marina pier silvio berlusconi antonio tajani maurizio gasparri paolo barelli

IL PARTITO DI SILVIO BERLUSCONI ESCE A PEZZI DAL REFERENDUM: E' STATA BOCCIATA LA RIFORMA BANDIERA DELLA GIUSTIZIA E MOLTI DEI SUOI ELETTORI (QUASI IL 18%) HANNO VOTATO "NO" - A NULLA E' SERVITA L'ESPOSIZIONE DI MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI, IN NOME DI BABBO SILVIO - LA SCOPPOLA E' FERALE PER TAJANI E LA SUA "BANDA DI LAZIALI" (GASPARRI E BARELLI) INCAPACI DI MOBILITARE GLI ELETTORI NELLA LORO REGIONE (NEL LAZIO IL "SI" SI E' FERMATO AL 45,4%) - IL "NO" HA SBANCATO IN SICILIA, CALABRIA E BASILICATA, REGIONI GOVERNATE DA FORZA ITALIA CON SCHIFANI, OCCHIUTO E BARDI - DOPO MESI PASSATI A INVOCARE UN RINNOVAMENTO DEL PARTITO E DEI SUOI VOLTI, I FIGLI DEL CAV SI RITROVANO: UNA CLAMOROSA SCONFITTA AL REFERENDUM, UN SEGRETARIO E I LORO GOVERNATORI INCAPACI DI MOBILITARE ELETTORI E UN CONSENSO CHE NON SI SCHIODA DA UN 7-8% - FRANCESCA PASCALE: “VEDENDO GASPARRI IN TV DIRE SÌ, PERSINO IO AVREI VOTATO NO. SE TAJANI È COSÌ FORTE ED È STATO COSÌ BRAVO, METTA IL SUO COGNOME E VEDIAMO QUANTI VOTI RIESCE A PRENDERE”  

LA CATTIVERIA

Dal “Fatto quotidiano”

 

Riforma della giustizia, vittoria del No. Dedicata a Silvio Berlusconi (LA PALESTRA/MARCO FARFARANA)

 

PSICODRAMMA FORZA ITALIA. MARINA BERLUSCONI DELUSA SENTE MELONI

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 4

Il pomeriggio più tetro, a destra, è quello di Forza Italia. Gli azzurri sognavano di dedicare la vittoria a Berlusconi, con le due dita al cielo tipo Kakà ai bei tempi rossoneri, e invece si ritrovano a masticare amaro.

 

Con l’ultima beffa, recapitata dai sondaggisti: quasi un elettore su cinque del partito dell’ex Cavaliere ha votato no alla riforma bandiera, la separazione delle carriere. Tra le forze politiche della maggioranza, FI sconta insomma il dato peggiore di dissidenza rispetto alla linea ufficiale: quasi il 18% degli elettori ha cassato la legge, dati Opinio per la Rai.

 

Numeri che rimbalzano fino a Milano. Sorprendono Marina Berlusconi, confida chi l’ha sentita in queste ore tribolate. La primogenita del fondatore di FI si era spesa in prima persona nella campagna referendaria. E adesso viene descritta così: delusa, «amareggiata». Anche se «rispettosa» del responso delle urne, per quanto decisamente più agro che dolce, nella lettura che arriva dall’ex “real casa” di Arcore (e a proposito: pure ad Arcore ha vinto il no, anche se di un soffio, 47 voti).

 

antonio tajani vota per il referendum sulla giustizia

Marina Berlusconi ha passato la giornata al telefono. Contatti con la premier, Giorgia Meloni, per condividere il dispiacere. E un paio di chiamate ad Antonio Tajani, una prima, una dopo il patatrac.

 

Strigliata alle viste? Nel gruppone dei parlamentari azzurri in realtà non prevedono repulisti. Il vicepremier non avrebbe insomma un avviso di sfratto sul bavero della giacca. «Ha fatto quello che poteva», concedono i Berlusconi.

 

Però dall’entourage della primogenita continua a trapelare - e si fa più insistente a maggior ragione oggi - la richiesta di un rinnovamento ai vertici del partito. Senza mettere in discussione Tajani, ma altri sì. Il segretario qualcosa farà: c’è la tentazione di anticipare i congressi regionali, con il via entro aprile.

