle cancellerie verso quell’esecutivo che sta per nascere tra pregiudizi e discrediti. Sarebbe una rassicurazione per tutti gli investitori e le agenzie di rating.

 

giancarlo giorgetti e fabio panetta - foto lapresse

E per di più, con Panetta c’è pure un’affinità elettiva: non è certo un fanatico sovranista di destra, ma è piuttosto conservatore su certi temi, sicuramente di orientamento assai meno progressista di Visco; e poi con Meloni, pur senza gli approcci complottisti, senza le intemperanze sbiellate di lei e dei suoi seguaci, condivide un certo fastidio sia per gli eccessi burocratici di Bruxelles, sia per l’egemonia rigorista che la Germania  esercita sull’Unione e sulla Bce stessa.

 

Insomma, quando le ricapita, a Meloni? Ed è per questo che l’inseguimento diventa insistente, quasi molesto: a lei basta che lui si presti anche solo per qualche mese, per assicurare una transizione priva di scossoni, e poi, per la nomina a governatore, la consideri pure cosa fatta, e ci mancherebbe.

 

gianfranco rotondi francesco de luca giorgia meloni foto di bacco (2)

Arriva, la leader di Fratelli d’Italia, a promettergli perfino una legge ad personam, una norma da approvare nelle prime settimane di governo per disciplinare proprio il passaggio di un membro dell’esecutivo alla Banca d’Italia, per sanare preventivamente quella sdrucitura istituzionale.   Non se ne farà niente. […]

gianfranco rotondi con la famiglia ringrazia gli invitati e giorgia meloni foto di bacco (2)FABIO PANETTAsergio mattarella e fabio panettapaola balducci giorgia meloni gianfranco rotondi foto di baccofabio panetta - foto lapresse

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