 

referendum sulla giustizia - il no vince ad arcore

Da fuori, punge Francesca Pascale, che di Berlusconi è stata compagna per quasi un decennio: «Vedendo Gasparri in tv dire sì, persino io avrei votato no…», si sfoga a passeggio dietro Montecitorio.

 

«Tajani dovrebbe dimettersi? Non ha leadership, tanti giovani liberali non hanno votato, perché non si sono sentiti coinvolti e rappresentati. FI non ha fatto abbastanza. Salvo solo Giorgio Mulè». Il vicepresidente della Camera, recordman di visualizzazioni sui social del sì.

 

SILVIO BERLUSCONI CAMERA MAGISTRATI

Tra gli azzurri (e pure nella cerchia di Tajani) si spulciano numeri, si additano colpevoli. In Sicilia, sul banco degli imputati finisce Renato Schifani: il no ha scavallato il 60%. […]

 

Tajani in pubblico si fa conciliante: «Ci inchiniamo al popolo sovrano, l’alto grado di partecipazione è una grande prova di democrazia, abbiamo fatto tutto il possibile». Il ministro Paolo Zangrillo si rammarica: «Avrei voluto dedicare la riforma a Berlusconi, ma non è un voto politico».

 

Sottotraccia, però, tra gli azzurri montano i malumori anche verso gli alleati. Contro i leghisti poco mobilitati: «Un loro elettore su tre non è andato ai seggi». Sbuffi d’irritazione raggiungono pure contro il duo Delmastro-Bartolozzi.

 

giorgia meloni antonio tajani patrizia scurti funerale umberto bossi foto lapresse

C’è chi scommette che nel chiuso di Chigi, dai forzisti arriverà un suggerimento alla premier: quei due ci hanno danneggiato, una riflessione sulla loro permanenza al governo va fatta. Assomiglia a un benservito. A Meloni un messaggio è già arrivato sulla legge elettorale: «Bisogna sedersi con l’opposizione - avverte Mulè - e trovare un equilibrio».

 

 

REFERENDUM, IL SOGNO TRADITO DI BERLUSCONI. TAJANI, IL FUTURO ORA A RISCHIO

Estratto dell'articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

[…] Antonio Tajani […] cerca di allontanare i fantasmi di elezioni anticipate e regolamenti di conti interni. E guarda al 2027: «Gli italiani decideranno se abbiamo lavorato bene o male. E di sicuro troveranno ancora una volta insieme Forza Italia con le altre forze del centrodestra». Nel merito, aggiunge, «la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai a occuparcene. Durante la campagna per il voto tutti hanno riconosciuto che questa necessità esiste, pur dividendosi sulle soluzioni».

 

marina berlusconi video journalai

[…] Resta da vedere su quali temi possa puntare adesso Forza Italia per avere un asset da usare nella campagna per le elezioni politiche. Di certo, la famiglia Berlusconi ha, da oggi in poi, un motivo in più per chiedere un rinnovamento del partito.

 

A mettere il dito nella piaga è Francesca Pascale, ex compagna delm Cavaliere: «Mi dispiace moltissimo perché nel simbolo di Forza Italia c’è scritto “Berlusconi presidente” e quel cognome o si onora e si rispetta oppure si mette il cognome di chi rappresenta quel partito. Quindi, se Tajani è così forte all’interno di Forza Italia, se è stato così bravo a fare il tesseramento – cosa che Berlusconi non amava, non amava il partito delle tessere – se è così forte metta il suo cognome e vediamo quanti voti riesce ancora a prendere Forza Italia. Per me non ha mai avuto la leadership».

MEME SU ANTONIO TAJANI BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

E ancora: «C’è una comunità che non si sente rappresentata. Non voglio puntare il dito contro gli altri ma purtroppo i partiti sono chiusi e mi dispiace fortemente che Forza Italia continui a essere un partito chiuso. Molti ci provano, Occhiuto ad esempio, ad avanzare e a scalare il partito, a immaginare di dare un aspetto diverso e più progressista, però si fa fatica».

 

Un assist al presidente della Calabria, che ha promesso di non volersi candidare al congresso pre elezioni di inizio 2027 e che non ha certo brillato in questa tornata referendaria (nella sua regione il No ha superato il 57 per cento). Ma la sua posizione, ora, acquisisce tutto un altro peso.

antonio tajani 1marina berlusconi video journalai

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